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	<title>Giorgia Meloni Blog &#187; Sport</title>
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	<description>Il sito semi-ufficiale. A cura dei ragazzi di AG Garbatella con il contributo di tanti amici</description>
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		<title>Giorgia Meloni accoglie la nazionale femminile di Pallavolo</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 07:38:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa e Dichiarazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Pallavolo]]></category>
		<category><![CDATA[Simona Gioli]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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		<description><![CDATA[“Sono venuta in rappresentanza del governo e della nazione ad accogliervi e congratularmi con voi per la favolosa impresa sportiva degli europei.” Così il ministro della Gioventu’, Giorgia Meloni, ha salutato le ragazze della nazionale di pallavolo italiana, atterrate a Fiumicino nel primo pomeriggio.
Parlando di fronte alla delegazione sportiva, nella sala del cerimoniale dell’aeroporto, Meloni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>“Sono venuta in rappresentanza del governo e della nazione ad accogliervi e congratularmi con voi per la favolosa impresa sportiva degli europei.” Così il ministro della Gioventu’, Giorgia Meloni, ha salutato le ragazze della nazionale di pallavolo italiana, atterrate a Fiumicino nel primo pomeriggio.</p>
<p>Parlando di fronte alla delegazione sportiva, nella sala del cerimoniale dell’aeroporto, Meloni ha sottolineato: “credo che queste ragazze meritino la stessa calorosa accoglienza che solitamente viene riservata ai calciatori; non guadagnano come loro, ma s’impegnano almeno quanto loro, ottenendo risultati straordinari. Mi dispiace che sui giornali di oggi se ne parli troppo poco”.</p>
<p>“L’Italia del volley femminile – ha proseguito il ministro &#8211; è ‘la meglio gioventù d’Europa’. Un successo fatto di talento, ma anche di sacrificio, determinazione, intelligenza, spirito di squadra. La dimostrazione che la gioventù italiana è fatta di persone in gamba, che s’impegnano duramente e meritano la giusta considerazione pubblica”.</p>
<p>Il ministro ha poi citato Simona Gioli, quale “nostra giocatrice più rappresentativa, che è anche mamma di uno splendido bambino, Gabriele. Modello stupendo di conciliazione tra lavoro e maternità” e ha infine ricordato che “le giocatrici del sestetto sono del nord come del sud d’Italia, una preziosa lezione di Unità nazionale”. Senza dimenticare Tai Aguero, “esempio bellissimo di chi sono i Nuovi italiani e di quanto possa essere prezioso il loro contributo per la crescita della nazione”.</p>
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		<title>VELA &#8211; Ministero della Gioventù concede patrocinio a Scuola Vela Mascalzone Latino</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 10:16:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa e Dichiarazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Mascalzone Latino]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Ministero della Gioventù ha concesso il proprio patrocinio alla Scuola Vela di Mascalzone Latino, fondata nel 2007 a Napoli da Vincenzo Onorato.
&#8220;E&#8217; per noi un importante riconoscimento &#8211; ha dichiarato il Presidente Onorato &#8211; per il quale dobbiamo ringraziare la sensibilità del Ministro On. Meloni, capace di comprendere come la nostra attività dedicata ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://giorgiameloni.garbatella.it/wp-content/uploads/2009/07/20090728_132743-150x150.jpg" alt="20090728_132743" title="20090728_132743" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-1181" />Il Ministero della Gioventù ha concesso il proprio patrocinio alla Scuola Vela di Mascalzone Latino, fondata nel 2007 a Napoli da Vincenzo Onorato.</p>
<p>&#8220;E&#8217; per noi un importante riconoscimento &#8211; ha dichiarato il Presidente Onorato &#8211; per il quale dobbiamo ringraziare la sensibilità del Ministro On. Meloni, capace di comprendere come la nostra attività dedicata ai giovani napoletani meno fortunati, abbia una grande valenza sociale e formativa. Siamo orgogliosi di questo riconoscimento che rende onore a tutto il team.&#8221;</p>
<p>Creata e gestita da Mascalzone Latino, la Scuola vela, nata con l&#8217;obiettivo di organizzare corsi di vela gratuiti destinati alle fasce sociali più deboli, è operativa a Napoli, dove svolge le proprie attività all&#8217;interno dei locali gentilmente concessi dalla SE.VE.NA, Sezione Velica di Napoli. Grazie anche alla sensibilità e alla proficua collaborazione con la Marina Militare Italiana, la Scuola si è sviluppata negli anni accogliendo un numero sempre maggiore di allievi.</p>
<p>E&#8217; di recente svolgimento inoltre il primo stage di formazione-lavoro per cameraman specializzati in riprese per gli sport d&#8217;acqua ed in particolare per la vela che la Scuola ha organizzato con il patrocinio di RAI Segretariato Sociale al fine di sviluppare un vero e proprio laboratorio aperto per far confluire esperienze, passione e professionalità, dove la filosofia del &#8220;saper fare&#8221; si sposa con quella delle antiche tradizioni marinare, promuovendo l&#8217;avviamento delle professioni legate al mare.</p>
<p>La concessione dell&#8217;importante riconoscimento da parte del Ministero e&#8217; avvenuta con nota formale del capo di Gabinetto del Ministro On. Giorgia Meloni; Il patrocinio del Ministero va ad affiancare quelli già concessi dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, e dalla RAI Segretariato Sociale.</p>
<p>da http://www.italiavela.it/</p>
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		<title>Appuntamenti 10 &#8211; 16 novembre 2008</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Nov 2008 13:29:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Martedì 11 novembre
alle 11.00 sarà ospite del video forum di Repubblica tv.  
Giovedì 13 novembre
Alle 10.00 parteciperà al convegno &#8220;Politica nello sport o politica dello sport&#8221; che si terrà presso la sala del Cenacolo della Camera dei deputati. 
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Martedì 11 novembre</strong></p>
<p>alle 11.00 sarà ospite del video forum di Repubblica tv.  </p>
<p><strong>Giovedì 13 novembre</strong></p>
<p>Alle 10.00 parteciperà al convegno &#8220;Politica nello sport o politica dello sport&#8221; che si terrà presso la sala del Cenacolo della Camera dei deputati. </p>
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		<title>Foro Italico. Verso la Città dello Sport</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 12:50:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Venerdì 17 ottobre  
Alle 16.30 il ministro interverrà alla mostra/convegno “Foro Italico. Verso la Città dello Sport”, presso la Sala rossa delle Piscine del Foro Italico.  
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 17 ottobre  </p>
<p>Alle 16.30 il ministro interverrà alla mostra/convegno “Foro Italico. Verso la Città dello Sport”, presso la Sala rossa delle Piscine del Foro Italico.  </p>
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		<title>Più accessi gratuiti al web per i giovani</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Jul 2008 09:38:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lo propone Giorgia Meloni rispondendo alle domande che gli utenti del canale UGC adnkronos.giovani.it le hanno rivolto sul forum on line. GMC Adnkronos per e con i giovani 
Roma, 11 lug. (Ign) &#8211; &#8221;Più accessi a internet a basso costo per i giovani&#8221; e &#8221;&#8217;access point&#8217; gratuiti al web attraverso la tecnologia wi-fi e la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="subtitle">Lo propone Giorgia Meloni rispondendo alle <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Altro/?id=1.0.2330406282" target="http://www.adnkronos.com/IGN/Altro/?id=1.0.2330406282">domande che gli utenti</a> del canale UGC <a href="http://adnkronos.giovani.it/" target="http://adnkronos.giovani.it">adnkronos.giovani.it</a> le hanno rivolto sul forum on line. <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Zoom/?id=1.0.2287991571" target="http://www.adnkronos.com/IGN/Zoom/?id=1.0.2287991571">GMC Adnkronos per e con i giovani </a></span></p>
<p>Roma, 11 lug. (Ign) &#8211; &#8221;Più accessi a internet a basso costo per i giovani&#8221; e &#8221;&#8217;access point&#8217; gratuiti al web attraverso la tecnologia wi-fi e la prossima WiMax&#8221;. E&#8217; la proposta che il ministro per la Gioventù, <span id="U102330259056hXC" class="span" style="font-weight: bold;">Giorgia Meloni</span>, lancia risponendo alle domande che i giovani le hanno posto sul web  attraverso il canale UGC <a href="http://adnkronos.giovani.it/" target="http://adnkronos.giovani.it">adnkronos.giovani.it</a>, nato dalla collaborazione tra il Gruppo Adnkronos e Studenti Media Group. Ma le risposte del ministro non si sono limitate alla connettività internet. La Meloni ha dato consigli ai giovani e chiarito <span id="U102330259056GSD" class="span" style="font-weight: bold;">quali saranno le proposte che porterà al governo di cui fa parte a proposito di altri temi &#8217;scottanti&#8217;</span> sui quali gli utenti di Adnkronos Giovani le hanno posto diverse domande: <span id="U102330259056qH" class="span" style="font-weight: bold;">precariato, istruzione, sicurezza, sport e peer to peer</span>. Con una sorpresa: a un utente che le chiedeva se avesse mai scaricato musica o film gratuitamente dalla rete, la Meloni ha risposto ironicamente: &#8221;No comment! Tremonti ci legge!!!&#8221; Ecco di seguito le risposte:</p>
<p><span id="U10233025905653D" class="span" style="font-weight: bold;">CONNETTIVITA’</span></p>
<p>&#8221;Internet è a tutti gli effetti un’infrastruttura, così come strade, ferrovie, centrali energetiche, etc. E’ ora che in Italia migliori la qualità del servizio in tutte le zone della Nazione ed è tempo che le condizioni, anche economiche, di accesso al web siano alla portata di tutti, in particolare dei giovani e, perché no, degli anziani. Ho in mente ad esempio di <span id="U102330259056FyF" class="span" style="font-weight: bold;">aumentare notevolmente gli &#8216;access point&#8217; pubblici gratuiti al web attraverso la tecnologia wi-fi e la prossima WiMAX</span>. Proporrò ai ministri competenti l’idea di dotarne molti edifici pubblici (gli uffici postali ad esempio) perché siano a disposizione dei clienti. Cercherò anche un confronto con gli Enti locali affinché favoriscano l’aumento delle aree pubbliche di accesso. E’ inoltre mia intenzione <span id="U102330259056S9D" class="span" style="font-weight: bold;">promuovere la diffusione e l’utilizzo di software freeware ed open source</span> che contribuiscano notevolmente ad abbattere i costi di accesso al mondo informatico. &#8216;Liberare&#8217; internet significa liberare energie creative ed imprenditoriali e quindi creare economia. Il mio obiettivo è convertire il cosiddetto Digital Divide in una Unità Digitale, da non intendersi assolutamente come uniformità ma al contrario come una Comunità in cui valorizzare le differenze. Ad ulteriore conferma del mio impegno in questa direzione posso anticipare che <span id="U102330259056KBG" class="span" style="font-weight: bold;">intendo modificare l’impostazione del nuovo sito internet del ministero della Gioventù: non può essere una semplice vetrina, ma il portale di accesso a una lunga serie di informazioni e servizi destinati ai giovani</span>. Il sito istituzionale deve dare la possibilità di partecipare a un sistema di effettiva interazione tra l&#8217;istituzione e gli utenti. L’home page del sito sarà dedicata ogni mese ad un tema sociale di particolare rilevanza e intorno all’argomento sviluppare iniziative di varia natura. Realizzare una sorta di rivoluzione orizzontale in cui il rapporto tra giovani e istituzione possa essere ridefinito e migliorato sensibilmente&#8221;.</p>
<p><span id="U102330259056OCF" class="span" style="font-weight: bold;">ISTRUZIONE</span></p>
<p>&#8221;Le ansie degli studenti sono pienamente comprensibili. Anche<span id="U102330259056PCI" class="span" style="font-weight: bold;"> l’istruzione è una infrastruttura fondamentale, anzi, il muro maestro su cui edificare il futuro dei giovani e quindi della Nazione</span>. Lo Stato ha l’obbligo di investire in questo settore. Per rispondere in maniera più specifica al quesito di Camilla (uno degli utenti che ha chiesto se sia meglio, dopo la maturità, accettare un lavoro anche non esaltante o proseguire gli studi, <span id="U102330259056AVD" class="span" style="font-style: italic;">ndr</span>), posso affermare che <span id="U102330259056IkD" class="span" style="font-weight: bold;">trovarsi di fronte all’opzione tra un lavoro non esaltante dopo le superiori o il proseguimento del corso di studi è chiaramente una scelta soggettiva dettata da vari fattori</span>: eventuali condizioni di stretta necessità economica, le aspirazioni ed il talento di ognuno. Per talento intendo anche le capacità di un giovane di cimentarsi in attività lavorative: penso al mondo dell’artigianato ad esempio, risorsa a cui l’Italia sembra aver ormai rinunciato. <span id="U102330259056S1B" class="span" style="font-weight: bold;">Ritengo comunque importante che il proseguimento degli studi sia una scelta consapevole e non, come spesso accade, un’area di parcheggio in cui svilire le energie dei ragazzi</span>. La maggiore meritocrazia è uno dei quattro punti delle linee guida della mia azione di ministro: la &#8216;<span id="U102330259056loB" class="span" style="font-weight: bold;">rivoluzione del merito</span>&#8216;. Così come ho appena esposto alla Commissione Affari Sociali della Camera posso dire che dal &#8216;68 in poi l&#8217;egualitarismo ideologico ha imposto che, pur partendo da situazioni diverse, tutti dovessero raggiungere lo stesso obiettivo. Noi, invece,<span id="U102330259056XdG" class="span" style="font-weight: bold;"> vogliamo fornire a tutti le stesse opportunità di partenza e consentire a ciascuno di misurarsi</span>. Vogliamo lasciare che il talento, l&#8217;applicazione, l&#8217;impegno, la serietà e, più in generale, i valori positivi, facciano la differenza. Illustro brevemente due iniziative in questo senso già avviate. Per quanto riguarda gli elevatissimi costi dei corsi di studi ho pensato, insieme al Ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini, di <span id="U1023302590563wC" class="span" style="font-weight: bold;">rivitalizzare il Prestito d’Onore, previsto dalla legge 390/1991 e purtroppo completamente dimenticato</span>. Un&#8217;altra opportunità di credito è costituita dall&#8217;<span id="U1023302590568LG" class="span" style="font-weight: bold;">accordo stipulato tra l’allora ministro Melandri e l&#8217;ABI, conosciuto come &#8216;Diamogli credito&#8217;</span>. Iniziativa lodevole che però, visti i limitati importi erogabili, non rappresenta una efficace soluzione al problema di garantire agli studenti risorse economiche sufficienti per sostenersi nel periodo di apprendimento. E&#8217; intenzione del Ministero verificare la praticabilità di <span id="U102330259056u0G" class="span" style="font-weight: bold;">rinegoziare questo accordo con gli istituti di credito, affinché i prestiti erogati rappresentino un concreto supporto per gli studi</span>. Questi strumenti devono funzionare come leva per la responsabilizzazione del giovane, come incentivo a migliori performance nella durata e nel successo degli studi. Un altro provvedimento è quello in via di definizione con il ministro Brunetta: l&#8217;<span id="U102330259056rVE" class="span" style="font-weight: bold;">intenzione di redigere un piano per selezionare i migliori talenti, attirarli nella Pubblica amministrazione e trattenerli offrendo loro delle possibilità di educazione e formazione eccellenti e di avanzamento veloce di carriera</span>. Il piano, che chiameremo &#8216;dei mille talenti&#8217;, potrebbe essere strutturato in diversi programmi, coordinati fra di loro, attraverso la selezione progressiva dei migliori 10, 100 e 1000 giovani laureati italiani, sulla base di un apposito test nazionale. L’obiettivo è quello di <span id="U102330259056NzD" class="span" style="font-weight: bold;">realizzare tre gruppi che ricevano adeguate borse di studio e la migliore formazione possibile</span>, per poter essere da subito inseriti nelle amministrazioni centrali e periferiche, nazionali ed internazionali. Questo non è un provvedimento &#8217;statalista&#8217; bensì un forte segnale rivolto al mondo del lavoro nel suo complesso perché finalmente la meritocrazia sia il criterio-guida dell’economia e della società italiana&#8221;.</p>
<p><span id="U102330259056jlB" class="span" style="font-weight: bold;">PRECARIATO</span></p>
<p>Il tema è molto delicato e merita qualche spiegazione in più. &#8216;Diritto al futuro&#8217;, un insieme di misure volte a combattere la condizione di precarietà con la quale i giovani si confrontano giornalmente, provvedimenti da porre in essere di concerto con altri colleghi di governo. <span id="U102330259056csH" class="span" style="font-weight: bold;">Il precariato è un male da combattere, su questo non esistono differenti vedute tra le forze politiche</span>. Sul totale del lavoro dipendente, circa l’87% è composto da rapporti a tempo indeterminato, percentuale rimasta tendenzialmente stabile nel tempo. Un mercato del lavoro, quindi, che nel complesso sembra funzionare, o quanto meno sembrerebbe migliorato rispetto al passato. Allora perché è così forte la percezione di instabilità per moltissimi giovani? Le risposte sono molteplici: anche se in termini percentuali <span id="U102330259056yGH" class="span" style="font-weight: bold;">la quota di lavoratori precari è rimasta costante, in termini assoluti questa è aumentata all’aumentare dell’occupazione</span>. A fronte di una sempre maggiore flessibilità, nasce nella società un atteggiamento negativo verso chi ha un contratto a tempo determinato. Penso alla questione del credito e al fatto che i primi a non volersi emancipare dal mito del posto di lavoro fisso sono, con il loro atteggiamento, proprio gli istituti di credito. Il ministero della Gioventù non può che operare nella direzione di una società che si adegua al mercato del lavoro che cambia. E’ questo il segnale che ha voluto dare il Governo assegnando al Ministero della Gioventù i fondi introdotti nell’art. 1 del c.d. Protocollo Welfare (Legge 247/2007) e rivolti ai giovani lavoratori atipici e all’imprenditoria giovanile. <span id="U102330259056lUC" class="span" style="font-weight: bold;">Mi impegnerò affinché questo governo sviluppi strumenti capaci di rendere la flessibilità una finestra di ingresso nel mondo del lavoro piuttosto che una condizione di incertezza permanente</span>. Per questo, con l&#8217;intervento del Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, auspico il credito di imposta per chi stabilizza i lavoratori precari, l’introduzione del <span id="U102330259056Ws" class="span" style="font-weight: bold;"><a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=1.0.2321192921" target="http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=1.0.2321192921">voucher formativo per i giovani durante i periodi di inattività</a></span> e strumenti reali di flex security capaci attutire il timore per la flessibilità lavorativa. Occorre, però, un migliore coordinamento tra formazione e lavoro – stage e apprendistati – e un rafforzamento degli strumenti di collegamento tra domanda e offerta di lavoro, con un maggiore coinvolgimento di strutture pubbliche e private, prime fra tutte le Università. E&#8217; necessario anche <span id="U102330259056QnC" class="span" style="font-weight: bold;">garantire la severa applicazione della Legge Biagi nella parte volta a impedire gli abusi e le distorsioni nell’utilizzo di contratti atipici</span>. Un contratto a progetto non significa svolgere un lavoro subordinato, oppure essere assunti attraverso le agenzie interinali e poi vedere il proprio contratto rinnovato di sei mesi in sei mesi per anni, pur svolgendo la stessa, specifica, mansione. Infine, occorre anche garantire il diritto all’occupabilità. Come sostiene il Ministro Sacconi, <span id="U102330259056A1C" class="span" style="font-weight: bold;">i giovani devono essere messi nelle condizioni di lavorare anche quando si tratta di conciliare il lavoro con lo studio, o con esperienze di breve durata nei periodi estivi</span>, in forma saltuaria, senza che ciò debba passare per lavoro nero o irregolare. Su questo reputo molto utile l’utilizzo del ticket per il lavoro accessorio. Detto ciò, si deve rivolgere l&#8217;attenzione anche all&#8217;imprenditoria giovanile. Il ministero della Gioventù vuole promuovere tra i giovani anche la cultura d’impresa. I giovani decisi ad avviare una impresa hanno purtroppo degli svantaggi differenziali rispetto ai più anziani: fra questi sempre il credito rappresenta uno dei primi fattori penalizzanti. Inoltre i giovani imprenditori giungono sul mercato senza neanche avere un bagaglio di esperienze che possa almeno in parte compensare la carenza di formazione tecnico-professionale alla creazione di impresa. L’impegno pubblico va mantenuto nella promozione di nuove aziende giovani. Iniziative come quella del cosiddetto &#8216;prestito d’onore per l’impresa&#8217;, che hanno contribuito a creare migliaia nuove imprese individuali, stanno avendo un grande effetto sulla dinamica imprenditoriale Italiana e su una nuova cultura economica. E’ dunque un mio obiettivo <span id="U102330259056dxG" class="span" style="font-weight: bold;">promuovere, attraverso il Fondo delle Politiche Giovanili, azioni di supporto allo start-up, sviluppo d’impresa e autoimpiego da attuarsi tramite il coinvolgimento di enti pubblici e privati</span>. In particolare, penso a progetti sperimentali di promozione della cultura d’impresa da realizzare in collaborazione con le Università Italiane, alla possibilità di promuovere di concerto con i ministeri competenti e le organizzazioni imprenditoriali centri che possano offrire consulenza gratuita ai giovani nella fase di avvio e di gestione, e a offrire la possibilità di mettere in contatto il capitale di rischio con i giovani imprenditori. Tra le iniziative che intendiamo promuovere di concerto con i ministeri competenti, inoltre, c&#8217;è la necessità di <span id="U102330259056liC" class="span" style="font-weight: bold;">operare una seria semplificazione della normativa, come quella inserita nella Finanziaria e destinata a favorire la nascita di imprese in un giorno </span>e intendiamo adoperarci per introdurre un regime fiscale agevolato per le società di persone composte da giovani non occupati, come primo passo verso la sperimentazione di un periodo di no-tax per le nuove iniziative imprenditoriali dei giovani&#8221;.</p>
<p><span id="U102330259056NcE" class="span" style="font-weight: bold;">SICUREZZA</span></p>
<p>&#8221;La sicurezza non è un capriccio da ricchi borghesi, per intenderci: quelli con il garage sotto casa, gli allarmi sofisticati, le auto con l’antifurto satellitare, etc… <span id="U1023302590569nH" class="span" style="font-weight: bold;">La sicurezza è un diritto dei più deboli</span>: di coloro che lavorano di notte, che prendono i mezzi, che se gli rubano la pensione non mangiano per un mese, che non hanno la forza per difendersi dalle aggressioni. Per questo dobbiamo occuparcene con serietà ed efficienza. <span id="U102330259056i5E" class="span" style="font-weight: bold;">Per quanto riguarda i rom e le impronte digitali, ho imparato a diffidare di chi predica la solidarietà passiva</span>. Lo sfruttamento dei minori non si combatte semplicemente distogliendo lo sguardo dall’altra parte, ma intervenendo. <span id="U102330259056ziD" class="span" style="font-weight: bold;">Avete mai sentito parlare dei &#8216;bambini ombra&#8217;? Sono quei bambini mai registrati all&#8217;anagrafe</span>. E &#8216;i diritti dell&#8217;infanzia&#8217;? E &#8216;il superiore interesse del fanciullo&#8217;? <span id="U102330259056VWH" class="span" style="font-weight: bold;">E i casi come quelli del piccolo nomade di 4 anni trovato a Milano vestito da bambina, con i capelli lunghi, le unghie laccate e nudo sotto il vestitino? &#8216;Posizionato&#8217; per attirare i pedofili. In molti campi nomadi purtroppo succede anche questo</span>. Fortunatamente non solo questo, ma purtroppo anche questo. Chi sono quei bambini in attesa del pullmino che li porta ogni giorno, non a scuola, ma a delinquere, ad accattonare, a prostituirsi? Sono i &#8216;bambini ombra&#8217;. I più poveri dei poveri, i più soli dei soli. Non hanno identità, non vanno a scuola, non sono vaccinati. Ed allora <span id="U102330259056h5E" class="span" style="font-weight: bold;">ben vengano le impronte digitali per i minori nomadi e, aggiungo, ben venga la carta di identità per tutti i minori, esistente già in altre nazioni con ottimi risultati</span>. Sono gli unici strumenti a nostra disposizione per tutelare il diritto all’infanzia di questi bambini. Ahimé, <span id="U102330259056KYG" class="span" style="font-weight: bold;">tali mezzi sono pochi, fastidiosi ed insufficienti, ma è sempre meglio che il nulla</span>&#8221;.</p>
<p><span id="U102330259056pGC" class="span" style="font-weight: bold;">SPORT</span></p>
<p>&#8221;La delega allo Sport, precedentemente in carico a questo ministero, è stata assegnata al Sottosegretario Crimi, per una più razionale ed oculata gestione del settore sportivo in Italia. Ovviamente ciò non significa che il mio interesse nei confronti dello sport sia scemato: esso è uno dei &#8216;canali&#8217; in cui i giovani italiani amano esprimersi di più, sia praticandolo che seguendolo. <span id="U102330259056PJH" class="span" style="font-weight: bold;">Credo fermamente nel concreto sostegno dello Stato</span>, sotto varie forme, a coloro che praticano attività sportive perché esse forniscono un contributo di formazione fisica, morale e valoriale importantissimo nonché un apporto all’imprenditorialità e all’economia. <span id="U102330259056VdF" class="span" style="font-weight: bold;">Non sono d’accordo però con l’ingerenza dello Stato negli organi di autogoverno dello sport</span>. Vedrei la cosa come un pericoloso e vigliacco tentativo di appropriarsi di un mondo che genera così tanta passione nelle persone, al di là del colore politico: la Nazionale di calcio ad esempio (nonché le altre squadre nazionali, a cominciare da quella di rugby) rappresenta la Comunità Italiana nella sua interezza. <span id="U102330259056cHE" class="span" style="font-weight: bold;">Non sarebbe giusto che un Governo intervenisse fattivamente nelle questioni delle federazioni sportive</span>. Gli stipendi dei calciatori? E’ vero, certe cifre fanno girare la testa, soprattutto in momenti difficili come questi, ma altre cifre, in altri settori della vita pubblica italiana fanno girare qualcos’altro a molto nostri concittadini…Comunque credo che nessun sportivo obblighi i dirigenti ad erogare i lauti compensi. Il mercato fa il prezzo. Facciamo inoltre una considerazione: quanto indotto c’è intorno ai personaggi dello sport? Ecco, Francesco Totti ad esempio. In una città come Roma un personaggio come Totti significa lavoro per radio, televisioni, quotidiani, pubblicità. Insomma, economia e posti di lavoro&#8221;.</p>
<p><span id="U1023302590565mC" class="span" style="font-weight: bold;">PEER TO PEER</span></p>
<p>&#8221;<span id="U102330259056zJD" class="span" style="font-weight: bold;">Alla domanda se ho mai scaricato musica o film dalla rete rispondo…no comment! Tremonti ci legge!!!</span> Per quanto riguarda la difficoltà del file sharing legale a causa dei disservizi sulla velocità delle connessioni vale la risposta data in precedenza. <span id="U102330259056HYB" class="span" style="font-weight: bold;">L’elevato prezzo in Italia di cd e dvd ha incoraggiato non poco il download illegale di opere tutelate da copyright</span>. I principali fruitori di questi prodotti artistici sono proprio i giovani, cioè quelli meno dotati finanziariamente. In particolare, <span id="U102330259056HLG" class="span" style="font-weight: bold;">fino a quando il costo della musica sarà fuori dalla portata di troppi giovani italiani, mi resterà difficile condannare coloro che scaricano canzoni da internet</span>. E’ vero, molte aziende del settore dovrebbero forse rivedere le loro politiche commerciali, ma dal momento che lo Stato appone l’Iva al 20% sui cd, conseguentemente sale il prezzo&#8230; <span id="U102330259056l9F" class="span" style="font-weight: bold;">Purtroppo, la musica non viene considerata un prodotto culturale, come i libri che hanno l’Iva al 4%.</span> E la cosa peggiore è che su questo punto siamo soggetti alla normativa europea!<span id="U102330259056coE" class="span" style="font-weight: bold;"> Ne ho parlato con Tremonti, ha condiviso le mie (nostre) ragioni ed ha avanzato ufficialmente a Bruxelles una proposta del governo italiano nella quale si chiede di uniformare l’Iva sui cd musicali a quella sui libri</span>. Staremo a vedere, non sarà semplice, ma se ci riusciamo e cala il prezzo dei cd, a quel punto non ci saranno più scuse. E ci ritroveremo da soli, davanti al nostro computer ed alla nostra coscienza&#8221;.</p>
<p><span id="U102330259056D7G" class="span" style="font-weight: bold;">RISPOSTA AL <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/UGC/?ugcid=21389" target="http://www.adnkronos.com/IGN/UGC/?ugcid=21389">POST DI VALE87</a></span></p>
<p>Mi auguro di aver risposto in precedenza a questo comprensibile sfogo. C’è una cosa che voglio aggiungere. <span id="U102330259056uVF" class="span" style="font-weight: bold;">L’amarezza e la delusione che traspare è più che giustificata e assolutamente verosimile nei contenuti</span>. Mi auguro che tu possa recuperare ed apprezzare l’importanza dei sacrifici fatti durante il tuo corso di studi e che magari molto presto possa dire che finalmente qualcosa sta cambiando: sarebbe l’unico vero motivo per cui sia valsa la pena affidare a me l’incarico gravoso di ministro della Gioventù.</p>
<p>Tratto da: <a href="http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=1.0.2330259056" target="_blank">http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=1.0.2330259056</a></p>
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		<title>Calcio: Meloni, punire tifosi violenti ma valorizzare i veri sportivi</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 13:21:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Roma, 12 giu &#8211; &#8221;Credo che la nostra responsabilita&#8217;  sia di distinguere il tifo dalla violenza e quindi di colpire  duramente i violenti, ma di saper anche valorizzare chi fa  dello sport come una grande festa di popolo&#8221;. Lo ha detto il  Ministro per le politiche giovanili, Giorgia Meloni, ai  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 12 giu &#8211; &#8221;Credo che la nostra responsabilita&#8217;  sia di distinguere il tifo dalla violenza e quindi di colpire  duramente i violenti, ma di saper anche valorizzare chi fa  dello sport come una grande festa di popolo&#8221;. Lo ha detto il  Ministro per le politiche giovanili, Giorgia Meloni, ai  microfoni di RTL 102.5.</p>
<p>&#8221;Non e&#8217; un caso &#8211; ha aggiunto la Meloni &#8211; che io sia una  grande appassionata di rugby: quello che trovo molto bello in  questo sport e&#8217; la capacita&#8217; di raccontare al massimo i  valori dello sport, il famoso terzo tempo. Mi piacerebbe che  questo modo di vivere lo sport fosse piu&#8217; diffuso anche nel  calcio&#8221;.</p>
<p>Nessun pronostico da parte del Ministro, infine, sulla  seconda partita dell&#8217;Italia ad Euro 2008 contro la Romania:  &#8221;Di previsioni non ne faccio, penso che siamo una squadra di  grande talento. Se dovessi scegliere con chi perdere tra le  due squadre che dobbiamo affrontare, preferirei perdere con  la Romania e vincere con la Francia&#8221;, ha concluso.</p>
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		<title>Il Ministro che tifa Terzo Tempo</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jun 2008 13:19:06 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8216;Non è un caso che io sia una grande appassionata di Rugby: quello che trovo molto bello in questo sport è la capacità di raccontare al massimo i valori dello sport, il famoso terzo tempo. Mi piacerebbe che questo modo di vivere lo sport fosse più diffuso anche nel calcio&#8221;. Lo ha detto oggi il Ministro per le Politiche Giovanili Giorgia Meloni ai microfoni di Rtl 102.5.<br />
In periodo di Europei di calcio, il più giovane ministro nella storia repubblicana (31 anni) è intervenuta sull&#8217;annosa questione della violenza negli stadi, richiamando l&#8217;esempio del terzo tempo scimmiottato nella Serie A pallonara.<br />
&#8221;Credo che la nostra responsabilità &#8211; ha proseguito la Meloni &#8211; sia di distinguere il tifo dalla violenza e quindi di colpire duramente i violenti, ma di saper anche valorizzare chi fa dello sport come una grande festa di popolo&#8221;.</p>
<p>Tratto da <a href="http://www.solorugby.org/il-ministro-che-tifa-terzo-tempo.htm" target="_blank">http://www.solorugby.org/il-ministro-che-tifa-terzo-tempo.htm </a></p>
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		<title>Mondiali di Osaka, Giorgia Meloni: “Congratulazioni a Andrew Howe, orgoglio italiano e un esempio per i giovani”</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Aug 2007 13:44:46 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Plauso di Giorgia Meloni, Vicepresidente della Camera dei Deputati ad Andrew Howe, per la conquista dell’argento nel salto in lungo a Osaka: “Questo atleta è un orgoglio per l’Italia e un esempio di impegno e passione per le giovani generazioni. Stabilendo il nuovo record nazionale nel lungo Andrei ha scolpito il suo nome nella nostra storia sportiva. Sono certa che in futuro si regalerà e ci regalerà moltissime soddisfazioni”.</p>
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		<title>Brindisi:  Lanciata la proposta della notte bianca della solidarietà alla presenza di Giorgia Meloni</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2007 07:31:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un grande punto di partenza la riuscitissima manifestazione “Musica, sport, ecologia, volontariato: l’associazionismo partecipativo e le nuove frontiere della promozione sociale” promossa con la collaborazione dell’associazione di promozione sociale “Nuove Frontiere” e del Movimento delle Associazioni di Volontariato Italiane – Modavi onlus, che si è tenuta Venerdì 11 Maggio u.s. presso il salone di rappresentanza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" title="Giorgia Meloni a Brindisi" id="image63" alt="Giorgia Meloni a Brisindisi" src="http://giorgiameloni.garbatella.it/wp-content/uploads/2007/05/giorgia-a-brindisi.miniatura.jpg" />Un grande punto di partenza la riuscitissima manifestazione “Musica, sport, ecologia, volontariato: l’associazionismo partecipativo e le nuove frontiere della promozione sociale” promossa con la collaborazione dell’associazione di promozione sociale “Nuove Frontiere” e del Movimento delle Associazioni di Volontariato Italiane – Modavi onlus, che si è tenuta Venerdì 11 Maggio u.s. presso il salone di rappresentanza “M.M.Guadalupi” del Comune di Brindisi, a cui hanno partecipato numerose realtà dell’associazionismo e del terzo settore, tra cui Croce Rossa, Associazioni di portatori di handicap, centri sportivi, gruppi musicali.</p>
<p>Dopo il saluto del Sindaco di Brindisi, On. Domenico Mennitti e l’intervento dell’assessore ai servizi sociali, Cesare Mevoli, le relazioni del Dott. Marco Scurria, Presidente Nazionale del MODAVI, che ha sottolineato come sia importante mettere in rete le diverse realtà associative, sportive, di aggregazione e di promozione sociale e volontariato presenti sul territorio. A concludere l’iniziativa, il prestigioso intervento isituzionale dell’On. <strong>Giorgia Meloni</strong>, Vicepresidente della Camera dei Deputati, che <strong>ringraziando tutti coloro che sono impegnati nel terzo settore, ha sottolineato come, a fronte di migliaia di giovani impegnati nel volontariato a tutti i livelli troppo spesso i media riportano solo i tristi episodi di bullismo e violenza giovanile, da qui la richiesta di una “informazione positiva”, sperando che il buon esempio possa essere contagioso.</strong></p>
<p><span id="more-79"></span></p>
<p>“Nel realizzare questo incontro – ha dichiarato Luca De Netto, coordinatore del progetto panassociativo Nuove Frontiere – ci siamo voluti mettere in discussione, provando a sperimentare strade nuove e percorsi innovativi che possano fare rete tra le diverse realtà associative ed aggregative, affrontandone le problematiche comuni, e ben consci del fatto che il settore del volontariato sociale rappresenta la concretizzazione di quella visione del mondo che vede la cultura del dono, la solidarietà concreta e quotidiana, e l’essere comunità e non mero individuo al centro della propria azione.”</p>
<p>Al Sindaco di Brindisi, le associazioni intervenute hanno lanciato la proposta della realizzazione dell notte bianca della solidarietà, un evento al contempo legato a spettacoli, stands, al coinvolgimento positivo delle attività commerciali e alla partecipazione delle diverse associazioni di volontariato, così che Brindisi abbia una manifestazione di grande impatto in grado di segnare un nuovo percorso nell’ambito della solidarietà concreta, ma che sia anche evento di partecipazione popolare e di opportunità di crescita.</p>
<p>L’idea, su cui si è già espresso in maniera favorevole l’assessore Mevoli, e che ha registrato la disponibilità del MODAVI, di diverse associazioni, di gruppi musicali e di numerose realtà giovanili ed aggregative presenti sul territorio, sarà ripresa e portata avanti nelle prossime settimane, anche tramite incontri con amministratori e responsabili di settore.</p>
<p>tratto da un COMUNICATO STAMPA di NUOVE FRONTIERE-ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE</p>
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		<title>Droga e deputati, Giorgia Meloni d’accordo con Casini “Purchè i test tossicologici siano a sorpresa”</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Oct 2006 19:22:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera dei Deputati e presidente nazionale di Azione Giovani giudica positivamente la proposta di Pierfardinando Casini: “Sottoporre tutti i parlamentari a dei test tossicologici istituzionalmente riconosciuti è un’idea valida, purchè i prelievi siano “a sorpresa”, come avviene nel mondo dello sport. Il tampone utilizzato dalla trasmissione tv “le Iene” infatti è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera dei Deputati e presidente nazionale di Azione Giovani giudica positivamente la proposta di Pierfardinando Casini: “Sottoporre tutti i parlamentari a dei test tossicologici istituzionalmente riconosciuti è un’idea valida, purchè i prelievi siano “a sorpresa”, come avviene nel mondo dello sport. Il tampone utilizzato dalla trasmissione tv “le Iene” infatti è in grado di rilevare le tracce di sostanze stupefacenti presenti nel corpo solo se assunte nell’arco di 36 ore. Sarebbe perciò troppo semplice aggirarlo se si conoscesse la data del prelievo. Effettuare controlli senza la certezza del giorno e dell’ora invece offrirebbe maggiore attendibilità al test e restituirebbe credibilità anche al Parlamento stesso, scongiurando la cultura del sospetto”.</p>
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		<title>L&#8217;Unione Sarda intervista Giorgia Meloni</title>
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		<pubDate>Fri, 05 May 2006 15:11:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Giorgia Meloni, l&#8217;onorevole camerata dura e pura
Tosta come le idee che rappresenta. Curriculum politico lungo dieci anni di militanza in An, dal 2002 è presidente del movimento Azione Giovani che lei chiama «la mia comunità». Un impegno studentesco iniziato al liceo e proseguito all’università, a ventott’anni Giorgia Meloni fa il grande salto: dalla scorsa settimana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font class="content"><strong>Giorgia Meloni, l&#8217;onorevole camerata dura e pura</strong></font></p>
<p><font class="content">Tosta come le idee che rappresenta. Curriculum politico lungo dieci anni di militanza in An, dal 2002 è presidente del movimento Azione Giovani che lei chiama «la mia comunità». Un impegno studentesco iniziato al liceo e proseguito all’università, a ventott’anni Giorgia Meloni fa il grande salto: dalla scorsa settimana siede a Montecitorio, la più giovane parlamentare, da ieri vicepresidente alla Camera dei deputati. E nessuno le rimproveri di essersi presentata il primo giorno in jeans, camicia e giacca. Qualcuno l’ha fatto e lei ha scomodato persino un autorevole quotidiano per far sapere di essersi vestita da uomo «perché in aula troppi uomini vestono da donna».</font></p>
<p><font class="content"><span id="more-19"></span></font></p>
<p><font class="content">Riferimento casuale? «Era una battuta per stigmatizzare. Una donna non deve necessariamente indossare la minigonna per essere all’altezza di un ruolo». Ovvero: «Carattere e determinazione sono il sale per raggiungere vette e stanze dei bottoni». E lei giura di averne da vendere, anche per quella componente sarda che le deriva dalla paternità (ha origini a Oristano) anche se non può dirsi politicamente figlia di quel padre che non vede da anni: «Mi dicono sia di sinistra, mia madre è di An».<br />
Cresciuta alla Garbatella (quartiere popolare di Roma), collegio storicamente di sinistra che nel ’98 l’ha spedita dritta nel Consiglio provinciale con il 30 per cento delle preferenze. Suo pallino vecchio e nuovo: creare strutture alternative ai Centri sociali. «Non in contrapposizione a quelli di sinistra, ma per creare spazi di aggregazione giovanile dove la politica resti fuori». Ci farebbe entrare un <em>alternativo</em>? «Non concepisco spazi chiusi dove si organizza la violenza o si esclude chi la pensa diversamente; penso a luoghi aperti per discutere di libri, musica, arte, teatro e crescere insieme. La mancanza di questi spazi fa proliferare i centri cosiddetti sociali e inutili».<br />
<strong>Si aspettava la vicepresidenza alla Camera?</strong><br />
«Ci speravo. Sarà una sfida ma le sfide non mi spaventano, mi entusiasmano».<br />
<strong>La sua candidatura un premio-partita?</strong><br />
«Credo sia un riconoscimento non a me, ma al Movimento giovanile di An che ha contribuito notevolmente alla crescita del partito».<br />
<strong>Com’è andata la prima giornata in aula?</strong><br />
«Un po’ al cardiopalma. Entrare per la prima volta in un’aula intrisa di storia emoziona e fa sentire una responsabilità enorme».<br />
<strong>Chi erano i suoi vicini di banco?</strong><br />
«Ancora non sono stati decisi. Ho seguito il discorso di Bertinotti con Ronchelli che mi ha cresciuta e l’ho commentato con Lo Presti».<br />
<strong>Cosa ne pensa?</strong><br />
«È stato un discorso di parte e troppo ideologico che ha fatto tornare indietro la Camera di anni. Ha parlato alla metà dell’Italia, come se l’altra non esistesse».<br />
<strong>Come la trattano i veterani del suo partito?</strong><br />
«In An non c’è maschilismo, i nostri parlamentari sono elevati rispetto a certi argomenti e l’apertura di Fini lo dimostra ampiamente».<br />
<strong>A Cagliari ha molti seguaci: campanilismo o sarebbe così anche se non avesse radici sarde?</strong><br />
«Siamo cresciuti in tutta la Sardegna. C’è una splendida classe dirigente in una terra dove c’è senso di appartenenza, e il rispetto dei valori tradizionali non è un optional».<br />
<strong>Quanto si identifica nei sardi?</strong><br />
«Direi molto. Credo di averne ereditato testardaggine e determinazione. Aggiungo che sono del Capricorno e il quadro è completo».<br />
<strong>A chi deve la scalata in politica?</strong><br />
«Alla mia comunità, umana e politica, che ha condiviso con me il lavoro di questi anni. Un grazie pure a Fini, che ha creduto e investito nel mondo giovanile».<br />
<strong>Da cosa è scaturita la sua appartenenza a destra?</strong><br />
«Avevo 15 anni, c’era Tangentopoli e la fine della prima Repubblica. I motivi scatenanti sono stati le stragi di mafia, mi avevano colpito la morte di Falcone e Borsellino. Il Fronte della gioventù mi sembrava la più felice alternativa all’arroganza di certa sinistra, di certi compagni di scuola che parlavano di democrazia ma se non la pensavi come loro eri un nemico da abbattere».<br />
<strong>Il suo modello?</strong><br />
«Non ne ho. Stimo tante persone, ma penso che ognuno debba costruire il proprio. Abbiamo un codice genetico unico e irripetibile e dobbiamo utilizzarlo al massimo senza rifarci a modelli esistenti».<br />
<strong>Chi più disprezza tra Santanché e la Mussolini?</strong><br />
«La Mussolini senza alcun dubbio. La Santanché ha fatto un grande lavoro con estrema umiltà. La Mussolini è un’altra cosa».<br />
<strong>Ha detto a Luxuria &#8220;meglio fascisti che froci&#8221;. Lei da che parte sta?</strong><br />
«Non amo nascondermi dietro le parole d’ordine come hanno fatto entrambe. È tipico di chi non ha una preparazione politica usare slogan di partito o scimmiottare termini inutili come quelli».<br />
<strong>Un ministro del suo partito ha dato del culattone a certi connazionali: pensa abbia influito sul risultato del voto degli italiani all’estero?</strong><br />
«Non credo, ma se anche fosse è evidente che ci interessa più la difesa di un diritto che di un interesse. An si distingue perché è capace di affermare dei principi anche se non portano consenso».<br />
<strong>Come la legge sulla droga. Un giovane che fuma uno spinello è un delinquente?</strong><br />
«Non giudico. Ma di certo chi si droga scappa da qualcosa, è il segno di un malessere che abbiamo il dovere di capire e arginare. Una legge serve a far emergere il problema e affrontarlo con responsabilità».<br />
<strong>Il tetto massimo per la detenzione di cocaina è superiore a quello della cannabis. Per favorire i politici che ne fanno uso?</strong><br />
«Le dosi non le stabiliscono i politici. Le tabelle le fanno esperti in campo scientifico. La legge ha un approccio preciso: la droga fa sempre male e lo scopo è la prevenzione e il recupero».<br />
<strong>An era il partito della legalità, elogiava Borrelli ai tempi di Mani pulite ma ultimamente è sulla linea di chi vorrebbe epurare la magistratura. Perché questa svolta?</strong><br />
«Non c’è nessuna svolta e nessuno parla di epurazione della magistratura. Palesemente una parte di essa preferisce la militanza politica al ruolo di garanzia e farsi domande su questo non significa epurazione».<br />
<strong>È democrazia non riconoscere una maggioranza eletta dal popolo come ha fatto Berlusconi?</strong><br />
«Il governo ha solo chiesto una verifica dei voti trasmessi al Viminale telefonicamente e per questo suscettibili di errori. La sinistra ha gridato al golpe, con Rizzo che prima del 25 aprile invitava a manifestare in piazza &#8220;in difesa del voto, così come nel 2001 abbiamo contestato la vittoria di Berlusconi&#8221;. Questa è coerenza? democrazia?».<br />
<strong>Lei è tra quelli che annullerebbero la festa del 25 aprile?</strong><br />
«No. Sono per la pacificazione ma in Italia si strumentalizzano certe ricorrenze a fini partitici, come se appartenessero solo alla metà degli italiani».<br />
<strong>La sua carriera politica è iniziata nei movimenti scolastici contro la riforma Jervolino e Berlinguer. Della riforma Moratti cosa pensa?</strong><br />
«Ottima. Parte da un presupposto contrario a quello di Berlinguer che tendeva a livellare coscienza e conoscenza. La riforma Moratti tiene conto di un percorso formativo nel rispetto delle tendenze soggettive».<br />
<strong>La destra appare senza intellettuali.</strong><br />
«Ci sono ma non emergono. Forse perché non hanno il libretto rosso di Mao o i testi di Marx in mano. La cultura di destra è costruita su un’elaborazione libera del pensiero, ha preso dalla cultura nazionale e internazionale e non ha paura del confronto, leggendo anche libri di sinistra».<br />
<strong>Cosa la appassiona oltre alla politica?</strong><br />
«Molte cose. Lo sport, ho il brevetto da sub, il cinema, i libri la musica e naturalmente gli amici».<br />
<strong>Scaricare musica gratis da internet ha detto che non è reato. Una ruffianeria per attirare i giovani?</strong><br />
«Solo una provocazione. È reato eccome. Ma se la musica è un veicolo di aggregazione per i giovani come si può permettere che sia un bene di lusso?».<br />
<strong>Un leader diverso da Fini?</strong><br />
«Non ne vedo».<br />
<strong>Voterebbe D’Alema al Quirinale?</strong><br />
«Mai».<br />
<strong>Fa bene Bush a cercare la via diplomatica per calmare il presidente iraniano o dovrebbe fare come in Iraq?</strong><br />
«La diplomazia fino in fondo prima di agire in altro modo. Io non sono una pacifista senza se e senza ma, però la via del dialogo deve essere percorsa tutta».<br />
<strong>Vale anche per la Palestina?</strong><br />
«Assolutamente. La politica internazionale deve trovare il modo per garantire al popolo palestinese un proprio Stato e la sua terra; allo stesso modo Israele deve poter difendere i propri diritti».<br />
<strong>Morti a Nassiriya: non è ora di dire basta?</strong><br />
«Se dire basta significa scappare, questo è cedere al terrorismo. La sinistra fa finta di non vedere le donne che a migliaia hanno fatto la fila per votare, i bambini che hanno la loro scuola, la gente che non muore di fame e non ha più paura di parlare. Il ritiro è auspicabile, ma quando il governo iracheno dichiarerà di essere pronto».<br />
<strong>Immigrazione: legge Bossi-Fini da rifare?</strong><br />
«No. Il principio della solidarietà non è far entrare tutti e poi lasciarli ai semafori, agli incroci o a delinquere. Abbiamo il dovere di dare loro una vita dignitosa, ma con regole».<br />
<strong>Giusto depenalizzare il reato di vilipendio alla bandiera?</strong><br />
«Un errore. Penso ci sia un grande bisogno di difendere il senso della Patria».<br />
<strong>Quale legge vorrebbe portasse il suo nome?</strong><br />
«Non ci ho pensato, ma vorrei una legge sulla riduzione dei tassi sul mutuo per i giovani e le coppie».</font></p>
<p>Articolo di Anna Piccioni tratto da <a href="http://www.unionesarda.it/">www.unionesarda.it</a> del 05 maggio 2006<br />
<font class="content"> </font></p>
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