Pdl/ Sondaggio Affaritaliani.it: Elisabetta Gardini, Giorgia Meloni e Giulia Bongiorno le più apprezzate dalle donne

27 marzo 2009 ore 9:30 am | In Notizie | Nessun commento
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Donna vota donna. Per 7 su 10 le donne del PDL sono pronte a ricoprire ruoli decisionali e strategici all’interno del Partito. A rivelarlo una ricerca condotta da Affari Italiani, che alla vigilia del Congresso del Popolo della Libertà ha chiesto a 500 donne di età compresa tra i 18 ed i 50 anni, di stilare una classifica delle più apprezzate tra le parlamentari italiane ed europee della PDL.

Insomma, stando alla ricerca, per 7 intervistate su 10, le donne del partito sono pronte a ricoprire ruoli strategici nell’organigramma della PDL.
Affari Italiani ha stilato una top ten delle politiche più apprezzate che siedono fra i banchi del partito di centro-destra. Al primo posto, con il 19% delle preferenze, si afferma l’europarlamentare Elisabetta Gardini, che piace soprattutto perché è riuscita ad imporsi in politica, senza rinunciare al suo ruolo di madre e alla sua femminilità. Segue al secondo posto la giovane “Ministra” Giorgia Meloni (17%), particolarmente amata dalle più giovani , che vedono in lei un modello da seguire. Al terzo posto l’avvocato Giulia Bongiorno (15%), che spicca per la serietà e la professionalità della sua figura, anche fuori dai banchi del Parlamento. Nelle prime tre posizioni, insomma, troviamo soprattutto donne che rappresentano dei punti di riferimento e degli esempi positivi di emancipazione femminile.

Proseguendo con la speciale classifica troviamo Michela Brambilla, che col 13% dei voti è stata citata soprattutto per la capacità di imporre le proprie opinioni, anche in situazioni difficili. Al quinto posto Stefania Prestigiacomo (11%), stimata per quel tocco di femminilità e di stile che è sempre in grado di mantenere in ogni situazione. Proseguendo nella graduatoria, al sesto posto si piazza il Ministro Mariastella Gelmini (9%), apprezzata per la sua determinazione dimostrata anche di fronte a provvedimenti difficili come la riforma scolastica. Settima posizione per la combattiva Alessandra Mussolini (5%), vera icona della difesa dei diritti delle donne, mentre l’ottavo posto lo conquista Stefania Craxi (4%) che, nonostante il peso del suo cognome ha saputo mantenere e difendere sempre le sue posizioni. Chiudono la speciale top ten due ex show-girl: Gabriella Carlucci e il ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna, appaiate a pari merito al 3%.

Ma quali sono le qualità delle Parlamentari della PDL più apprezzate dalle intervistate?
Sicuramente piace la sensibilità con cui le donne di centro-destra affrontano le problematiche poste dalla politica (26%). Tra le caratteristiche che non possono mancare in una politica di successo figurano poi la professionalità (22%) e la capacità di acquisire rapidamente competenze (17%) anche in quei campi di non diretto interesse. Chiudono la lista delle qualità delle parlamentari-ideali due doti prettamente femminili: l’eleganza (15%) e la combattività con cui riescono ad imporsi in un mondo prettamente maschile come quello della politica (12%).

articolo tratto da http://www.affaritaliani.it


Governo, fiducia da conquistare la Meloni prima tra i ministri

10 maggio 2008 ore 10:52 pm | In Notizie | Nessun commento
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ROMA – Record per i tempi per la formazione, ma non ancora per la fiducia. In partenza il IV governo Berlusconi non entusiasma gli italiani. È quanto emerge da un sondaggio Ipr Marketing, il primo sul nuovo esecutivo. Un inizio col freno a mano tirato per la squadra del Cavaliere, in cui ripone fiducia solo il 49% degli intervistati. Va un po’ meglio al premier, che riscuote il consenso del 53% del campione. Percentuali nettamente inferiori a quelle con cui si inaugurò il governo precedente: la squadra di Prodi nel luglio del 2006 incassava il favore del 63% degli italiani, con il premier al 58%.

Nella squadra di ministri a guidare la graduatoria è la più giovane del gruppo: il neoministro per le Politiche Giovanili, Giorgia Meloni, con il 62% dei consensi. Proprio la sua giovane età potrebbe rappresentare un elemento di novità, apprezzato dagli italiani. Subito dietro il ministro degli Esteri, Franco Frattini (61%), il titolare dell’Interno, Roberto Maroni (60%) e il ministro dell’Economia (56%). Chiude la classifica un’altra new entry a Palazzo Chigi, Mara Carfagna, ministro delle Pari Opportunità, che si ferma al 38%. Poco meglio va a Roberto Calderoli (39%), di cui forse risultano poco apprezzate le trovate “goliardiche”. Appaiata con il neoministro per la “Semplificazione”, Maria Stella Gelmini, responsabile dell’Istruzione, che sconta però la scarsa notorietà (17%). Per quanto riguarda la fiducia nei partiti, in ascesa l’Idv che riscuote lo stesso livello di fiducia del Pdl (46%), mentre sembra essere in difficoltà il Pd (38%).

LA FIDUCIA NEI MINISTRI DEL GOVERNO

TAV. 3 LA FIDUCIA NEI MINISTRI DEL GOVERNO BERLUSCONI

MINISTERO MINISTRO FIDUCIA
NOTORIETA’ POSIZIONE
POLITICHE GIOVANILI GIORGIA MELONI 62 46 1
ESTERI FRANCO FRATTINI 61 69 2
INTERNO ROBERTO MARONI 60 85 3
ECONOMIA GIULIO TREMONTI 56 94 4
WELFARE MAURIZIO SACCONI 53 26 5
GIUSTIZIA ANGELINO ALFANO 51 25 6
AMBIENTE STEFANIA PRESTIGIACOMO 50 81 7
DIFESA IGNAZIO LA RUSSA 47 86 8
ATTIVITA’ PRODUTTIVE CLAUDIO SCAJOLA 47 64 8
FUNZIONE PUBBLICA RENATO BRUNETTA 45 30 10
INTRASTRUTTURE E TRASPORTI ALTERO MATTEOLI 45 43 10
BENI CULTURALI SANDRO BONDI 44 67 11
RIFORMA FEDERALE UMBERTO BOSSI 43 94 12
AFFARI REGIONALI RAFFAELE FITTO 42 25 13
POLITICHE COMUNITARIE ANDREA RONCHI 42 45 14
POLITICHE AGRICOLE LUCA ZAIA 40 12 15
ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA GIANFRANCO ROTONDI 40 36 17
RAPPORTI CON IL PARLAMENTO ELIO VITO 40 33 18
ISTRUZIONE, UNIVERSITA’, RICERCA MARIA STELLA GELMINI 39 17 19
SEMPLIFICAZIONE LEGISLATIVA ROBERTO CALDEROLI 39 88 20
PARI OPPORTUNITA’ MARA CARFAGNA 38 53 21

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Droga, Giorgia Meloni: “Allarmante il rapporto del Modavi, sconfessate le tesi antiproibizioniste di Ferrero e Turco, fallisce l’educazione figlia del sessantotto”

31 luglio 2007 ore 2:00 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni, Notizie | Nessun commento
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Giorgia Meloni, Vicepresidente della Camera dei Deputati considera allarmanti i dati emersi dal progetto “Informare giocando” realizzato dall’associazione Modavi sulla droga. “Questo rapporto, che per numero di intervistati rappresenta un’analisi scientifica sociologica, non solo un sondaggio, sconfessa una volta per tutte le tesi antiproibizioniste sostenute dal Ministro Ferrero e dal governo Prodi sull’uso di sostanze stupefacenti. La ricerca infatti, dimostra che quando non c’è l’ideologia di mezzo non esiste distinzione tra droghe leggere e pesanti, che non sia nella gravità degli effetti derivanti dall’assunzione”.

…Segue – Droga, Giorgia Meloni: “Allarmante il rapporto del Modavi, sconfessate le tesi antiproibizioniste di Ferrero e Turco, fallisce l’educazione figlia del sessantotto”…

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