Il ministro Meloni ad Affaritaliani.it: “Nel Pdl manterrò sempre la mia identità missina”
6 ottobre 2008 ore 4:46 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni | 1 CommentoTag:Identità, Responsabilità
“Il governo durerà l’intera legislatura facendo come ha fatto finora, come ha fatto negli ultimi sei mesi. Non mi pare che ci siano stati problemi”. Lo afferma ad Affaritaliani.it il ministro per la Gioventù, Giorgia Meloni. E il rapporto con il Carroccio? “Con i colleghi della Lega ci sono ottimi rapporti anche se ogni tanto c’è qualche divergenza legata ai temi della patria, a me molto cari. Mi riferisco in particolare ad alcune uscite degli esponenti leghisti. Comunque siamo in sintonia“.
Capitolo Pdl. “Mi sentirò sempre come una persona che ha fatto un determinato percorso e che porta nel Popolo della Libertà la propria identità. Si tratta di una sintesi tra le varie culture ed esperienze. Prima il Movimento Sociale, poi Alleanza Nazionale e ora il percorso verso il Pdl… ma manterrò sempre la mia identità. D’altronde azzerare tutto sarebbe sbagliato”.
I progetti del ministro Meloni per il prossimo anno? “Per il 2009 vorrei concretizzare mille cose, tutto quello che ho detto nelle ultime settimane e negli ultimi mesi. Spero di essere sempre all’altezza del mio compito e di fare il meglio per la gioventù italiana“. E infine il fatto di essere ministro donna (giovane e carina)… come ci si sente? “Ci si sente responsabilizzati. Non credo proprio che ci si debba sentire diversi se si è maschio o femmina. Ho la grande consapevolezza di avere un’enorme responsabilità“..
Tratto da: www.affaritialiani.it
Governo: la ministra Meloni cita l’uomo ragno
19 agosto 2008 ore 12:34 pm | In Notizie | Nessun commentoTag:Potere, Responsabilità, Uomo Ragno
Giorgia Meloni si affida alla filosofia dell’Uomo Ragno per essere all’altezza dell’incarico di governo. Il ministro per le Politiche giovanili ha risposto a un messaggio di auguri di Giorgio Chiaruzzi, presidente del Forum dei giovani di San Marino, citando una delle battute piu’ celebri del fumetto della Marvel. “Da un grande potere derivano grandi responsabilita’” scrive il ministro Meloni con modestia “faro’ del mio meglio per essere all’altezza del mandato”.
tratto da: http://www.repubblica.it/news/ired/ultimora/2006/rep_nazionale_n_3268796.html
Giorgia Meloni intervistata da “Il Giornale”
14 ottobre 2007 ore 9:38 am | In Interviste, Notizie | Nessun commentoTag:Azione Giovani, Bamboccioni, Dico, finanziaria, Firenze, Garbatella, Giorgia Meloni, Giovani, Immigrazione, Incentivi, Intervista, Prodi, Responsabilità, Rom, Roma, Sicurezza, Sinistra, Violenza
“Nomadi? Non si muovono mai“
Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera, conferma l’allarme lanciato da Amato: si rischia l’invasione
da Roma
Onorevole Giorgia Meloni, An torna a scendere in piazza e sceglie due temi su cui inchiodare il governo Prodi: il fisco e la sicurezza.
«Sono temi sentiti dalla gente, due vere emergenze. La sicurezza è un problema drammatico su cui il governo non ha saputo dare risposte di alcun tipo. Anzi ha proceduto con politiche deliranti, dall’emergenza carceraria fino all’immigrazione».
L’altro tema è la protesta contro le tasse. Cavalcherete anche voi la tigre dello sciopero fiscale?
«La protesta è sacrosanta, con il limite della responsabilità e della legalità».
Maneggiare la piazza in tempi di antipolitica può essere rischioso?
«Il nostro è un popolo responsabile. Ma il governo non può chiedere sacrifici enormi agli elettori, peraltro inutili alla luce dei vari tesoretti, e poi aumentare i costi degli apparati, moltiplicando ministri, sottosegretari e gruppi parlamentari. È ora che i delusi scendano in piazza con noi».
Lei ha compiuto quest’anno trent’anni. Si sente di appartenere alla generazione dei «bamboccioni» citata da Padoa-Schioppa?
«Abbiamo un governo che se ne frega dei giovani, che li condanna a pagare a vita la pensione di altri, che toglie l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa spostando gli incentivi sul fronte degli affitti, non comprendendo che con l’acquisto si fa un investimento. E poi, come se non bastasse, ci dicono anche che siamo bamboccioni. Anche per questo come Azioni Giovani sfileremo prima del corteo sul tema della rivolta generazionale contro le caste».
È stato giusto organizzare questa manifestazione in solitaria e non di concerto con gli altri partiti della Cdl?
«An ha una tradizione movimentista. Chi ci voleva essere ha aderito. Non ce la prendiamo con chi non ci sarà».
È contenta della partecipazione di Michela Vittoria Brambilla?
«Ha chiesto di partecipare e a noi fa soltanto piacere averla. Più gente partecipa, più siamo contenti».
Dai lavavetri di Firenze agli zingarelli di Livorno, molti primi cittadini di sinistra hanno provato a esporsi sul tema della sicurezza. Temete di venire scippati di un vostro copyright?
«No, se si tratta di iniziative utili per gli italiani. Ma questa sinistra e schizofrenica è poco credibile perché a livello nazionale smantella la Fini-Bossi con danni incalcolabili».
Il ddl sicurezza di Amato è stato rimandato a data da destinarsi per il veto della sinistra massimalista. Il governo è nelle condizioni di agire su questo fronte?
«La sinistra ha ancora la percezione che una richiesta di sicurezza equivalga a un capriccio piccolo borghese. In realtà è l’unico strumento che si ha per tutelare i più deboli e indifesi. È grazie a questa logica che abbiamo avuto seimila crimini di più grazie all’indulto».
Mediamente si sta in carcere sette anni per un omicidio. Una rapina vale 600 giorni di carcere. Per la violenza sessuale si beccano 700 giorni. Perché la nostra giustizia è così morbida?
«Serve certezza della pena. È evidente che queste pene non rappresentano più un deterrente per i criminali in Italia».
Per Giuliano Amato l’Italia rischia di dover fare i conti con una invasione di nomadi.
«L’emergenza è reale. Esiste un problema con i nomadi che spesso tanto nomadi non sono visto che dimorano nei campi comunali. A monte bisogna chiedersi se hanno intenzione di integrarsi e se sono intenzionati a contribuire alla crescita della società, senza aver paura di essere accusati di razzismo».
Lei è vicepresidente della Camera. Sta scaldando i muscoli per diventare il prossimo segretario di An?
«Non rispondo a domande di fantapolitica».
Mettiamola così: la destra italiana è matura per avere un segretario donna?
«La destra ha più volte dimostrato di avere più rispetto per le donne rispetto ad altri. Vorrei ricordare che ha avuto un presidente donna di Azione Giovani, un direttore del Secolo d’Italia, un segretario del sindacato Ugl, un relatore per la Finanziaria. Non abbiamo niente da imparare da nessuno».
tratto da:
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n. 243 del 2007-10-14 pagina 0
articolo di Fabrizio De Feo
Terrorismo, Giorgia Meloni: “Il ricambio generazionale è un dato che deve fa”r riflettere Il rischio Jihad si scongiura con l’aiuto dell’Islam moderato”
1 agosto 2007 ore 1:21 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni, Notizie | Nessun commentoTag:Giorgia Meloni, Responsabilità, Sicurezza, Terrorismo, Violenza
Giorgia Meloni, Vicepresidente della Camera dei Deputati, dichiara in una nota: “La 59/a Relazione semestrale sulla politica informativa e della Sicurezza nazionale conferma di fatto i nostri timori: esistono in Italia dei veri e propri focolai di odio sociale, che le istituzioni hanno il dovere di stroncare sul nascere. L’aspetto significativo è certamente il ricambio generazionale: l’eversione interna è un fenomeno che l’Italia ha voluto gettarsi dietro le spalle. Se esiste la concreta possibilità di trovarsi di fronte a nuove forme di brigatismo la responsabilità va ricondotta a quei cattivi maestri che ancora oggi si nascondono dietro grandi tematiche, per indottrinare dei ragazzi con vecchie ideologie e con la cultura della violenza”.
Mozione Saharawi, Giorgia Meloni: “Doveroso riconoscimento del fronte polisario Auspichiamo un’intesa condivisa con il Marocco”
12 luglio 2007 ore 4:22 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni, Notizie | Nessun commentoTag:Eur, Giorgia Meloni, Responsabilità, Terrorismo
Giorgia Meloni, Vicepresidente della Camera dei Deputati, dichiara in una nota: “Il riconoscimento dello status diplomatico del fronte polisario è un importante atto di responsabilità del Parlamento italiano. La mozione bipartisan, approvata questa mattina con una maggioranza trasversale, è la doverosa legittimazione a una organizzazione araba e mussulmana, che ha sempre rifiutato il fondamentalismo islamico e il ricorso al terrorismo”.
“Rammarica che la questione dell’autodeterminazione del Sahara Occidentale riguardi due parti, Marocco e Saharawi, che si sono sempre distinte per i rapporti di amicizia con l’Italia e l’Europa e per i loro ordinamenti democratici. Ci auguriamo che il Governo italiano riesca a dare il suo contributo in sede Onu affinché Stato marocchino e popolo Saharawi giungano a un accordo condiviso, che ponga fine a una ostilità che dura ormai da 30 anni e sulla quale la diplomazia internazionale rischia di perdere ulteriore credibilità”, conclude Giorgia Meloni.
Tossicodipendenza, Giorgia Meloni: “Da Ferrero solo lacrime di coccodrillo: se la droga è considerata un diritto è anche colpa di una certa politica”
11 luglio 2007 ore 7:25 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni, Notizie | Nessun commentoTag:Droga, Giorgia Meloni, Giovani, Responsabilità, Università
Giorgia Meloni, Vicepresidente della Camera dei Deputati, dichiara in una nota: “Sono lacrime di coccodrillo quelle versate da Ferrero, dopo i dati emersi dal rapporto sulle tossicodipendenze. Il Ministro ricordi agli italiani quale era il partito che in campagna elettorale distribuiva cartine e filtri per spinelli di fronte alle università come gadget elettorale. Ci rinfreschi la memoria su coloro che hanno proposto di innalzare le soglie di detenzione di cannabis, sostenendo che 20 spinelli fossero insufficienti per l’uso personale. Ferrero ci ricordi da dove proviene quella cultura che partendo dal possibile utilizzo farmacologico della marijuana è arrivata a far intendere che alcune droghe sarebbero addirittura “curative”.
“Il vero dramma emerso dal rapporto di oggi è che la droga non viene percepita dai giovani come un pericolo ma come un diritto, anzi un ‘must’ per essere al passo con i tempi. E le responsabilità di un simile atteggiamento sono dei messaggi forvianti lanciati anche da una certa politica. Sconfiggere la tossicodipendenza è possibile percorrendo la strada del rigore, della prevenzione e del recupero. La droga si combatte anche offrendo un’alternativa alla noia, al disimpegno, alla mancanza di spazi di aggregazione per i giovani. Chi non comprende questo continua ad affrontare il problema da un punto di vista puramente ideologico e, per quanto voglia far crede il contrario, dimostra di non essere interessato a risolverlo”, conclude Giorgia Meloni.
Giorgia Meloni accanto ai ricercatori universitari
15 giugno 2007 ore 7:55 am | In Notizie | Nessun commentoTag:Azione Universitaria, Cina, Giorgia Meloni, Mussi, Responsabilità, Rom, Roma, Scuola, Scuole, Università
…Segue – Giorgia Meloni accanto ai ricercatori universitari…
2 giugno, Giorgia Meloni annuncia: “Il mio posto tra le cariche istituzionali resterà vuotoderiva pericolosa un Governo esige obbedienza dai vertici militari”
2 giugno 2007 ore 11:27 am | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni, Notizie | Nessun commentoTag:Giorgia Meloni, Potere, Responsabilità
Come gesto di solidarietà verso il Generale Roberto Speciale, Giorgia Meloni, Vicepresidente della Camera dei Deputati annuncia che non parteciperà alla Rivista militare per la festa della Repubblica, in programma in via dei Fori Imperiali. “Il mio posto questa mattina, al fianco dei massimi vertici istituzionali resterà vuoto. Credo infatti che ci sia ben poco da festeggiare in una Repubblica dove un Governo esige obbedienza dai vertici militari e che in maniera incredibile decide di destituire un Generale di corpo d’Arma per aver dimostrato fino in fondo un alto senso di responsabilità. La scelta di sollevare dall’incarico il Gen. Speciale risuona come una vera e propria ritorsione verso chi ha avuto il coraggio di denunciare la pesante ingerenza del potere politico nello svolgimento delle sue funzioni e nell’organizzazione interna della Guardia di Finanza, nonché una deriva pericolosa per l’Italia”.
“Non prendere parte ad un evento come questo, nel quale è possibile veder sfilare dal vivo i nostri militari, che tanto ci riempiono di orgoglio nazionale, è per me motivo di sofferenza e di rammarico. E’ anche per la difesa della loro dignità e per il rispetto che ho nei loro confronti, però, che rinuncio a questo grande onore”, conclude Giorgia Meloni.
GdF, solidarietà di Giorgia Meloni al Gen. Speciale:”E’ ufficiale, questo Governo ha ucciso la giustizia ora si arresta chi denuncia e non chi commette reato”
1 giugno 2007 ore 11:46 am | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni, Notizie | Nessun commentoTag:Giorgia Meloni, Potere, Prodi, Reato, Responsabilità
Giorgia Meloni, Vicepresidente della Camera dei Deputati, dichiara in una nota: “E’ ufficiale: questo Governo ha ucciso la giustizia. Piuttosto che rimuovere Visco, su richiesta dell’opposizione e di parte della maggioranza, il CdM e Prodi hanno preferito prendersela con chi ha subito delle pressioni illecite ed ha avuto il coraggio di opporsi. E’ come se chi denuncia il furto di un’auto venisse arrestato al posto del ladro”.
“Non posso che esprimere la mia totale solidarietà al Generale Speciale, per l’alto senso di responsabilità istituzionale mostrato e la forza di opporsi agli abusi del potere”, conclude Giorgia Meloni.
Contestazione Bertinotti, la solidarietà di Giorgia Meloni: “Scandaloso è il non rispetto del pluralismo politico negli atenei”
26 marzo 2007 ore 2:53 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni, Notizie | Nessun commentoTag:Eur, Gianfranco Fini, Giorgia Meloni, Giovane destra, Responsabilità, Rom, Roma, Sinistra, Università, Violenza
Nell’esprimere solidarietà al Presidente Fausto Bertinotti, duramente contestato a La Sapienza di Roma, Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera dei Deputati dichiara in una nota: “Quanto accaduto questa mattina alla facoltà di Lettere evidenzia la natura del pacifismo predicato dalle frange estreme delle sinistra. Ora il Presidente Bertinotti capisce cosa ha voluto dire, per la giovane destra, tornare a far politica all’interno delle università all’inizio degli anni ’90 e cosa sono costretti a vivere ancora oggi molti ragazzi, a cui viene negata la possibilità di frequentare i corsi. Lo scandalo è che esistano pochi estremisti che si arrogano il diritto di decidere chi deve entrare nelle università e chi no, anche quando si tratta della terza carica dello Stato. Altrettanto scandaloso è il tacito consenso dei Rettori, che tollerando questa presenza, consentono loro di occupare delle aule e non garantiscono il pluralismo politico negli atenei. Questo infatti è solo l’ultimo di una serie infinita di episodi a cui spesso si è aggiunto anche il rischio della violenza fisica. Per rendersene conto è sufficiente ricordare quando l’allora vicepremier e ministro degli Esteri Gianfranco Fini, rinunciò per senso di responsabilità ad un incontro sulla Costituzione europea, poiché non veniva garantita l’incolumità dei partecipanti”, conclude Giorgia Meloni.
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