Urg! Ovvero “urge ricambio generazionale”
25 marzo 2009 ore 9:49 am | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni | Nessun commentoTag:Questione generazionale, Ricambio generazionale
Li chiamano baby losers, in altre parole, “perdenti”. Sono i figli degli anni ’80 descritti dal sociologo francese Louis Chauvel. Ragazzi e ragazze che hanno studiato più dei loro genitori, ma guadagnano decisamente meno e sono costretti a farsi aiutare dalla famiglia d’origine per mantenersi. E’ proprio questo il difficile tema che il ministro Giorgia Meloni e il giornalista Pierluigi Diaco hanno affrontato nel corso della puntata di Radio Gioventù. Secondo il Cnel, Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, sei italiani su dieci, nella categoria under trenta, fanno affidamento ancora ai propri genitori.
Il dato ancora più sconcertante emerso dall’indagine è che il mestiere non si sceglie per passione o vocazione, ma per via ereditaria. Quasi la metà dei figli d’architetti, avendo già uno studio ben avviato, si laurea in architettura. A commentare questi dati allarmanti, in collegamento telefonico, il giornalista Giovanni Floris, autore e conduttore di Ballarò e autore del saggio “Mal di merito” in cui sottolinea l’urgenza di un ritorno della meritocrazia, per impedire che chi nasce ricco continui ad arricchirsi, mentre i poveri muoiono poveri.
I giovani di An per il ricambio generazionale
21 marzo 2009 ore 9:44 am | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni | Nessun commentoTag:Meritocrazia, Questione generazionale, Ricambio generazionale
Roma – Ricambio generazionale. E’ questo il motto dei giovani di Alleanza Nazionale. Sono già più di trecento le firme raccolte dai giovani delegati di Azione giovani ed Azione universitaria per presentare due ordini del giorno al congresso di An, puntando ad un ricambio generazionale e reclamando nel Pdl “un movimento giovanile forte ed incisivo”.
Prima firma di Giorgia Meloni Prima firmataria il ministro della Gioventù e leader di Azione giovani Giorgia Meloni, insieme ai leader di Azione universitaria Giovanni Donzelli, Carlo Fidanza e Vittorio Pesato. L’Assemblea congressuale di An, si legge nell’odg, si impegna a trovare luoghi e modalità di selezione della classe dirigente ispirandosi al principio della meritocrazia, con attenzione prioritaria a chi ha dimostrato le proprie capacità nel movimento giovanile.
Limite dei mandati Si afferma “il principio del limite dei mandati, fatte salve poche e motivate eccezioni, come uno dei criteri utili al ricambio della classe dirigente”. Si auspica poi che il 50 per cento dei futuri coordinatori e vicecoordinatori provinciali del Pdl indicati da An “sia scelto tra dirigenti under 40 e/o non parlamentari”.
Movimento giovanile incisivo nel Pdl Nell’altro ordine del giorno “si ribadisce l’importanza di garantire anche per il Pdl un movimento giovanile forte e incisivo, dotato di autonomia politica ed organizzativa, capace di autodeterminare con metodi democratici la propria classe dirigente”. Si invita “i dirigenti di Azione giovani a proseguire nel percorso intrapreso per realizzare tale obiettivo”.
tratto da http://www.ilgiornale.it
L’Italia è un ‘paese per vecchi’: serve ricambio generazionale
20 marzo 2009 ore 3:31 pm | In Notizie | Nessun commentoTag:Questione generazionale
Indagine Cnel-Unicredit: difficile emanciparsi,avere lavoro fisso
Roma, 19 mar. (Apcom) – Giovani italiani bravi, preparati, capaci e meritevoli, ma ‘bloccati’ nella carriera da una classe dirigente vecchia e ‘attaccata alla poltrona’. E’ quanto emerge da una ricerca presentata ieri alla presenza del ministro della Gioventù Giorgia Meloni e promossa dal Forum Nazionale dei Giovani insieme al Cnel, in collaborazione con Unicredit, che affronta il nesso tra mobilità sociale e questione giovanile, monitorando la presenza dei giovani nelle rappresentanze istituzionali e in alcuni settori chiave della cultura e del mondo del lavoro.
Il quadro che emerge non è incoraggiante: i giovani italiani, seppur capaci e meritevoli, faticano ad affermarsi professionalmente e ad emanciparsi in modo compiuto dalla propria famiglia prima dei quarant’anni. Né, data la fermezza con la quale la classe dirigente nostrana difende le posizioni acquisite, possono vantare una presenza significativa nelle posizioni di vertice della vita politica, economica e sociale del paese. Il rapporto si sofferma sul mondo politico, universitario e sugli ordini professionali: giornalisti, medici, avvocati, notai. Le traiettorie occupazionali dei giovani italiani dimostrano la precarietà del lavoro e le difficoltà di affermazione per giovani professionisti: oltre un collaboratore su due ha meno di 35 anni. Difficilmente si tratta di contratti di ingresso, poiché la trasformazione delle collaborazioni in contratti a tempo indeterminato non è affatto la norma: il 73,1% dei giovani che alla fine del 2006 erano assunti con un contratto di collaborazione, a distanza di un anno erano ancora nella stessa posizione.
Il passaggio al lavoro dipendente è diventato realtà solo per un giovane collaboratore su cinque (22,6%); peraltro questo passaggio per circa la metà dei neodipendenti ha significato accontentarsi di un contratto a tempo determinato. In pratica, nell’arco di un anno, solo un collaboratore su dieci è entrato a pieno titolo nel mondo del lavoro standard, ottenendo un contratto a tempo indeterminato. La preponderanza dei contratti a termine ha delle intuibili ricadute sui percorsi professionali: le carriere si allungano e chi ha un percorso lavorativo molto frammentato ogni volta è costretto a ricominciare dalla base della piramide, rimanendo di fatto escluso dalle posizioni di vertice.
articolo tratto da: www.notizie.virgilio.it
Riforme: Anci Giovane proporrà voto amministrativo a 16 anni
16 marzo 2009 ore 10:51 am | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni | Nessun commentoTag:ANCI, Questione generazionale
(ASCA) – Roma, 14 mar – ”Anci Giovane potrebbe farsi promotrice di iniziative volte a introdurre il diritto di voto per i sedicenni nelle elezioni amministrative”.
E’ questo l’invito lanciato dal presidente dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani, Leonardo Domenici, che oggi a Taormina e’ intervenuto a conclusione dei lavori della prima Assemblea nazionale di ANCI Giovane, la costola di ANCI che raggruppa i 27.000 amministratori under 35 di tutto il territorio nazionale.
Domenici ha anche annunciato che ”a Torino, dove si terra’ nel mese di ottobre l’Assemblea Annuale, l’ANCI dovra’ riconoscere l’esistenza di ANCI Giovane dal punto di vista statutario, assicurando all’Associazione una fisionomia piu’ definita”. Uno degli obiettivi dei giovani amministratori, secondo il presidente dell’ANCI, ”dovra’ essere quello di favorire e offrire momenti di studio e confronto. Insieme a Cittalia, che ha anche curato l’indagine presentata a Taormina, ANCI Giovane potra’ organizzare e gestire appuntamenti di carattere formativo”. Nelle scuole, per esempio, ”dove i giovani amministratori potranno spiegare ai ragazzi di diciotto anni le funzioni e i compiti di un’istituzione, e in particolare di un Comune”.
Giacomo D’Arrigo, coordinatore nazionale di ANCI Giovane, raccoglie l’invito di Domenici e sottolinea ”l’impegno dei giovani amministratori di incontrare i ragazzi delle scuole delle quinte classi superiori per spiegare loro la ‘realta’ comunale’: le funzioni del sindaco, degli assessori, del Consiglio comunale.
La due giorni di incontri a Taormina ha visto anche la partecipazione del ministro della Gioventu’, Giorgia Meloni, che ha invitato la giovane classe dirigente ad ”adottare politiche di lungo periodo: solo cosi’ si potra’ superare uno tra i limiti della politica del Paese”. Meloni e’ anche convinta che ”dobbiamo aiutare i giovani italiani ad essere protagonisti: devono avere la possibilita’ di una formazione adeguata, dobbiamo favorire il loro ingresso nel mondo del lavoro, dare certezze sulla casa, per consentire un rapporto stabile nella vita affettiva, dare la possibilita’ di una scelta consapevole in tema di procreazione e genitorialita”’. La sfida ”e’ quella di provare a favorire un rivoluzione del merito: questo significa abbattere e combattere una serie di rendite di posizione e di oligarchie, lasciare che siano il merito, la disponibilita’ al sacrificio e il talento a stabilire l’ordine di arrivo”.
min/mar/ss
Giorgia Meloni ringrazia Napolitano per le parole sui giovani e la necessità di un ricambio generazionale in politica
16 gennaio 2009 ore 1:03 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni | Nessun commentoTag:Elettorato attivo e passivo, Giovani, Napolitano, Questione generazionale
“Ringrazio il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per le parole che oggi ha speso sui giovani e la necessità di un ricambio generazionale in politica”. Lo ha detto il ministro della Gioventù Giorgia Meloni.
“Come dice il presidente, il sistema politico è chiuso ma non si può pensare che la gerontocrazia si abbatta per decreto. Come ministro della Gioventù sono convinta che le nuove generazioni non possano prescindere dall’impegno politico se non vogliamo che la politica perda irrimediabilmente il senso di quello che dovrebbe essere, ossia la volontà di sacrificare qualcosa di se stessi, di mettere se stessi in gioco per l’altro, in ragione di ciò in cui si crede e che si vuole costruire”.
“Nell’ottica di ringiovanire la politica rientra la questione della mancata corrispondenza anagrafica tra elettorato attivo e passivo nelle elezioni di Camera e Senato. Se un giovane viene ritenuto dalla legge capace di scegliere tra le diverse opzioni politiche, allora lo si deve considerare anche in grado di essere scelto per rappresentare quelle stesse opzioni politiche in Parlamento. Si tratta di una modifica costituzionale trasversalmente condivisa che mi piacerebbe vedere realizzata in questa XVI legislatura”.
Giorgia Meloni interviene al Pantheon
5 aprile 2008 ore 10:52 pm | In Video | Nessun commentoTag:Pantheon, Questione generazionale
Intervento di sabato 5 aprile a Roma in Piazza del Pantheon
Un parlamento di anziani o di giovani?
14 marzo 2008 ore 1:28 pm | In Notizie, Video | Nessun commentoTag:Questione generazionale
Paolo Cirino Pomicino, Filippo Facci, Giampiero Mughini, Marco Pannella e Giorgia Meloni discutono sul peso che hanno i politici giovani.
La classe politica va ringiovanita
11 marzo 2008 ore 10:45 pm | In Notizie, Rassegna Stampa | Nessun commentoTag:Questione generazionale
Toccata e fuga del vice presidente della Camera per presentare la candidatura di Giacomo Rossiello.
Toccata e fuga del vice presidente della Camera, Giorgia Meloni, a Molfetta presso la Fabbrica di San Domenico per presentare la candidatura di Giacomo Rossiello, presidente di Azione Giovani, nelle fila della lista civica “Molfetta in azione”.
Poco più di mezz’ora la permanenza della Meloni a Molfetta, ma quel tanto che basta per far capire che la musica deve cambiare.
«Credo che la politica italiana – ha esordito Giorgia Meloni – abbia fortemente bisogno di ringiovanirsi. La politica italiana ha bisogno di dimostrare che quando si hanno 25 o 30 anni non si è incapaci di intendere e di volere, si possono fare tante cose, forse si può avere anche quella pulizia morale e quella capacità di sognare ancora».
Quindi obiettivo primario ringiovanire la classe politica sia a livello nazionale che locale.
Dello stesso avviso Giacomo Rossiello che ha ribadito: «La mia candidatura nasce proprio per l’esigenza del gruppo di Azione Giovani di esprimere un proprio componente all’interno del consiglio comunale, so perfettamente che la battaglia è dura, ma non ci siamo mai tirati indietro. Non abbiamo alcuna esperienza amministrativa, però sono 10 anni che facciamo politica, vivendo dall’esterno tutto quello che succede in città».
Oltre alla Meloni, a fare da padrini alla candidatura di Giacomo Rossiello anche il consigliere regionale di An, Sergio Silvestris, e l’on. Francesco Amoruso, oggi candidato al senato al quinto posto per il collegio pugliese, di cui Adriana Poli Bortone è la capofila, seguita da Antonio Azzollini.
Chiaro e forte il loro messaggio lanciato dai due esponenti politici: «Il nucleo fondante di Alleanza Nazionale è presente in “Molfetta in azione”, il resto sono tutte chiacchiere da bar». Chi ha orecchie per intendere, intenda.
Qualche intervista, una sbirciata veloce alle opere di Giulio Cozzoli, poi Giorgia Meloni ha proseguito il suo tour pugliese di presentazioni dei candidati di Azione Giovani.
Articolo di Rosanna Buzzerio tratto da Molfetta Live
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