Una nuova pedagogia per cancellare i cattivi maestri
11 maggio 2009 ore 10:16 am | In Rassegna Stampa | Nessun commentoTag:68, Educazione, Merito, Pedagogia
La cultura dell’impegno in alternativa alla cultura dell’indifferenza; l’educazione alla cittadinanza da contrapporre al bullismo o al nichilismo; il volontariato, la disciplina e la meritocrazia vincenti rispetto all’assenza dei valori e all’anarchia. Sono questi in sintesi gli obiettivi, neanche tanto velati, che si è prefissata Giorgia Meloni, intraprendente e valoriale Ministro delle Gioventù del Governo Berlusconi. L’intelligente e giovane Giorgia con lo slogan “questa estate fai la cosa giusta” ha lanciato un programma educativo per 1340 ragazzi reclutati tra i più meritevoli in età compresa fra i 16 e i 22 anni, che frequentano le scuole superiori o i primi anni di università e che risponderanno al bando ministeriale entro il 21 Maggio 2009. La Meloni la definisce una vacanza per giovani scelti sulla base del rendimento scolastico e all’insegna del merito al fine di realizzare una mentalità positiva e costruttiva. I ragazzi infatti saranno ospiti di Vigili del Fuoco, Guardie Costiere, Accademie Navali e Forestali, e impareranno a condividere con i professionisti dei vari corpi cosa significa amare la natura e la persona, nonché contribuire alla ricostruzione del martoriato Abruzzo. Si sveglieranno presto come i loro tutor, saranno rispettosi degli orari e della disciplina, capiranno cosa significa prevenire incidenti e, dulcis in fundo, acquisiranno una cultura della legalità e del sacrificio. Insomma un’esperienza di vita che manca al sistema educativo italiano ormai sempre più in piena emergenza. Come è stato sottolineato da tutti gli educatori è diventato normale in questa società pensare che tutto sia uguale e che nulla abbia valore se non il denaro, il potere, la posizione sociale. La cultura del desiderio e della trasgressione ormai la fanno da padrona in ogni programma televisivo mentre è stata negata la speranza e la positività della vita. Sta crescendo in questa Italia post-sessantottina una generazione di ragazzi che si sentono orfani: senza padri, senza maestri, senza Dio. Costretti a camminare come sulle sabbie mobili, sono annoiati, senza ideali ed in balia alle mode del momento. Ma la loro noia ha una responsabilità. Chi doveva educare (cioè la generazione degli attuali 50-60enni) dove era? Cosa faceva? Che testimonianza dava? Educare significa soprattutto valorizzare il patrimonio che viene dalla nostra tradizione culturale ecco perché occorrono nuovi maestri; i cattivi hanno fallito e i frutti sono sotto gli occhi di tutti. Per far ripartire la nostra società è necessario insegnare alle nuove generazioni che devono stimare e amare se stessi, gli altri e le cose. Per far ripartire la nostra società è necessaria una nuova pedagogia che sappia dare risposte alle grandi domande dell’uomo, che sono le stesse sin dalla nascita dell’umanità: Qual è il senso che devo dare alla mia vita? Verso cosa la devo orientare? Cos’è il bene? e quindi le cose che devo fare! E cos’è il male? e quindi ciò che non devo fare per non danneggiare me stesso e gli altri. Con questo programma la Meloni prova ad invertire la deriva diseducativa. Non fosse altro per questo va incoraggiata e premiata.
Articolo di Alessandro Pagano tratto da http://www.imgpress.it/notizia.asp?idnotizia=42118&idSezione=4
sabato 20 settembre Giorgia Meloni parteciperà al forum dei giovani di Confcommercio
18 settembre 2008 ore 1:14 pm | In Appuntamenti | Nessun commentoTag:Educazione
Sabato 20 settembre alle 12.00, il ministro Meloni interverrà al Forum dei giovani di Confcommercio a Venezia, partecipando alla Tavola Rotonda dal titolo: “l’emergenza educativa – la risposta delle istituzioni”. (Palazzo Ca’ Corner – Venezia)
Credo che cl modo migliore per onorare la memoria di Paolo Borsellino sia raccontare alle giovani generazioni le storie di uomini come lui
19 luglio 2008 ore 10:28 pm | In Notizie | Nessun commentoTag:Educazione, Esempio, Paolo Borsellino
“Credo che il modo migliore per onorare la memoria di Paolo Borsellino sia raccontare alle giovani generazioni le storie di uomini come lui, come Giovanni Falcone e tanti altri eroi del nostro tempo che hanno sacrificato la propria vita per metterla al servizio della comunita’ nazionale. Anche a questo tipo di insegnamenti deve tendere l’introduzione dell’educazione alla cittadinanza nei programmi didattici, perche’ raccontare queste storie e’ forse lo strumento più dirompente del quale disponiamo per colpire l’immaginario dei ragazzi e contribuire cosi’ a combattere, devvero, la mafia.” E, quanto afferma il ministro della Gioventu’, Giorgia Meloni, in arrivo a Palermo per partecipare alla tradizionale fiaccolata di Azione giovani in memoria di Paolo Borsellino.
Droga, Giorgia Meloni: “Allarmante il rapporto del Modavi, sconfessate le tesi antiproibizioniste di Ferrero e Turco, fallisce l’educazione figlia del sessantotto”
31 luglio 2007 ore 2:00 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni, Notizie | Nessun commentoTag:Droga, Educazione, Formazione, Giorgia Meloni, Intervista, Prodi, Sondaggio
Giorgia Meloni, Vicepresidente della Camera dei Deputati considera allarmanti i dati emersi dal progetto “Informare giocando” realizzato dall’associazione Modavi sulla droga. “Questo rapporto, che per numero di intervistati rappresenta un’analisi scientifica sociologica, non solo un sondaggio, sconfessa una volta per tutte le tesi antiproibizioniste sostenute dal Ministro Ferrero e dal governo Prodi sull’uso di sostanze stupefacenti. La ricerca infatti, dimostra che quando non c’è l’ideologia di mezzo non esiste distinzione tra droghe leggere e pesanti, che non sia nella gravità degli effetti derivanti dall’assunzione”.
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