Violenza sulle donne, Meloni: Pd vuole reato d’opinione

5 giugno 2008 ore 3:28 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni | Nessun commento
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Le dichiarazioni del centrosinistra «confermano i timori: il Pd vuole introdurre il reato di opinione per tacitare chiunque esprima perplessità sulle prerogative dei gay». Così il ministro per le Politiche giovanili, Giorgia Meloni.

«Se uno stalker molesta qualcuno, in maniera ossessiva e violenta – ha detto il ministro – deve essere perseguito perché lede i diritti fondamentali di un essere umano, a prescindere dai suoi orientamenti sessuali. Ma dalle dichiarazioni di alcuni esponenti dell’opposizione, secondo i quali con l’introduzione del reato di omofobia molti colleghi di Alleanza nazionale finirebbero in carcere, si evince chiaramente il tentativo di introdurre un reato con il quale denunciare e mandare in galera chi dovesse dichiararsi contrario, ad esempio, ai Dico. Perchè non credo – continua il ministro Meloni – che ai parlamentari di Alleanza nazionale possano essere mosse accuse di stalking, ovvero di ‘persecuzione reiterata e violenta’, nei confronti di omosessuali».

Da L’OCCIDENTALE – Orientamento Quotidiano del 4.06.2008


An, il corteo e le sue donne

15 ottobre 2007 ore 8:44 am | In Interviste | Nessun commento
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14/10/2007 – TRA LE BANDIERE E GLI SLOGAN DEI MILITANTI DI DESTRA
Da Giorgia Meloni alla Brambilla, la manifestazione attraverso le protagoniste femminili
Articolo di FLAVIA AMABILE tratto da http://www.lastampa.it

Vi assicuro che l’ho cercata. Tre ore, due cortei di An, non so quanti chilometri di sanpietrini romani per acciuffare Michela Vittoria Brambilla. L’aveva annunciato da giorni, al corteo di An ci sarebbe stata, e il giornale mi ha chiesto di andare a parlare con lei. Non l’ho trovata, ma non sono stata la sola. C’erano decine di giornalisti e fotografi a caccia di MVB, le Iene. A vederla è stato solo il portavoce di Gianfranco Fini, che racconta di aver marciato con lei per alcuni metri. Il sospetto è che dopo quei metri MVB sia andata via, anche se lei assicura di essersi mescolata alla folla a lungo per portare ai militanti di An il saluto di Berlusconi.

Ho visto altre due donne, invece, alla manifestazione. Alessandra Mussolini, innanzitutto. Impossibile non notarla: camicia rossa, scollatura, cintura nera. All’inizio era alla testa del corteo a gridare a tutti il suo riavvicinamento al partito abbandonato alcuni anni fa. Poi Maurizio Gasparri e Gianni Alemanno le hanno fatto capire che quel posto lì non poteva essere occupato da lei e dalle sue bandiere di Alternativa Sociale. E allora la nipote del Duce è arretrata un po’ ma ha trovato comunque una posizione sufficientemente in vista e ha continuato a stringere mani e ricevere applausi per l’intero corteo.

La terza donna l’ho vista per caso. Impermeabile beige, jeans, volto senza un filo di trucco faceva il possibile per non farsi notare. Era Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera e presidente dei giovani del partito. Al momento dei discorsi ha scelto un muretto lontano dalla folla, ci si è seduta e ha assistito dall”alto all”ultima parte della manifestazione. Ad un certo punto mi sono avvicinata e le ho chiesto perché stesse lì e non sul palco. Ha sorriso: ”Sto molto meglio qui…”

Mancava una quarta donna di An, Daniela Santanchè, da tempo in rotta con Fini.

Io vi dico che mi è piaciuto molto lo stile di Giorgia Meloni per il suo non cercare i riflettori, per il suo lasciare che la ribalta fosse di altri, la sua sicurezza nello stringere mani, per l’affetto e la stima che la circondava.
Ditemi voi che cosa ne pensate.

Pagina dei commenti a questo articolo sul sito www.Lastampa.it


Giorgia Meloni intervistata da “Il Giornale”

14 ottobre 2007 ore 9:38 am | In Interviste, Notizie | Nessun commento
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Giorgia MeloniNomadi? Non si muovono mai
Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera, conferma l’allarme lanciato da Amato: si rischia l’invasione

da Roma

Onorevole Giorgia Meloni, An torna a scendere in piazza e sceglie due temi su cui inchiodare il governo Prodi: il fisco e la sicurezza.
«Sono temi sentiti dalla gente, due vere emergenze. La sicurezza è un problema drammatico su cui il governo non ha saputo dare risposte di alcun tipo. Anzi ha proceduto con politiche deliranti, dall’emergenza carceraria fino all’immigrazione».
L’altro tema è la protesta contro le tasse. Cavalcherete anche voi la tigre dello sciopero fiscale?
«La protesta è sacrosanta, con il limite della responsabilità e della legalità».
Maneggiare la piazza in tempi di antipolitica può essere rischioso?
«Il nostro è un popolo responsabile. Ma il governo non può chiedere sacrifici enormi agli elettori, peraltro inutili alla luce dei vari tesoretti, e poi aumentare i costi degli apparati, moltiplicando ministri, sottosegretari e gruppi parlamentari. È ora che i delusi scendano in piazza con noi».
Lei ha compiuto quest’anno trent’anni. Si sente di appartenere alla generazione dei «bamboccioni» citata da Padoa-Schioppa?
«Abbiamo un governo che se ne frega dei giovani, che li condanna a pagare a vita la pensione di altri, che toglie l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa spostando gli incentivi sul fronte degli affitti, non comprendendo che con l’acquisto si fa un investimento. E poi, come se non bastasse, ci dicono anche che siamo bamboccioni. Anche per questo come Azioni Giovani sfileremo prima del corteo sul tema della rivolta generazionale contro le caste».
È stato giusto organizzare questa manifestazione in solitaria e non di concerto con gli altri partiti della Cdl?
«An ha una tradizione movimentista. Chi ci voleva essere ha aderito. Non ce la prendiamo con chi non ci sarà».
È contenta della partecipazione di Michela Vittoria Brambilla?
«Ha chiesto di partecipare e a noi fa soltanto piacere averla. Più gente partecipa, più siamo contenti».
Dai lavavetri di Firenze agli zingarelli di Livorno, molti primi cittadini di sinistra hanno provato a esporsi sul tema della sicurezza. Temete di venire scippati di un vostro copyright?
«No, se si tratta di iniziative utili per gli italiani. Ma questa sinistra e schizofrenica è poco credibile perché a livello nazionale smantella la Fini-Bossi con danni incalcolabili».
Il ddl sicurezza di Amato è stato rimandato a data da destinarsi per il veto della sinistra massimalista. Il governo è nelle condizioni di agire su questo fronte?
«La sinistra ha ancora la percezione che una richiesta di sicurezza equivalga a un capriccio piccolo borghese. In realtà è l’unico strumento che si ha per tutelare i più deboli e indifesi. È grazie a questa logica che abbiamo avuto seimila crimini di più grazie all’indulto».
Mediamente si sta in carcere sette anni per un omicidio. Una rapina vale 600 giorni di carcere. Per la violenza sessuale si beccano 700 giorni. Perché la nostra giustizia è così morbida?
«Serve certezza della pena. È evidente che queste pene non rappresentano più un deterrente per i criminali in Italia».
Per Giuliano Amato l’Italia rischia di dover fare i conti con una invasione di nomadi.
«L’emergenza è reale. Esiste un problema con i nomadi che spesso tanto nomadi non sono visto che dimorano nei campi comunali. A monte bisogna chiedersi se hanno intenzione di integrarsi e se sono intenzionati a contribuire alla crescita della società, senza aver paura di essere accusati di razzismo».
Lei è vicepresidente della Camera. Sta scaldando i muscoli per diventare il prossimo segretario di An?
«Non rispondo a domande di fantapolitica».
Mettiamola così: la destra italiana è matura per avere un segretario donna?
«La destra ha più volte dimostrato di avere più rispetto per le donne rispetto ad altri. Vorrei ricordare che ha avuto un presidente donna di Azione Giovani, un direttore del Secolo d’Italia, un segretario del sindacato Ugl, un relatore per la Finanziaria. Non abbiamo niente da imparare da nessuno».

tratto da:


n. 243 del 2007-10-14 pagina 0

articolo di Fabrizio De Feo


Fuori i nomi di chi non è in regola

24 luglio 2007 ore 8:34 am | In Interviste, Notizie | Nessun commento
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La vicepresidente della Camera dei deputati, Giorgia Meloni, propone che le regolarizzazioni dei cosiddetti “portaborse” vengano pubblicate on line proprio sul sito della Camera. La proposta della giovane esponente di Alleanza Nazionale giunge dopo le polemiche suscitate da un’inchiesta dei giorni scorsi del quotidiano genovese “Il Secolo XIX” che riguardava le condizioni di lavoro degli assistenti dei parlamentari.

…Segue – Fuori i nomi di chi non è in regola…


Unioni civili, Giorgia Meloni: “Il Governo vuole piacere ai manifestanti del gay pride ma scontenta tutti Il vero anticonformismo oggi è fare un bambino”

12 luglio 2007 ore 4:25 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni, Notizie | Nessun commento
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Giorgia Meloni, Vicepresidente della Camera dei Deputati, dichiara in una nota: “Pacs, dico e ora i ‘Cus’: tra Family Day e Gay pride il Governo sceglie le istanze di quest’ultima ‘piazza’ e delude le attese delle associazioni schierate in difesa della famiglia tradizionale”.

“Questo ulteriore provvedimento, che privilegia le scelte del singolo rispetto alla tutela del nucleo fondante della società, è il “divorzio” tra la sensibilità dei moderati, la Chiesa e il Governo Prodi. Per quel che ci riguarda, in attesa che l’Esecutivo inventi un altro originale acronimo, continueremo a lavorare con le associazioni di categoria, per la difesa della maternità, il punto critico della società italiana. Siamo infatti convinti che il vero anticonformismo oggi sia rappresentato dalla scelta di crearsi una famiglia e mettere al mondo dei figli”.


Dichiarazioni Amato, Giorgia Meloni ” La violenza sulle donne non è tema da ridicolizzare: Amato chieda scusa”

11 luglio 2007 ore 7:25 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni, Notizie | Nessun commento
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In una nota Giorgia Meloni, Vicepresidente della Camera dei Deputati, dichiara: “La violenza sulle donne, argomento troppo serio e grave per essere trattato in questo modo ridicolo da un Ministro della Repubblica, non appartiene e non è mai appartenuta a nessuna cultura del mondo, tanto meno a quella italiana. Mi auguro che l’On. Amato si sbrighi a chiedere scusa al popolo siciliano, perché nel goffo tentativo di spiegare le sue parole, sta inanellando una serie di strafalcioni, dimostrando peraltro di non sapere nulla della storia della Sicilia”.


Giorgia Meloni domattina a Palazzo San Macuto per donare il sangue

3 luglio 2007 ore 7:29 pm | In Appuntamenti, Comunicati Stampa e Dichiarazioni, Notizie | Nessun commento
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L’on. Giorgia Meloni raccoglie l’invito dell’on. dott. Mancuso. Domani mattina, 4 luglio, il vicepresidente della Camera dei Deputati si recherà presso l’ambulatorio medico di Palazzo San Macuto per donare il sangue. La visita è prevista per le ore 10.30.


Dichiarazioni Sanguineti, Giorgia Meloni:”Rifondazione fa scempio della memoria dei caduti di piazza Tienanmen nel silenzio dell’Unione”

22 gennaio 2007 ore 7:58 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni, Notizie | Nessun commento
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Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera dei Deputati dichiara in una nota: “Quando sento le affermazioni di personaggi come Edoardo Sanguineti ricordo il motivo che mi ha spinto a fare politica dalla parte della libertà. Se lo scrittore e il suo partito avessero un decimo del coraggio che quei giovani, oppressi dal regime comunista, hanno mostrato nella rivolta di piazza Tienanmen, o a Budapest, o a Praga o a Berlino durante gli anni del muro, quantomeno avrebbero la decenza di rispettare chi ha donato la propria vita per un’ideale, seppur diverso dal loro”.

…Segue – Dichiarazioni Sanguineti, Giorgia Meloni:”Rifondazione fa scempio della memoria dei caduti di piazza Tienanmen nel silenzio dell’Unione”…


Giorgia Meloni: “Ferrero come ‘Zelig’, proibizionista sull’alcool antiproibizionista sulla droga”

27 novembre 2006 ore 8:33 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni, Notizie | Nessun commento
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Il vicepresidente della Camera si oppone allo smantellamento delle tabelle

Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera dei Deputati interviene sulle dichiarazioni di Ferrero: “Il ministro somiglia sempre più a ‘Zelig’, famoso personaggio affetto dal disturbo della personalità multipla interpretato da Woody Allen. Prima si dichiara ferocemente proibizionista sull’alcool, vuole l’abolizione della pubblicità e la dicitura “nuoce gravemente alla salute” sulle bottiglie, contestualmente propone lo scardinamento del sistema scientifico delle tabelle sul consumo di droga, affidando alla discrezionalità dei magistrati la decisione sul confine tra spaccio e uso personale. Pensavamo che fosse stata sufficiente la gaffe del Governo sull’innalzamento a 18 anni del divieto di consumo di alcolici, inserito in finanziaria e stralciato da Bertinotti, ma evidentemente al ridicolo non c’è mai fine”. “Continueremo a difendere la legge Fini sulla droga, che senza criminalizzare il semplice consumatore di cannabis interviene duramente contro gli spacciatori e favorisce il recupero e la prevenzione, così come ci opporremo ad un eccessivo proibizionismo che a sinistra emerge solo quando si parla di alcool senza fare distinzione tra abuso e consumo”, conclude Giorgia Meloni.


Medio Oriente, on. Giorgia Meloni: “La sinistra distrae il suo elettorato dai disastri del Governo Da Diliberto patetica excusatio non petitat”

17 novembre 2006 ore 8:36 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni, Notizie | Nessun commento
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Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera dei Deputati commenta in una nota le manifestazioni indette per domani sulla questione Medio-orientale: “Le forze di sinistra cercano di distrarre l’attenzione dei loro elettori, enormemente sfiduciati dalla manovra Finanziaria e dalla gestione oligarchica e impopolare del Governo con il solito massimalismo su questioni importanti come la crisi in Medio Oriente, tematica dalla notevole rilevanza che richiede una riflessione generale. Già è ridicolo che esistano due cortei su uno stesso problema, organizzati dalla medesima parte politica, ma addirittura che un illustre esponente della maggioranza come Diliberto sia arrivato a chiedere scusa preventivamente all’opinione pubblica, rispetto alle scene che sicuramente si vedranno in piazza domani, come gente che brucia bandiere, rappresenta la classica “excusatio non petita” sinceramente patetica”. “Nel merito della questione Medio Orientale, ribadiamo la nostra ferma convinzione rispetto alla prospettiva di due popoli in due Stati, nella certezza di dover difendere il diritto di Israele ad una vita normale e della Palestina di autodeterminarsi”, conclude l’esponente di Alleanza nazionale.

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