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	<title>Giorgia Meloni Blog &#187; centri</title>
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	<description>Il sito semi-ufficiale. A cura dei ragazzi di AG Garbatella con il contributo di tanti amici</description>
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		<title>FATE PIU&#8217; FIGLI, VI DARO&#8217; UNA MANO. Denatalità, asili, incentivi per pannolini e latte, fisco amico, mutui agevolati, revisione della legge sull&#8217;aborto&#8230; Le proposte del Ministro Meloni per le giovani coppie.</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Jun 2008 10:36:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Asili di condominio, gestiti a turno da una madre, la cosiddetta baby sitter di pianerottolo, pagata per il servizio dallo Stato, come già accade in Francia. E un grande nido nella sede del parlamento, a Montecitorio. &#8220;Non solo per i figli dei deputati, ma soprattutto per quelli di funzionari, uscieri, dipendenti, persone senza orari certi&#8221;. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Asili di condominio, gestiti a turno da una madre, la cosiddetta baby sitter di pianerottolo, pagata per il servizio dallo Stato, come già accade in Francia. E un grande nido nella sede del parlamento, a Montecitorio. &#8220;Non solo per i figli dei deputati, ma soprattutto per quelli di funzionari, uscieri, dipendenti, persone senza orari certi&#8221;. E&#8217; questa in sintesi la proposta di legge, ancora in fase di stesura, di &#8220;incentivo alla maternità&#8221; che il ministro per le Politiche Giovanili, Giorgia Meloni, anticipa in esclusiva a <em>Panorama</em>.  &#8220;Speriamo di portarla in Consiglio dei Ministri il prima possibile: molti punti già erano nel programma di governo, altri sono mie aggiunte&#8221;.</p>
<p>Capelli lisci, un filo di trucco, quanto basta per fare risaltare gli occhi chiari, la più giovane parlamentare del 2006 (vicepresidente della Camera a 29 anni), oggi a 31 a capo di un dicastero, Meloni ama parlare solo di politica. Seduta a un bar della capitale, anticipa il suo progetto premettendo: &#8220;Parlo di tutto tranne che di vita privata&#8221;. L&#8217;obiettivo finale della sua proposta di legge? &#8220;Asili nido, meno burocrazia per tutti e di conseguenza più figli&#8221; riassume Meloni. &#8220;In Italia la demografia è una delle principali criticità. In Europa la natalità media è di due figli per donna, nel nostro paese la media è di 1,3 figli. Siamo di gran lunga sotto quota&#8221;. Secondo il ministro del governo Berlusconi, questo significa, per esempio, che nel 2050 &#8220;come previsto dall&#8217;Istat, il 35 per cento della popolazione avrà più di 65 anni e questo implica enormi problemi&#8221;.<br />
Di produttività per esempio, ma anche per un sistema pensionistico che non può reggere. &#8220;Che paese vogliamo lasciare ai nostri nipoti?&#8221; si domanda Meloni. &#8220;La gente non fa più figli non perché non li voglia ma perché li considera un lusso&#8221;.</p>
<p>Proprio in quest&#8217;ottica rivedrebbe la legge 194 sull&#8217;aborto. &#8220;Dal 1978 ad oggi 4 milioni di donne hanno interrotto la gravidanza. Non è un successo, ma una sconfitta. Viene offerto loro di non fare un figlio, ma non si danno incentivi per farne. E&#8217; una legge assurda. Occorre dare alternative concrete alle famiglie&#8221;.</p>
<p>Esempi? &#8220;Sempre in Francia c&#8217;è il livello d&#8217;occupazione femminile più alto d&#8217;Europa, di conseguenza le donne non hanno paura di alzare la natalità&#8221;. Per guardare al nostro Paese, a Reggio Calabria il sindaco Giuseppe Scopelliti ha sperimentato con successo l&#8217;asilo di condominio. Anche se non mancano problemi logistici legati agli spazi e alle zone all&#8217;aperto. Per avere l&#8217;ok per un nido, infatti, sono necessari svariati requisiti e la burocrazia sembra non aiuti.  Ce l&#8217;ha fatta, qualche anno fa, a Palazzo Chigi l&#8217;attuale ministro dell&#8217;Ambiente, Stefania Prestigiacomo: il suo asilo, dice chi l&#8217;ha visto, è da 10 e lode, con menù diversificati secondo preferenze alimentari o allergie. Fa parte della proposta di legge Meloni il sistema del quoziente familiare, ovvero una tassazione proporzionata al numero dei figli. Più se ne hanno meno tasse si pagano. &#8220;In pratica la somma dei redditi è suddivisa per tutti i componenti della famiglia. Questa idea la presentai già nella passata legislatura, ma fu fortemente osteggiata dalla sinistra, in particolare da Rifondazione comunista. Perché, mi dissero, &#8220;le donne che lavorano non devono avere nuclei numerosi&#8221;.  Altri incentivi della proposta di legge: aiuti concreti sui generi di prima necessità, dai pannolini al latte in polvere, come pure un sostegno per la retta dell&#8217;asilo e i libri di testo per tutta l&#8217;età dell&#8217;obbligo. Infine, allargare i congedi anche ai padri. Tra i problemi che affliggono le giovani coppie c&#8217;è anzitutto quello della casa. Nello stesso progetto Meloni (questo è già nel programma di governo) è prevista una rateizzazione del mutuo come se fosse un affitto, in pratica senza anticipo, in modo da acquistare un&#8217;abitazione, senza indebitarsi fino al collo.</p>
<p>E per gli spazi? &#8220;Oltre ai luoghi già individuati per le case popolari, vogliamo fare un censimento di tutti i centri sociali e capire quali siano in regola, ovvero in quali si svolga effettivamente qualcosa che anche alla lontana abbia a che fare con la cultura e con l&#8217;aggregazione. Almeno per metà, a mio avviso, andrebbero chiusi. Ebbene, quegli spazi, troppo spesso devastati, potrebbero servire come alloggi, biblioteche, o come circoli ricreativi per i giovani che realmente hanno voglia di fare qualcosa. Altro che bullismo&#8221;.</p>
<p>Il ministro alle Politiche giovanili anche su questo tema ha un&#8217;opinione chiara: i bulli sono eccezioni. &#8220;Andrebbero presi e sottoposti all&#8217;insulto generalizzato. Sono casi isolati e se ne parla troppo. Mentre ci sono giovani bravissimi, che lavorano e fanno sacrifici in silenzio: a loro vanno dati incentivi. Di loro si deve parlare. I bulli? Ammesso che ci siano, vanno ignorati. E&#8217; la pena peggiore&#8221;.</p>
<p>di Romana Liuzzo da PANORAMA 05.06.2008</p>
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		<title>Don Gelmini, solidarietà di Meloni e Donzelli: &#8220;Esempio di vita e speranza per i giovani per una veste non si assolve ma neanche di deve condannare&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Aug 2007 12:45:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Giorgia Meloni, Vicepresidente della Camera dei Deputati e presidente nazionale di Azione giovani e Giovanni Donzelli, presidente nazionale di Azione Universitaria esprimono “piena solidarietà a Don Gelmini e a tutti gli ospiti dei 287 centri della Comunità Incontro perché sono loro le vere vittime di questa vergognosa diffamazione. Le accuse noceranno alle migliaia di giovani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giorgia Meloni, Vicepresidente della Camera dei Deputati e presidente nazionale di Azione giovani e Giovanni Donzelli, presidente nazionale di Azione Universitaria esprimono “piena solidarietà a Don Gelmini e a tutti gli ospiti dei 287 centri della Comunità Incontro perché sono loro le vere vittime di questa vergognosa diffamazione. Le accuse noceranno alle migliaia di giovani che vedono in Don Gelmini un punto di riferimento, per poter uscire dal dramma della tossicodipendenza, giovando invece a spacciatori, opinionisti e tutti coloro che in lui vedono un nemico perché ha dimostrato che la droga si può sconfiggere. Don Pierino è un’ancora di salvezza nel mare in tempesta dei drammi quotidiani, è la speranza di un mondo migliore, è l&#8217;esempio della forza del bene che può vincere il male. Non permetteremo a nessuno di strumentalizzare queste offese per distruggere la speranza nelle nuove generazioni. Ci mettiamo sin da ora a completa disposizione della Comunità Incontro, così come abbiamo fatto per Muccioli, altro grande esempio di eroe moderno. Chiediamo grande attenzione e celerità alla magistratura, così come chiediamo al mondo dell’informazione il massimo rispetto nel trattare questo caso, perché di mezzo non c’è solo un piccolo grande uomo, ma tanti uomini e donne che hanno legato la loro vita a Don Pierino&#8221; .</p>
<p>Infine Giorgia Meloni risponde all’on. Guadagno: “Vorrei precisare che la solidarietà a Don Pierino non è legata alla veste che indossa, ma al suo vissuto. Non siamo noi assolviamo solo in virtù di uno status o di una veste, per questo pretendiamo che non si condanni nessuno solo in virtù di uno status e per la veste che indossa”.</p>
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		<title>Roma &#8211; Casal Bertone, Giorgia Meloni: &#8220;Innegabile la pericolosità dei centri sociali&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Jul 2007 08:35:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8220;Appello al Ministro Ferrero per ristabilire l&#8217;equilibrio&#8221;
In merito agli ultime episodi di violenza di Casal Bertone a Roma, Giorgia Meloni, Vicepresidente della Camera dei Deputati e presidente nazionale di Azione Giovani dichiara in una nota: &#8220;Le parole del Prefetto Serra debbono far riflettere tutti coloro che ancora oggi hanno il coraggio di negare la pericolosità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>&#8220;Appello al Ministro Ferrero per ristabilire l&#8217;equilibrio&#8221;</strong></p>
<p>In merito agli ultime episodi di violenza di Casal Bertone a Roma, Giorgia Meloni, Vicepresidente della Camera dei Deputati e presidente nazionale di Azione Giovani dichiara in una nota: &#8220;Le parole del Prefetto Serra debbono far riflettere tutti coloro che ancora oggi hanno il coraggio di negare la pericolosità dei centri sociali, sindaci compresi. Cosí come la destra non ha avuto difficoltà alcuna ad esprimere solidarietà ai ragazzi rimasti coinvolti negli incidenti di Villa Ada, ci saremmo aspettati dalla sinistra la stessa solidarietà verso i ragazzi della Fiamma Tricolore, che a quanto si è appreso anche dal Prefetto sono stati gli aggrediti e non gli aggressori&#8221;.</p>
<p><span id="more-117"></span></p>
<p>&#8220;Quanto accaduto a Roma nei giorni scorsi conferma la matrice violenta di questa organizzazione, che sta tentando in tutti i modi di accendere un cima di scontro, riportando l&#8217;Italia indietro di trent&#8217;anni. Padova, Milano, Firenze, Roma e decine di altre città coinvolte: ci troviamo di fronte a veri e propri focolai di astio e odio, che attraverso l&#8217;illegalità minano la sicurezza nazionale. Mi auguro che le Istituzioni tutte, dal Parlamento agli Enti locali si mobilitino quanto prima per porre fine a questo gioco al massacro. Auspico inoltre un immediato intervento del ministro della Solidarietà Sociale, Paolo Ferrero, che per il suo percorso politico possiamo considerare simbolicamente il portavoce governativo della sinistra antagonista, affinché si adoperi per placare i toni, con l&#8217;obiettivo ristabilire un equilibrio fondato sulla ragionevolezza&#8221;, conclude Giorgia Meloni.</p>
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		<title>Droga, Giorgia Meloni contro la proposta Turco: &#8220;Ennesima contraddizione di un Governo demagogico Ma quali Nas, istituire dei centri di ascolto nelle scuole&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 28 May 2007 18:41:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Giorgia Meloni, Vicepresidente della Camera dei Deputati, dichiara in una nota: “La proposta del Ministro Turco sui controlli dei Carabinieri negli istituti scolastici è l’ennesima contraddizione di un Governo che prima lancia messaggi fuorvianti e demagogici per rincorrere il consenso elettorale, e che poi quando si accorge che la droga è per l’opinione pubblica un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giorgia Meloni, Vicepresidente della Camera dei Deputati, dichiara in una nota: “La proposta del Ministro Turco sui controlli dei Carabinieri negli istituti scolastici è l’ennesima contraddizione di un Governo che prima lancia messaggi fuorvianti e demagogici per rincorrere il consenso elettorale, e che poi quando si accorge che la droga è per l’opinione pubblica un problema da risolvere, cambia rotta repentinamente. Non è credibile un Esecutivo che da una parte considera repressiva la legge Fini, chiede l’innalzamento delle soglie di detenzione della cannabis ad uso personale, delegittima le comunità di recupero e dall’altra propone l’intervento dei Nas nelle scuole”.</p>
<p>“Piuttosto che proporre la mobilitare le forze dell’Ordine in ‘assetto anti-sommossa’, sarebbe certamente più produttivo istituire all’interno delle scuole dei centri di ascolto gestiti da quelle comunità terapeutiche e di accoglienza che lottano quotidianamente contro la una delle piaghe sociali più gravi del nostro tempo. Occorre far confrontare i giovani con chi, nonostante mille sofferenze, ha sconfitto la tossicodipendenza, perché questo tipo di esperienze e testimonianze sono il miglior deterrente possibile rispetto all’utilizzo di sostanze stupefacenti. La droga si può sconfiggere con la prevenzione e il sostegno, non proponendo un giorno le stanze del buco e i controlli dei Nas il giorno seguente”, conclude Giorgia Meloni.</p>
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		<title>Brindisi:  Lanciata la proposta della notte bianca della solidarietà alla presenza di Giorgia Meloni</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2007 07:31:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un grande punto di partenza la riuscitissima manifestazione “Musica, sport, ecologia, volontariato: l’associazionismo partecipativo e le nuove frontiere della promozione sociale” promossa con la collaborazione dell’associazione di promozione sociale “Nuove Frontiere” e del Movimento delle Associazioni di Volontariato Italiane – Modavi onlus, che si è tenuta Venerdì 11 Maggio u.s. presso il salone di rappresentanza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="left" title="Giorgia Meloni a Brindisi" id="image63" alt="Giorgia Meloni a Brisindisi" src="http://giorgiameloni.garbatella.it/wp-content/uploads/2007/05/giorgia-a-brindisi.miniatura.jpg" />Un grande punto di partenza la riuscitissima manifestazione “Musica, sport, ecologia, volontariato: l’associazionismo partecipativo e le nuove frontiere della promozione sociale” promossa con la collaborazione dell’associazione di promozione sociale “Nuove Frontiere” e del Movimento delle Associazioni di Volontariato Italiane – Modavi onlus, che si è tenuta Venerdì 11 Maggio u.s. presso il salone di rappresentanza “M.M.Guadalupi” del Comune di Brindisi, a cui hanno partecipato numerose realtà dell’associazionismo e del terzo settore, tra cui Croce Rossa, Associazioni di portatori di handicap, centri sportivi, gruppi musicali.</p>
<p>Dopo il saluto del Sindaco di Brindisi, On. Domenico Mennitti e l’intervento dell’assessore ai servizi sociali, Cesare Mevoli, le relazioni del Dott. Marco Scurria, Presidente Nazionale del MODAVI, che ha sottolineato come sia importante mettere in rete le diverse realtà associative, sportive, di aggregazione e di promozione sociale e volontariato presenti sul territorio. A concludere l’iniziativa, il prestigioso intervento isituzionale dell’On. <strong>Giorgia Meloni</strong>, Vicepresidente della Camera dei Deputati, che <strong>ringraziando tutti coloro che sono impegnati nel terzo settore, ha sottolineato come, a fronte di migliaia di giovani impegnati nel volontariato a tutti i livelli troppo spesso i media riportano solo i tristi episodi di bullismo e violenza giovanile, da qui la richiesta di una “informazione positiva”, sperando che il buon esempio possa essere contagioso.</strong></p>
<p><span id="more-79"></span></p>
<p>“Nel realizzare questo incontro – ha dichiarato Luca De Netto, coordinatore del progetto panassociativo Nuove Frontiere – ci siamo voluti mettere in discussione, provando a sperimentare strade nuove e percorsi innovativi che possano fare rete tra le diverse realtà associative ed aggregative, affrontandone le problematiche comuni, e ben consci del fatto che il settore del volontariato sociale rappresenta la concretizzazione di quella visione del mondo che vede la cultura del dono, la solidarietà concreta e quotidiana, e l’essere comunità e non mero individuo al centro della propria azione.”</p>
<p>Al Sindaco di Brindisi, le associazioni intervenute hanno lanciato la proposta della realizzazione dell notte bianca della solidarietà, un evento al contempo legato a spettacoli, stands, al coinvolgimento positivo delle attività commerciali e alla partecipazione delle diverse associazioni di volontariato, così che Brindisi abbia una manifestazione di grande impatto in grado di segnare un nuovo percorso nell’ambito della solidarietà concreta, ma che sia anche evento di partecipazione popolare e di opportunità di crescita.</p>
<p>L’idea, su cui si è già espresso in maniera favorevole l’assessore Mevoli, e che ha registrato la disponibilità del MODAVI, di diverse associazioni, di gruppi musicali e di numerose realtà giovanili ed aggregative presenti sul territorio, sarà ripresa e portata avanti nelle prossime settimane, anche tramite incontri con amministratori e responsabili di settore.</p>
<p>tratto da un COMUNICATO STAMPA di NUOVE FRONTIERE-ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE</p>
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		<title>Nuove brigate rosse, Giorgia Meloni: &#8220;Preoccupa di dato sul ricambio generazionale Centri sociali si confermano protagonisti giudiziari&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Feb 2007 16:21:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera dei Deputati, dichiara in una nota: “Assistiamo con preoccupazione al riemergere del fenomeno “carsico” del nuovo brigatismo, nonostante da sinistra sociologi e politologi avevano garantito che il caso Lioce rappresentava il colpo di coda del “movimentiamo eversivo”. Questa nuova operazione, portata avanti con successo dalle forze di Polizia, a cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera dei Deputati, dichiara in una nota: “Assistiamo con preoccupazione al riemergere del fenomeno “carsico” del nuovo brigatismo, nonostante da sinistra sociologi e politologi avevano garantito che il caso Lioce rappresentava il colpo di coda del “movimentiamo eversivo”. Questa nuova operazione, portata avanti con successo dalle forze di Polizia, a cui rivolgiamo un sentito plauso, dimostra invece come i proseliti dei cattivi maestri degli anni ’70 continuano a trovare un humus fertile nei centri sociali, capaci di affermarsi unicamente come protagonisti giudiziari. Quello che più di ogni altro particolare emerso preoccupa infatti è il ricambio generazionale: tra le persone coinvolte ci sono anche numerosi vententenni e ciò deve far riflettere”.</p>
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		<title>Intervista a Giorgia Meloni</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jan 2007 08:47:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Giorgia Meloni dal 2004 è il Presidente Nazionale di Azione Giovani. 29 anni, giornalista, specializzata in lingue, è membro dell’Esecutivo nazionale di AN. Esponente della Destra nazionale è anche giornalista professionista. Stoffa e qualità da leader navigato, ha alle spalle un’intensa attività politica. Efficace e lineare, l’abbiamo intervistata a tutto campo, riguardo a problematiche di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giorgia Meloni dal 2004 è il Presidente Nazionale di Azione Giovani. 29 anni, giornalista, specializzata in lingue, è membro dell’Esecutivo nazionale di AN. Esponente della Destra nazionale è anche giornalista professionista. Stoffa e qualità da leader navigato, ha alle spalle un’intensa attività politica. Efficace e lineare, l’abbiamo intervistata a tutto campo, riguardo a problematiche di particolare attualità.</p>
<p><span id="more-56"></span><strong>Lotta alla droga. Il Parlamento ha approvato la proposta Fini. Per il futuro, si profila &#8211; tra l’altro &#8211; una puntuale indicazione normativa circa il quantitativo destinato ad “uso personale”. In che misura l’eventuale innovazione potrà effettivamente essere d’aiuto alle Forze dell’Ordine nelle repressione dei reati di spaccio e traffico?</strong></p>
<p>Prima di tutto è importante precisare che la legge sulla droga rappresenta una vittoria fondamentale del centro-destra, di Alleanza Nazionale e del nostro movimento giovanile, che per anni si è battuto affinché la tutela della vita fosse messa in primo piano rispetto alla politica dei consensi elettorali. Finalmente ha vinto la vita nel pieno della sua sacralità e questo deve essere chiaro, perché il Governo ha dimostrato che questi valori sono più importanti di qualsiasi percentuale statistica: accaparrare voti speculando sul futuro delle nuove generazioni non è un modo di intendere la politica che appartiene alla destra ed ora tutti possono rendersene conto.</p>
<p>Il tratto più significativo della nuova norma è quello che abbatte la distinzione tra sostanze stupefacenti leggere e pesanti: la droga è droga, punto. Da anni abbiamo chiesto alla politica di lanciare un segnale forte in merito alle tossicodipendenze sia dal punto di vista della prevenzione, sia e soprattutto da quello del recupero, perché nonostante la sinistra spinga di fatto i giovani a fare uso di sostanze stupefacenti, sminuendo le gravi conseguenze che il consumo comporta, nessuno mai ha affrontato con serietà la problematica del recupero e della cura, perché questi giovani possono e devono essere curati e la scienza oggi lo conferma. Sino a questo momento ai tossicodipendenti veniva somministrato del metadone per evitare crisi di astinenza, senza preoccuparsi di offrire un sostegno morale ed un aiuto concreto a chi decide di uscire “dal tunnel”. Ora una posizione anche in merito a questo aspetto è stata presa, il segnale è arrivato. I primi effetti della nuova legge non tarderanno a giungere. Ovviamente anche per quel che riguarda l’applicazione molto dipenderà dalle Forze dell’Ordine che sicuramente ora sapranno quantomeno cosa fare e che tipo di provvedimenti utilizzare in presenza di reati. Prima regnava una sorta di anarchia generale, oggi una norma efficace che non lascia spazio all’interpretazione esiste e va applicata.</p>
<p><strong>Globalizzazione ed appiattimento culturale. Immigrazione ed integrazione fra i popoli. Identità culturale e memoria storica delle nazioni. Esiste un punto di equilibrio? E’ possibile conciliare solidarietà e rispetto dell’identità?</strong></p>
<p>Il punto di equilibrio è riconducibile a due valori a noi molto cari: rispetto e autodeterminazione. Molte battaglie attraverso le quali si articola l’attività quotidiana di Azione Giovani vertono sul rispetto delle diverse identità culturali, che entrando in contatto comportano una crescita ed un arricchimento, mantenendo intatte le radici storiche e quel senso di appartenenza ad una comunità nazionale, che caratterizza ogni popolo ed ogni Patria. Molte altre invece mirano alla riscoperta di quel senso identitario che troppo spesso viene trascurato e nel peggiore dei casi soffocato da chi ha l’interesse di farlo. Questa è la nostra visione del mondo e questa è, ad esempio, l’Europa che sogniamo, con una sola anima unita e forte, frutto di esperienze diverse e diverse storie che non entrano in contrasto tra loro, ma si completano. Già nel 2000 Azione Giovani si fece precursore dei tempi proponendo come titolo della sua festa nazionale “Alla ricerca del Borgo Globale”: l’obiettivo proposto era quello di indirizzare l’ormai inevitabile fenomeno della globalizzazione su binari diversi da quelli di fatto percorsi, attraverso la scoperta e la valorizzazione delle tradizioni. In merito alla solidarietà poi, questa non è in contrapposizione con il concetto di identità: sono due ambiti e due aspetti che non si respingono anzi, possono essere una sintesi univoca.</p>
<p><strong>La politica centrista legata ai poli e caratterizzata –troppo spesso – dai cambi di casacca, crede che contribuisca ad allontanare i giovani dalle Istituzioni?</strong></p>
<p>Siamo stati e lo siamo tutt’ora dei convinti sostenitori del bipolarismo, tanto che in occasione di Atreju 2005, la nostra ormai tradizionale festa nazionale, l’abbiamo preparata all’insegna della mostra “Versus, l’elogio del contrasto”, mettendo a confronto due diverse visioni del mondo che quotidianamente entrano in conflitto tra loro, nella vita di tutti i giorni così come nella politica, e che necessitano di una coraggiosa scelta: quella di schierarsi e decidere da che parte stare. Negare questa contrapposizione oggi esistente e radicata è impossibile, per questo attraverso immagini e parole d’effetto, noi, ragazzi di destra, abbiamo snocciolato il nostro pensiero, paragonandolo a quello che la sinistra ci propina giornalmente. La partecipazione dei giovani alla vita politica nazionale è certamente una questione spinosa, che stiamo affrontando anche al nostro interno. I cambi di schieramento sicuramente hanno contribuito a far crescere il fenomeno, anche se distacco dipende prevalentemente dalla sfiducia. A dire il vero Azione Giovani non ha risentito più di tanto del calo di interesse generale. Il numero di iscritti e soprattutto di militanti che si sono avvicinati a noi, infatti, è andato crescendo nel tempo. Preparare una ricetta che sia in grado di risolvere il caso è difficile. Per farlo si potrebbe partite dall’individuazione di quei settori di interesse che più di altri catturano l’attenzione giovanile, ipotizzando iniziative e provvedimenti che non siano solo di carattere “restrittivo”, anche se in alcuni casi necessario (ad esempio la legge sulla droga), ma che vadano incontro alle esigenze dei ragazzi. Si potrebbe perciò iniziare dalla musica e dai costi dei cd che oggi sembrano inaccessibili, per passare al rilancio delle comunità giovanili, un’idea proposta dal nostro movimento e che potrebbe finalmente consentire ai ragazzi di esprimere al meglio le capacità creative che caratterizzano le singole personalità. L’importante è comunque ristabilire un dialogo tra le parti per attuare un confronto sereno e costruttivo. Riconquistare la stima dei giovani è possibile solo attraverso la coerenza e la voglia di fare, preoccupandosi di risolvere i veri problemi e non occuparsi soltanto del proprio portafoglio</p>
<p><strong>Siamo in campagna elettorale. “Zuffe” e guerre di sondaggi offuscano talvolta i programmi ed il puro discorso politico. Qualcuno, talvolta, si è paragonato a Gesù e a Winston Churchill. Che ne pensa?</strong></p>
<p>Le campagne elettorali sono delle battaglie politiche che puntualmente si rinnovano e nel corso delle quali, a volte, emergono purtroppo gli aspetti negativi del carattere piuttosto che programmi politici reali. Ma anche questo rientra nella “routine”. Sarebbe il caso invece che i dibattiti fossero finalizzati alla scoperta di propositi veri, progetti da discutere e sui quali confrontarsi, evitando così paragoni insostenibili e smorzando i toni delle polemiche che troppo spesso risultano essere troppo accesi. E’ però innegabile che parte “del merito” di questa mancanza di contenuti fatta vedere fino a questo momento va attribuita alla sinistra e nel particolare all’Unione, che convogliando in se correnti di pensiero completamente distanti tra loro si è presentata con un nutrito fascicolo di circa 260 pagine, che nessuno delle coalizione di Prodi ha probabilmente letto e probabilmente mai leggerà, insabbiando quelle lacune interne che di fatto esistono e si vedono chiaramente nei programmi di approfondimento politico, limitandosi ad attaccare la controparte. Neanche un accenno è stato fatto su ciò che la sinistra ha realmente intenzione di fare nei prossimi cinque anni: tav, no-tav, Iraq, non Iraq, radici cristiane d’Europa, laicismo a tutti i costi… Queste alcune delle tesi che l’opposizione sostiene senza seguire una direzione precisa e che pure, forzatamente vengono convogliate all’interno di un’unica coalizione che parte dalla Margherita ed arriva a Rifondazione Comunista. Come si fa dunque a concentrarsi sui programmi con una simile controparte?!</p>
<p><strong>Intende continuare nella politica attiva? Se sì, su quali progetti pensa di impegnarsi concretamente?</strong></p>
<p>La mia attività politica si fonda sulla passione e sulla volontà di ricostruire tassello dopo tassello la storia della nostra Nazione. E’ stato l’imput iniziale e quello che mi sprona, nonostante il tempo, ad andare avanti. La politica è azione e condivisione, per questo non può che essere attiva. Ci attende un periodo difficile che intendiamo vivere appieno. Continueremo a far sentire la nostra voce attraverso quelle battaglie che sentiamo nostre e che intendiamo vincere, partendo dalle piazza fino ad arrivare alle università. Non ci risparmieremo, anche perché non lo abbiamo mai fatto, con la speranza di ritrovarci il 10 aprile ancora al governo, ancora vincenti, senza mai scordare il nostro ruolo di movimento d’avanguardia, che non si siede, che si schiera dalla parte dei valori e combatte al fianco della gente.</p>
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		<title>Giorgia Meloni: “Da Melandri paradisi artificiali e suggestioni L&#8217;accesso al credito resta un mistero ma si configura una sanatoria per i centri sociali”</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Oct 2006 19:49:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“Nessun paradiso fiscale: la finanziaria 2007 per i giovani è un concentrato di suggestioni e di proposte disorganiche&#8221;, dichiara Giorgia Meloni vicepresidente della Camera dei Deputati e presidente nazionale di Azione Giovani.
&#8220;Il ministro Melandri ha pensato bene di rappresentare i suoi provvedimenti accompagnata da registi e proiettori come se si trattasse di un film e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-family: Century">“Nessun paradiso fiscale: la finanziaria 2007 per i giovani è un concentrato di suggestioni e di proposte disorganiche&#8221;, dichiara Giorgia Meloni vicepresidente della Camera dei Deputati e presidente nazionale di Azione Giovani.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-family: Century">&#8220;Il ministro Melandri ha pensato bene di rappresentare i suoi provvedimenti accompagnata da registi e proiettori come se si trattasse di un film e non è un caso, perchè gli articoli presentati sono da cinema e non rispondono alle reali esigenze dei giovani. Tra le principali suggestioni, però, quella sulla creatività giovanile vince l&#8217;oscar per inconsistenza e offende tutti quei ragazzi costretti a svolgere lavori precari ben poco creativi come i call center, i fast food e quelli stagionali. Ci sono poi una serie di provvedimenti accennati come quello cruciale dell&#8217;accesso al credito, soltanto elencato e non approfondito e il caro affitti per i fuori sede in cui si parla di detrazione del 19% delle spese sulla base di un contatto che in Italia è stato sottoscritto da circa 15 famiglie…”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-family: Century">&#8220;Preoccupa inoltre l&#8217;articolo 17 sulla valorizzazione del patrimonio pubblico: destinare strutture che possano diventare punti di aggregazione giovanile è una battaglia che Azione Giovani porta avanti da sempre, ma non vorremmo che questo provvedimento altro non fosse che una sanatoria mascherata per coprire  i centri sociali, per lo più occupati abusivamente, e che di certo non rappresentano la riposta alla mancanza di spazi aggregativi giovanili&#8221;.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify"><span style="font-size: 16pt; font-family: Century"> </span></p>
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		<title>L&#8217;Unione Sarda intervista Giorgia Meloni</title>
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		<pubDate>Fri, 05 May 2006 15:11:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Giorgia Meloni, l&#8217;onorevole camerata dura e pura
Tosta come le idee che rappresenta. Curriculum politico lungo dieci anni di militanza in An, dal 2002 è presidente del movimento Azione Giovani che lei chiama «la mia comunità». Un impegno studentesco iniziato al liceo e proseguito all’università, a ventott’anni Giorgia Meloni fa il grande salto: dalla scorsa settimana [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font class="content"><strong>Giorgia Meloni, l&#8217;onorevole camerata dura e pura</strong></font></p>
<p><font class="content">Tosta come le idee che rappresenta. Curriculum politico lungo dieci anni di militanza in An, dal 2002 è presidente del movimento Azione Giovani che lei chiama «la mia comunità». Un impegno studentesco iniziato al liceo e proseguito all’università, a ventott’anni Giorgia Meloni fa il grande salto: dalla scorsa settimana siede a Montecitorio, la più giovane parlamentare, da ieri vicepresidente alla Camera dei deputati. E nessuno le rimproveri di essersi presentata il primo giorno in jeans, camicia e giacca. Qualcuno l’ha fatto e lei ha scomodato persino un autorevole quotidiano per far sapere di essersi vestita da uomo «perché in aula troppi uomini vestono da donna».</font></p>
<p><font class="content"><span id="more-19"></span></font></p>
<p><font class="content">Riferimento casuale? «Era una battuta per stigmatizzare. Una donna non deve necessariamente indossare la minigonna per essere all’altezza di un ruolo». Ovvero: «Carattere e determinazione sono il sale per raggiungere vette e stanze dei bottoni». E lei giura di averne da vendere, anche per quella componente sarda che le deriva dalla paternità (ha origini a Oristano) anche se non può dirsi politicamente figlia di quel padre che non vede da anni: «Mi dicono sia di sinistra, mia madre è di An».<br />
Cresciuta alla Garbatella (quartiere popolare di Roma), collegio storicamente di sinistra che nel ’98 l’ha spedita dritta nel Consiglio provinciale con il 30 per cento delle preferenze. Suo pallino vecchio e nuovo: creare strutture alternative ai Centri sociali. «Non in contrapposizione a quelli di sinistra, ma per creare spazi di aggregazione giovanile dove la politica resti fuori». Ci farebbe entrare un <em>alternativo</em>? «Non concepisco spazi chiusi dove si organizza la violenza o si esclude chi la pensa diversamente; penso a luoghi aperti per discutere di libri, musica, arte, teatro e crescere insieme. La mancanza di questi spazi fa proliferare i centri cosiddetti sociali e inutili».<br />
<strong>Si aspettava la vicepresidenza alla Camera?</strong><br />
«Ci speravo. Sarà una sfida ma le sfide non mi spaventano, mi entusiasmano».<br />
<strong>La sua candidatura un premio-partita?</strong><br />
«Credo sia un riconoscimento non a me, ma al Movimento giovanile di An che ha contribuito notevolmente alla crescita del partito».<br />
<strong>Com’è andata la prima giornata in aula?</strong><br />
«Un po’ al cardiopalma. Entrare per la prima volta in un’aula intrisa di storia emoziona e fa sentire una responsabilità enorme».<br />
<strong>Chi erano i suoi vicini di banco?</strong><br />
«Ancora non sono stati decisi. Ho seguito il discorso di Bertinotti con Ronchelli che mi ha cresciuta e l’ho commentato con Lo Presti».<br />
<strong>Cosa ne pensa?</strong><br />
«È stato un discorso di parte e troppo ideologico che ha fatto tornare indietro la Camera di anni. Ha parlato alla metà dell’Italia, come se l’altra non esistesse».<br />
<strong>Come la trattano i veterani del suo partito?</strong><br />
«In An non c’è maschilismo, i nostri parlamentari sono elevati rispetto a certi argomenti e l’apertura di Fini lo dimostra ampiamente».<br />
<strong>A Cagliari ha molti seguaci: campanilismo o sarebbe così anche se non avesse radici sarde?</strong><br />
«Siamo cresciuti in tutta la Sardegna. C’è una splendida classe dirigente in una terra dove c’è senso di appartenenza, e il rispetto dei valori tradizionali non è un optional».<br />
<strong>Quanto si identifica nei sardi?</strong><br />
«Direi molto. Credo di averne ereditato testardaggine e determinazione. Aggiungo che sono del Capricorno e il quadro è completo».<br />
<strong>A chi deve la scalata in politica?</strong><br />
«Alla mia comunità, umana e politica, che ha condiviso con me il lavoro di questi anni. Un grazie pure a Fini, che ha creduto e investito nel mondo giovanile».<br />
<strong>Da cosa è scaturita la sua appartenenza a destra?</strong><br />
«Avevo 15 anni, c’era Tangentopoli e la fine della prima Repubblica. I motivi scatenanti sono stati le stragi di mafia, mi avevano colpito la morte di Falcone e Borsellino. Il Fronte della gioventù mi sembrava la più felice alternativa all’arroganza di certa sinistra, di certi compagni di scuola che parlavano di democrazia ma se non la pensavi come loro eri un nemico da abbattere».<br />
<strong>Il suo modello?</strong><br />
«Non ne ho. Stimo tante persone, ma penso che ognuno debba costruire il proprio. Abbiamo un codice genetico unico e irripetibile e dobbiamo utilizzarlo al massimo senza rifarci a modelli esistenti».<br />
<strong>Chi più disprezza tra Santanché e la Mussolini?</strong><br />
«La Mussolini senza alcun dubbio. La Santanché ha fatto un grande lavoro con estrema umiltà. La Mussolini è un’altra cosa».<br />
<strong>Ha detto a Luxuria &#8220;meglio fascisti che froci&#8221;. Lei da che parte sta?</strong><br />
«Non amo nascondermi dietro le parole d’ordine come hanno fatto entrambe. È tipico di chi non ha una preparazione politica usare slogan di partito o scimmiottare termini inutili come quelli».<br />
<strong>Un ministro del suo partito ha dato del culattone a certi connazionali: pensa abbia influito sul risultato del voto degli italiani all’estero?</strong><br />
«Non credo, ma se anche fosse è evidente che ci interessa più la difesa di un diritto che di un interesse. An si distingue perché è capace di affermare dei principi anche se non portano consenso».<br />
<strong>Come la legge sulla droga. Un giovane che fuma uno spinello è un delinquente?</strong><br />
«Non giudico. Ma di certo chi si droga scappa da qualcosa, è il segno di un malessere che abbiamo il dovere di capire e arginare. Una legge serve a far emergere il problema e affrontarlo con responsabilità».<br />
<strong>Il tetto massimo per la detenzione di cocaina è superiore a quello della cannabis. Per favorire i politici che ne fanno uso?</strong><br />
«Le dosi non le stabiliscono i politici. Le tabelle le fanno esperti in campo scientifico. La legge ha un approccio preciso: la droga fa sempre male e lo scopo è la prevenzione e il recupero».<br />
<strong>An era il partito della legalità, elogiava Borrelli ai tempi di Mani pulite ma ultimamente è sulla linea di chi vorrebbe epurare la magistratura. Perché questa svolta?</strong><br />
«Non c’è nessuna svolta e nessuno parla di epurazione della magistratura. Palesemente una parte di essa preferisce la militanza politica al ruolo di garanzia e farsi domande su questo non significa epurazione».<br />
<strong>È democrazia non riconoscere una maggioranza eletta dal popolo come ha fatto Berlusconi?</strong><br />
«Il governo ha solo chiesto una verifica dei voti trasmessi al Viminale telefonicamente e per questo suscettibili di errori. La sinistra ha gridato al golpe, con Rizzo che prima del 25 aprile invitava a manifestare in piazza &#8220;in difesa del voto, così come nel 2001 abbiamo contestato la vittoria di Berlusconi&#8221;. Questa è coerenza? democrazia?».<br />
<strong>Lei è tra quelli che annullerebbero la festa del 25 aprile?</strong><br />
«No. Sono per la pacificazione ma in Italia si strumentalizzano certe ricorrenze a fini partitici, come se appartenessero solo alla metà degli italiani».<br />
<strong>La sua carriera politica è iniziata nei movimenti scolastici contro la riforma Jervolino e Berlinguer. Della riforma Moratti cosa pensa?</strong><br />
«Ottima. Parte da un presupposto contrario a quello di Berlinguer che tendeva a livellare coscienza e conoscenza. La riforma Moratti tiene conto di un percorso formativo nel rispetto delle tendenze soggettive».<br />
<strong>La destra appare senza intellettuali.</strong><br />
«Ci sono ma non emergono. Forse perché non hanno il libretto rosso di Mao o i testi di Marx in mano. La cultura di destra è costruita su un’elaborazione libera del pensiero, ha preso dalla cultura nazionale e internazionale e non ha paura del confronto, leggendo anche libri di sinistra».<br />
<strong>Cosa la appassiona oltre alla politica?</strong><br />
«Molte cose. Lo sport, ho il brevetto da sub, il cinema, i libri la musica e naturalmente gli amici».<br />
<strong>Scaricare musica gratis da internet ha detto che non è reato. Una ruffianeria per attirare i giovani?</strong><br />
«Solo una provocazione. È reato eccome. Ma se la musica è un veicolo di aggregazione per i giovani come si può permettere che sia un bene di lusso?».<br />
<strong>Un leader diverso da Fini?</strong><br />
«Non ne vedo».<br />
<strong>Voterebbe D’Alema al Quirinale?</strong><br />
«Mai».<br />
<strong>Fa bene Bush a cercare la via diplomatica per calmare il presidente iraniano o dovrebbe fare come in Iraq?</strong><br />
«La diplomazia fino in fondo prima di agire in altro modo. Io non sono una pacifista senza se e senza ma, però la via del dialogo deve essere percorsa tutta».<br />
<strong>Vale anche per la Palestina?</strong><br />
«Assolutamente. La politica internazionale deve trovare il modo per garantire al popolo palestinese un proprio Stato e la sua terra; allo stesso modo Israele deve poter difendere i propri diritti».<br />
<strong>Morti a Nassiriya: non è ora di dire basta?</strong><br />
«Se dire basta significa scappare, questo è cedere al terrorismo. La sinistra fa finta di non vedere le donne che a migliaia hanno fatto la fila per votare, i bambini che hanno la loro scuola, la gente che non muore di fame e non ha più paura di parlare. Il ritiro è auspicabile, ma quando il governo iracheno dichiarerà di essere pronto».<br />
<strong>Immigrazione: legge Bossi-Fini da rifare?</strong><br />
«No. Il principio della solidarietà non è far entrare tutti e poi lasciarli ai semafori, agli incroci o a delinquere. Abbiamo il dovere di dare loro una vita dignitosa, ma con regole».<br />
<strong>Giusto depenalizzare il reato di vilipendio alla bandiera?</strong><br />
«Un errore. Penso ci sia un grande bisogno di difendere il senso della Patria».<br />
<strong>Quale legge vorrebbe portasse il suo nome?</strong><br />
«Non ci ho pensato, ma vorrei una legge sulla riduzione dei tassi sul mutuo per i giovani e le coppie».</font></p>
<p>Articolo di Anna Piccioni tratto da <a href="http://www.unionesarda.it/">www.unionesarda.it</a> del 05 maggio 2006<br />
<font class="content"> </font></p>
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