FATE PIU’ FIGLI, VI DARO’ UNA MANO. Denatalità, asili, incentivi per pannolini e latte, fisco amico, mutui agevolati, revisione della legge sull’aborto… Le proposte del Ministro Meloni per le giovani coppie.
1 giugno 2008 ore 11:36 am | In Notizie | Nessun commentoTag:Bambini, Bulli, centri, Giovani, Incentivi, Pannolini
Asili di condominio, gestiti a turno da una madre, la cosiddetta baby sitter di pianerottolo, pagata per il servizio dallo Stato, come già accade in Francia. E un grande nido nella sede del parlamento, a Montecitorio. “Non solo per i figli dei deputati, ma soprattutto per quelli di funzionari, uscieri, dipendenti, persone senza orari certi”. E’ questa in sintesi la proposta di legge, ancora in fase di stesura, di “incentivo alla maternità” che il ministro per le Politiche Giovanili, Giorgia Meloni, anticipa in esclusiva a Panorama. “Speriamo di portarla in Consiglio dei Ministri il prima possibile: molti punti già erano nel programma di governo, altri sono mie aggiunte”.
Capelli lisci, un filo di trucco, quanto basta per fare risaltare gli occhi chiari, la più giovane parlamentare del 2006 (vicepresidente della Camera a 29 anni), oggi a 31 a capo di un dicastero, Meloni ama parlare solo di politica. Seduta a un bar della capitale, anticipa il suo progetto premettendo: “Parlo di tutto tranne che di vita privata”. L’obiettivo finale della sua proposta di legge? “Asili nido, meno burocrazia per tutti e di conseguenza più figli” riassume Meloni. “In Italia la demografia è una delle principali criticità. In Europa la natalità media è di due figli per donna, nel nostro paese la media è di 1,3 figli. Siamo di gran lunga sotto quota”. Secondo il ministro del governo Berlusconi, questo significa, per esempio, che nel 2050 “come previsto dall’Istat, il 35 per cento della popolazione avrà più di 65 anni e questo implica enormi problemi”.
Di produttività per esempio, ma anche per un sistema pensionistico che non può reggere. “Che paese vogliamo lasciare ai nostri nipoti?” si domanda Meloni. “La gente non fa più figli non perché non li voglia ma perché li considera un lusso”.
Proprio in quest’ottica rivedrebbe la legge 194 sull’aborto. “Dal 1978 ad oggi 4 milioni di donne hanno interrotto la gravidanza. Non è un successo, ma una sconfitta. Viene offerto loro di non fare un figlio, ma non si danno incentivi per farne. E’ una legge assurda. Occorre dare alternative concrete alle famiglie”.
Esempi? “Sempre in Francia c’è il livello d’occupazione femminile più alto d’Europa, di conseguenza le donne non hanno paura di alzare la natalità”. Per guardare al nostro Paese, a Reggio Calabria il sindaco Giuseppe Scopelliti ha sperimentato con successo l’asilo di condominio. Anche se non mancano problemi logistici legati agli spazi e alle zone all’aperto. Per avere l’ok per un nido, infatti, sono necessari svariati requisiti e la burocrazia sembra non aiuti. Ce l’ha fatta, qualche anno fa, a Palazzo Chigi l’attuale ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo: il suo asilo, dice chi l’ha visto, è da 10 e lode, con menù diversificati secondo preferenze alimentari o allergie. Fa parte della proposta di legge Meloni il sistema del quoziente familiare, ovvero una tassazione proporzionata al numero dei figli. Più se ne hanno meno tasse si pagano. “In pratica la somma dei redditi è suddivisa per tutti i componenti della famiglia. Questa idea la presentai già nella passata legislatura, ma fu fortemente osteggiata dalla sinistra, in particolare da Rifondazione comunista. Perché, mi dissero, “le donne che lavorano non devono avere nuclei numerosi”. Altri incentivi della proposta di legge: aiuti concreti sui generi di prima necessità, dai pannolini al latte in polvere, come pure un sostegno per la retta dell’asilo e i libri di testo per tutta l’età dell’obbligo. Infine, allargare i congedi anche ai padri. Tra i problemi che affliggono le giovani coppie c’è anzitutto quello della casa. Nello stesso progetto Meloni (questo è già nel programma di governo) è prevista una rateizzazione del mutuo come se fosse un affitto, in pratica senza anticipo, in modo da acquistare un’abitazione, senza indebitarsi fino al collo.
E per gli spazi? “Oltre ai luoghi già individuati per le case popolari, vogliamo fare un censimento di tutti i centri sociali e capire quali siano in regola, ovvero in quali si svolga effettivamente qualcosa che anche alla lontana abbia a che fare con la cultura e con l’aggregazione. Almeno per metà, a mio avviso, andrebbero chiusi. Ebbene, quegli spazi, troppo spesso devastati, potrebbero servire come alloggi, biblioteche, o come circoli ricreativi per i giovani che realmente hanno voglia di fare qualcosa. Altro che bullismo”.
Il ministro alle Politiche giovanili anche su questo tema ha un’opinione chiara: i bulli sono eccezioni. “Andrebbero presi e sottoposti all’insulto generalizzato. Sono casi isolati e se ne parla troppo. Mentre ci sono giovani bravissimi, che lavorano e fanno sacrifici in silenzio: a loro vanno dati incentivi. Di loro si deve parlare. I bulli? Ammesso che ci siano, vanno ignorati. E’ la pena peggiore”.
di Romana Liuzzo da PANORAMA 05.06.2008
Don Gelmini, solidarietà di Meloni e Donzelli: “Esempio di vita e speranza per i giovani per una veste non si assolve ma neanche di deve condannare”
3 agosto 2007 ore 1:45 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni, Notizie | Nessun commentoTag:Azione Giovani, Azione Universitaria, centri, Don Gelmini, Droga, Esempio, Formazione, Gelmini, Giorgia Meloni, Giovani
Giorgia Meloni, Vicepresidente della Camera dei Deputati e presidente nazionale di Azione giovani e Giovanni Donzelli, presidente nazionale di Azione Universitaria esprimono “piena solidarietà a Don Gelmini e a tutti gli ospiti dei 287 centri della Comunità Incontro perché sono loro le vere vittime di questa vergognosa diffamazione. Le accuse noceranno alle migliaia di giovani che vedono in Don Gelmini un punto di riferimento, per poter uscire dal dramma della tossicodipendenza, giovando invece a spacciatori, opinionisti e tutti coloro che in lui vedono un nemico perché ha dimostrato che la droga si può sconfiggere. Don Pierino è un’ancora di salvezza nel mare in tempesta dei drammi quotidiani, è la speranza di un mondo migliore, è l’esempio della forza del bene che può vincere il male. Non permetteremo a nessuno di strumentalizzare queste offese per distruggere la speranza nelle nuove generazioni. Ci mettiamo sin da ora a completa disposizione della Comunità Incontro, così come abbiamo fatto per Muccioli, altro grande esempio di eroe moderno. Chiediamo grande attenzione e celerità alla magistratura, così come chiediamo al mondo dell’informazione il massimo rispetto nel trattare questo caso, perché di mezzo non c’è solo un piccolo grande uomo, ma tanti uomini e donne che hanno legato la loro vita a Don Pierino” .
Infine Giorgia Meloni risponde all’on. Guadagno: “Vorrei precisare che la solidarietà a Don Pierino non è legata alla veste che indossa, ma al suo vissuto. Non siamo noi assolviamo solo in virtù di uno status o di una veste, per questo pretendiamo che non si condanni nessuno solo in virtù di uno status e per la veste che indossa”.
Roma – Casal Bertone, Giorgia Meloni: “Innegabile la pericolosità dei centri sociali”
15 luglio 2007 ore 9:35 am | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni, Notizie | Nessun commentoTag:Azione Giovani, centri, Firenze, Giorgia Meloni, Giovani, Merito, Rom, Roma, Sicurezza, Sinistra, Violenza
“Appello al Ministro Ferrero per ristabilire l’equilibrio”
In merito agli ultime episodi di violenza di Casal Bertone a Roma, Giorgia Meloni, Vicepresidente della Camera dei Deputati e presidente nazionale di Azione Giovani dichiara in una nota: “Le parole del Prefetto Serra debbono far riflettere tutti coloro che ancora oggi hanno il coraggio di negare la pericolosità dei centri sociali, sindaci compresi. Cosí come la destra non ha avuto difficoltà alcuna ad esprimere solidarietà ai ragazzi rimasti coinvolti negli incidenti di Villa Ada, ci saremmo aspettati dalla sinistra la stessa solidarietà verso i ragazzi della Fiamma Tricolore, che a quanto si è appreso anche dal Prefetto sono stati gli aggrediti e non gli aggressori”.
…Segue – Roma – Casal Bertone, Giorgia Meloni: “Innegabile la pericolosità dei centri sociali”…
Droga, Giorgia Meloni contro la proposta Turco: “Ennesima contraddizione di un Governo demagogico Ma quali Nas, istituire dei centri di ascolto nelle scuole”
28 maggio 2007 ore 7:41 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni, Notizie | Nessun commentoTag:centri, Droga, Giorgia Meloni, Giovani, Scuole
Giorgia Meloni, Vicepresidente della Camera dei Deputati, dichiara in una nota: “La proposta del Ministro Turco sui controlli dei Carabinieri negli istituti scolastici è l’ennesima contraddizione di un Governo che prima lancia messaggi fuorvianti e demagogici per rincorrere il consenso elettorale, e che poi quando si accorge che la droga è per l’opinione pubblica un problema da risolvere, cambia rotta repentinamente. Non è credibile un Esecutivo che da una parte considera repressiva la legge Fini, chiede l’innalzamento delle soglie di detenzione della cannabis ad uso personale, delegittima le comunità di recupero e dall’altra propone l’intervento dei Nas nelle scuole”.
“Piuttosto che proporre la mobilitare le forze dell’Ordine in ‘assetto anti-sommossa’, sarebbe certamente più produttivo istituire all’interno delle scuole dei centri di ascolto gestiti da quelle comunità terapeutiche e di accoglienza che lottano quotidianamente contro la una delle piaghe sociali più gravi del nostro tempo. Occorre far confrontare i giovani con chi, nonostante mille sofferenze, ha sconfitto la tossicodipendenza, perché questo tipo di esperienze e testimonianze sono il miglior deterrente possibile rispetto all’utilizzo di sostanze stupefacenti. La droga si può sconfiggere con la prevenzione e il sostegno, non proponendo un giorno le stanze del buco e i controlli dei Nas il giorno seguente”, conclude Giorgia Meloni.
Brindisi: Lanciata la proposta della notte bianca della solidarietà alla presenza di Giorgia Meloni
16 maggio 2007 ore 8:31 am | In Notizie | Nessun commentoTag:Bulli, Bullismo, centri, Esempio, Formazione, Garbatella, Giorgia Meloni, Giovani, Musica, Rom, Sport, Violenza
Un grande punto di partenza la riuscitissima manifestazione “Musica, sport, ecologia, volontariato: l’associazionismo partecipativo e le nuove frontiere della promozione sociale” promossa con la collaborazione dell’associazione di promozione sociale “Nuove Frontiere” e del Movimento delle Associazioni di Volontariato Italiane – Modavi onlus, che si è tenuta Venerdì 11 Maggio u.s. presso il salone di rappresentanza “M.M.Guadalupi” del Comune di Brindisi, a cui hanno partecipato numerose realtà dell’associazionismo e del terzo settore, tra cui Croce Rossa, Associazioni di portatori di handicap, centri sportivi, gruppi musicali.
Dopo il saluto del Sindaco di Brindisi, On. Domenico Mennitti e l’intervento dell’assessore ai servizi sociali, Cesare Mevoli, le relazioni del Dott. Marco Scurria, Presidente Nazionale del MODAVI, che ha sottolineato come sia importante mettere in rete le diverse realtà associative, sportive, di aggregazione e di promozione sociale e volontariato presenti sul territorio. A concludere l’iniziativa, il prestigioso intervento isituzionale dell’On. Giorgia Meloni, Vicepresidente della Camera dei Deputati, che ringraziando tutti coloro che sono impegnati nel terzo settore, ha sottolineato come, a fronte di migliaia di giovani impegnati nel volontariato a tutti i livelli troppo spesso i media riportano solo i tristi episodi di bullismo e violenza giovanile, da qui la richiesta di una “informazione positiva”, sperando che il buon esempio possa essere contagioso.
Nuove brigate rosse, Giorgia Meloni: “Preoccupa di dato sul ricambio generazionale Centri sociali si confermano protagonisti giudiziari”
13 febbraio 2007 ore 5:21 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni, Notizie | Nessun commentoTag:centri, Giorgia Meloni, Sinistra
Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera dei Deputati, dichiara in una nota: “Assistiamo con preoccupazione al riemergere del fenomeno “carsico” del nuovo brigatismo, nonostante da sinistra sociologi e politologi avevano garantito che il caso Lioce rappresentava il colpo di coda del “movimentiamo eversivo”. Questa nuova operazione, portata avanti con successo dalle forze di Polizia, a cui rivolgiamo un sentito plauso, dimostra invece come i proseliti dei cattivi maestri degli anni ’70 continuano a trovare un humus fertile nei centri sociali, capaci di affermarsi unicamente come protagonisti giudiziari. Quello che più di ogni altro particolare emerso preoccupa infatti è il ricambio generazionale: tra le persone coinvolte ci sono anche numerosi vententenni e ciò deve far riflettere”.
Intervista a Giorgia Meloni
16 gennaio 2007 ore 9:47 am | In Interviste, Notizie | Nessun commentoTag:Alleanza Nazionale, Atreju, Azione Giovani, centri, Cina, Comunità giovanili, Droga, Esempio, Eur, Giorgia Meloni, Giovani, Immigrazione, Intervista, Merito, Musica, Prodi, Programmi, Sinistra, Università
Giorgia Meloni dal 2004 è il Presidente Nazionale di Azione Giovani. 29 anni, giornalista, specializzata in lingue, è membro dell’Esecutivo nazionale di AN. Esponente della Destra nazionale è anche giornalista professionista. Stoffa e qualità da leader navigato, ha alle spalle un’intensa attività politica. Efficace e lineare, l’abbiamo intervistata a tutto campo, riguardo a problematiche di particolare attualità.
Giorgia Meloni: “Da Melandri paradisi artificiali e suggestioni L’accesso al credito resta un mistero ma si configura una sanatoria per i centri sociali”
10 ottobre 2006 ore 8:49 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni, Notizie | Nessun commentoTag:Azione Giovani, centri, finanziaria, Giorgia Meloni, Giovani, Precari
“Nessun paradiso fiscale: la finanziaria 2007 per i giovani è un concentrato di suggestioni e di proposte disorganiche”, dichiara Giorgia Meloni vicepresidente della Camera dei Deputati e presidente nazionale di Azione Giovani.
“Il ministro Melandri ha pensato bene di rappresentare i suoi provvedimenti accompagnata da registi e proiettori come se si trattasse di un film e non è un caso, perchè gli articoli presentati sono da cinema e non rispondono alle reali esigenze dei giovani. Tra le principali suggestioni, però, quella sulla creatività giovanile vince l’oscar per inconsistenza e offende tutti quei ragazzi costretti a svolgere lavori precari ben poco creativi come i call center, i fast food e quelli stagionali. Ci sono poi una serie di provvedimenti accennati come quello cruciale dell’accesso al credito, soltanto elencato e non approfondito e il caro affitti per i fuori sede in cui si parla di detrazione del 19% delle spese sulla base di un contatto che in Italia è stato sottoscritto da circa 15 famiglie…”.
“Preoccupa inoltre l’articolo 17 sulla valorizzazione del patrimonio pubblico: destinare strutture che possano diventare punti di aggregazione giovanile è una battaglia che Azione Giovani porta avanti da sempre, ma non vorremmo che questo provvedimento altro non fosse che una sanatoria mascherata per coprire i centri sociali, per lo più occupati abusivamente, e che di certo non rappresentano la riposta alla mancanza di spazi aggregativi giovanili”.
L’Unione Sarda intervista Giorgia Meloni
5 maggio 2006 ore 4:11 pm | In Interviste, Notizie | Nessun commentoTag:Azione Giovani, Bambini, Carriera, centri, Dico, Droga, Farc, Fascisti, Fronte della Gioventù, Garbatella, Giorgia Meloni, Giovani, Gioventù, Immigrazione, Internet, Intervista, Lavoro, Luxuria, Mafia, Musica, Reato, Responsabilità, Rom, Roma, Scuola, Sinistra, Sport, Terrorismo, Università, Violenza
Giorgia Meloni, l’onorevole camerata dura e pura
Tosta come le idee che rappresenta. Curriculum politico lungo dieci anni di militanza in An, dal 2002 è presidente del movimento Azione Giovani che lei chiama «la mia comunità». Un impegno studentesco iniziato al liceo e proseguito all’università, a ventott’anni Giorgia Meloni fa il grande salto: dalla scorsa settimana siede a Montecitorio, la più giovane parlamentare, da ieri vicepresidente alla Camera dei deputati. E nessuno le rimproveri di essersi presentata il primo giorno in jeans, camicia e giacca. Qualcuno l’ha fatto e lei ha scomodato persino un autorevole quotidiano per far sapere di essersi vestita da uomo «perché in aula troppi uomini vestono da donna».
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