Manifestazione An, Azione Giovani rilancia la Rivolta Generazionale contro le caste con tre immensi striscioni in ogni città italiana

10 ottobre 2007 ore 9:50 pm | In Appuntamenti, Comunicati Stampa e Dichiarazioni | 1 Commento
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Uno dei mega striscioni affissiTre striscioni da 8mt per 3mt, calati contemporaneamente in una piazza, in una scuola e in un’università di ogni federazione presente sul territorio nazionale: questa l’iniziativa promossa oggi da Azione Giovani per invitare i ragazzi alla manifestazione indetta da Alleanza nazionale per sabato 13 ottobre. Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera dei Deputati e presidente nazionale del movimento giovanile di An dichiara: “Precariato, diritto allo studio, caro-libri, aumento delle tasse negli atenei: sono questi i messaggi che Azione Giovani, Azione Universitaria e Azione Studentesca hanno deciso di lanciare in vista della mobilitazione di sabato. Una protesta particolarmente sentita, che sarà contraddistinta da un unico slogan: contro le caste Rivolta generazionale!”.

“Ci ritroveremo in migliaia a Roma, a piazza Indipendenza per sfilare ancora una volta contro un Governo che considera gli under 35 dei “bamboccioni” a cui negare ogni realizzazione. Abbiamo il dovere di coinvolgere un’intera generazione in una battaglia partecipata in difesa del nostro futuro, al di là degli schieramenti: dagli studenti ai precari, dalle associazione ai movimenti organizzati, insieme ci riapproprieremo di quel valore che è la meritocrazia, perduto da quando il principio di egualitarismo ha sostituito quello di uguaglianza comportando un’omologazione verso il basso”, conclude Giorgia Meloni.

Appuntamento dunque a Roma, sabato 13 ottobre alle ore 13.30: da piazza Indipendenza Azione Giovani lancerà la sua rivolta generazionale con la solita passione e quel pizzico di goliardia che la contraddistingue.


Liceo Visconti, Giorgia Meloni si appella a Fioroni: “Blocchi lo scempio portato avanti da Rutelli Massima solidarietà alle famiglie e agli studenti”

24 maggio 2007 ore 9:11 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni, Notizie | Nessun commento
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Il Liceo Visconti a RomaAppello di Giorgia Meloni, Vicepresidente della Camera dei Deputati e Michele Pigliucci, responsabile nazionale di Azione Studentesca al Ministro dell’Istruzione Fioroni, “affinché blocchi lo scempio portato avanti da Francesco Rutelli sull’edificio che oggi ospita la scuola Visconti a Roma. Piuttosto che dare l’esempio, tutelando il patrimonio dei Beni culturali italiani, l’ex sindaco di Roma vorrebbe togliere spazi al complesso scolastico, deturpando un edificio risalente al 1500 che i Gesuiti donarono allo Stato Italiano col vincolo di utilizzo per finalità didattiche. Rutelli, che da primo cittadino della capitale in più di un’occasione ribadì la volontà di decentrare i ministeri per consentire al centro storico di respirare, oggi ci ripensa e da ministro vorrebbe cannibalizzare quella che per tradizione è considerata una delle scuole simbolo per i nostri licei”.
…Segue – Liceo Visconti, Giorgia Meloni si appella a Fioroni: “Blocchi lo scempio portato avanti da Rutelli Massima solidarietà alle famiglie e agli studenti”…


Rivolta ungherese del 1956, Giorgia Meloni: “Celebriamo la libertà contro ogni totalitarismo Revisionismo apprezzabile ma tardivo della sinistra italiana”

23 ottobre 2006 ore 8:44 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni, Notizie | Nessun commento
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“L’Europa che desideriamo, affonda le sue radici nella rivolta di Budapest del 1956, quando un’intera nazione si ribellò ad un regime sanguinario in nome della libertà, nonostante la certezza della sconfitta”, dichiara Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera dei Deputati e presidente nazionale di Azione Giovani.

“Proprio per l’esigenza di costruire insieme un’identità che unisca le diverse anime europee, sarebbe significativo che l’Ue inserisse il 23 ottobre tra le date da ricordare, per celebrare la libertà contro ogni totalitarismo e come riconoscimento istituzionale ad un popolo che portò avanti la propria battaglia tra l’indifferenza e il silenzio”.

“Azione studentesca movimento studentesco di Azione Giovani, chiederà poi di al ministro Fioroni di inserire un approfondimento ulteriore sulla rivolta ungherese nella didattica, affinché l’esempio e il sacrificio di popolo unito contro la tirannia possano essere trasmessi alle nuove generazioni”.

“Infine consideriamo apprezzabile ma tardiva la revisione storica da parte della sinistra italiana e dei suoi massimi esponenti, relativamente alla posizione che assunse in quegli anni il Pci, difendendo l’oppressione sovietica nonostante il dissenso di gran parte dei suoi quadri dirigenti”, conclude Giorgia Meloni.


Fotocopie contro il rincaro dei libri

6 ottobre 1996 ore 9:02 am | In Notizie, Rassegna Stampa | Nessun commento
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Siamo stanchi di essere costretti ogni anno a comprare libri di testo che di nuovo hanno solo la copertina e il prezzo. Le case editrici ci spacciano per edizioni aggiornate dei veri e propri “bidoni”, con la complicita’ dei professori”. Giorgia Meloni e’ la responsabile romana di “Azione studentesca”, l’ associazione dei giovani di destra, che ieri ha organizzato una manifestazione contro il caro libri davanti a 4 licei romani. I ragazzi hanno distribuito gratuitamente agli studenti del “Visconti”, “Socrate”, “Giulio Cesare” e “Dante” le fotocopie della “Storia contemporanea” di Rosario Villari, un vero e proprio “classico” del genere, la cui ultima edizione costa 45 mila lire. Neanche tantissimo, a confronto con altri libri presi in esame in “Scuola di ladri”, un opuscolo smilzo distribuito da “Azione studentesca” insieme alle fotocopie. Quindici pagine per un completo dossier sui libri di testo in uso nelle medie superiori di Roma: c’ e’ il libro di matematica che e’ alla 42 edizione, ma e’ rimasto in pratica uguale dal 1970 a oggi. Oppure quello di letteratura italiana, che e’ diviso in cinque volumi, da utilizzare a due per anno, e costa in totale 330.000 lire. E poi ci sono la docente di latino del “Righi”, che impone agli studenti un particolare dizionario da 130 mila lire e quello di religione del “Socrate”, che dopo aver fatto comprare agli alunni un testo avveniristico completo di floppy disk (lire 30.000), a meta’ anno decide che non va bene e ne fa acquistare un altro. “Secondo i decreti delegati del 1974 sulla scuola, i libri su cui studiare dovrebbero essere solamente consigliati, e non imposti, dai docenti”, spiega Juri Morico di “Azione studentesca”. “Tanto piu’ che avere a disposizione vari libri, magari con impostazioni e punti di vista diversi, non potrebbe che essere un arricchimento per tutti”. Fra le proposte degli studenti, oltre all’ abolizione del libro di testo obbligatorio, ci sono anche l’ uso della carta riciclata nella stampa scolastica e soprattutto l’ ampliamento delle biblioteche degli istituti, attualmente troppo poco fornite.

Articolo di Palma Ester pubblicato sul Corriere della Sera del 6 ottobre 1996 pagina 46

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