Anoressia, un sito per salvare i giovani

27 novembre 2008 ore 5:44 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni | Nessun commento
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l 70% dei giovani tra 12 e 25 anni sono a dieta o cercano di mangiare di meno.
Si chiama Timshel (tu puoi), nome scelto proprio per costituire un’esca. L’iniziativa del ministero della Gioventù

ROMA – Il 70% dei giovani tra 12 e 25 anni sono a dieta o cercano di mangiare di meno. Il 70% di loro hanno un peso che viene definito normale o al di sotto della soglia. Eppure hanno una percezione «in difetto» del proprio corpo. Ed è facile per questi soggetti a rischio cadere nella rete dei siti che propongono soluzioni per dimagrire e nascondere l’astinenza dal cibo ai genitori.

SUL WEB – Sono 300mila gli indirizzi a rischio su internet. Spazi dove si inneggia all’anoressia come chiave della felicità. E dove i ragazzi che hanno una bassa considerazione di sé stessi vengono catturati e indotti a imboccare la strada della lotta alla sana e salutare alimentazione. Il fenomeno è in crescita. Malgrado le dichiarazioni di guerra finora non è stato fatto nulla di concreto per stroncarlo. La prima iniziativa concreta è quella presentata giovedì dal ministro della Gioventù, Giorgia Meloni. Un sito positivo che contrasterà quelli cattivi. Si chiama Timshel, nome scelto proprio per costituire un’esca. I giovani navigatori lo troveranno casualmente, credendo di collegarsi con gli ano-siti negativi. «Si tratta di un progetto già impostato dal governo precedente, su iniziativa di Giovanna Melandri – ha spiegato la Meloni – Rientra nel piano “Guadagniamo in salute” che noi condividiamo in ogni sua parte». L’obiettivo è impedire la nascita di altri siti di adescamento. Dal punto di vista legislativo non ci sono ancora gli strumenti per intervenire.

LA LEGGE – Si pensa a una normativa specifica oppure a un regolamento che metta insieme con forza le regole già esistenti. La determinazione del Governo è confermata dalla presenza al fianco della Meloni dei sottosegretari al Welfare Francesca Martini e Ferruccio Fazio. Secondo i dati del ministero il 20% dei ragazzi con disturbi del comportamento alimentare muoiono. Nei blog negativi anoressia e bulimia sono rappresentate come un vero culto, sono dipinte come delle divinità. Si vedono foto impressionanti, di corpi devastati dall’anoressia, magri che più magri non si potrebbero immaginare. «Potrebbero essere chiusi come veri e propri siti porno», commenta Laura Dalla Ragione, coordinatrice del comitato congiunto del ministero della Salute Salute e della Gioventù Il portale www.timshel.it è supportato da una redazione di esperti di comunicazione e da medici dell’ospedale Bambin Gesù di Roma. Sarà attivata ogni forma di comunicazione elettronica: email, forum, videoconferenze, chat. Tra l’altro sarà possibile prenotare visite con i centri di riferimento regionali. Timshel è una parola ebraica. Significa «tu puoi». La prevalenza dell’anoressia, malattia tipicamente femminile, è di circa 0,5% tra le donne. Doppia percentuale quella relativa alla bulimia. L’esordio dell’anoressia è tra 14-15 anni ma c’è un picchio successivo, a 18 anni. In Italia manca un sistema di centri organizzato. Viene promesso da almeno due governi. Ancora non esiste. Azio ha annunciato che verrà creata una rete di centri di riferimento regionali.
Articolo di Margherita De Bac tratto da www.corriere.it

Seguono agenzie stampa
…Segue – Anoressia, un sito per salvare i giovani…


Anoressia: Martini e Meloni, cattivo esempio da “Isola dei famosi”

27 novembre 2008 ore 5:42 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni | 1 Commento
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(AGI) – Roma, 27 nov. – ‘L’Isola dei famosi’ non aiuta la lotta contro l’anoressia perche’ “chi vi partecipa offre un esempio negativo di abitudini alimentari”. Il giudizio e’ del sottosegretario al Welfare, Francesca Martini, e del ministro della Gioventu’, Giorgia Meloni, che lo hanno detto a margine della presentazione del nuovo portale contro l’anoressia e i disturbi alimentari. “I concorrenti di quella trasmissione mangiano poco e ogni tanto si abbuffano – spiega Francesca Martini – quindi sono senz’altro un cattivo esempio di abitudini alimentari. Mangiare correttamente significa assumere tutti gli alimenti di base della piramide alimentare. Piu’ che un esempio di denutrizione, direi che il loro e’ un esempio di cattiva nutrizione. Ma purtroppo sono tutte persone adulte”.
Anche secondo il ministro Meloni “sarebbe meglio che si cercasse di innervosire i concorrenti in altro modo, e non col cibo”.

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