Intervento di Giorgia Meloni all’ultimo congresso di AN
26 marzo 2009 ore 1:25 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni, Interventi in Aula o Commissioni, Video | 1 CommentoTag:Alleanza Nazionale, PDL
Eluana Englaro, Giorgia Meloni: ‘La difesa della vita viene prima di tutto’
9 febbraio 2009 ore 11:14 am | In Interviste | 1 CommentoTag:Alleanza Nazionale, Azione Giovani, Etica, Eulana Englaro, Eutanasia, Gianfranco Fini
di Luca Telese*
Nel dibattito che si è svolto in Consiglio dei ministri è stata una delle maggiori sostenitrici del decreto su Eluana Englaro. È stata lei a citare il libro di Salvatore Crisafulli, Con gli occhi aperti, in cui un paziente che si risvegliato dal coma racconta la sua storia: è quello che Silvio Berlusconi ha citato anche nella sua conferenza stampa come caso emblematico. E così Giorgia Meloni, ministro della Gioventù, il giorno dopo il voto che ha messo a subbuglio la politica italiana spiega la sua scelta, e cerca di ridimensionare il conflitto istituzionale con il Quirinale: «È esploso perché non c’erano precedenti». La Meloni parla del suo punto di vista sulle questioni etiche, dei suoi dubbi sulla vicenda di Eluana.
Ministro, le è costato quel voto ieri? …
“«No, per nulla. Sono convinta da sempre che, nel caso di Eluana, la difesa della vita sia il punto da cui bisogna partire prima di ogni altro ragionamento»…
In che senso?
«Avrei considerato molto più grave, come ministro, prendermi la responsabilità di togliere la vita a una persona viva: sapere di non aver fatto abbastanza per salvarla».
Ma Eluana è incosciente da diciassette anni.
«Però ha tutte le sue funzioni vitali: ha subìto dei danni alla corteccia cerebrale di cui nessuno conosce, o è in grado di valutare l’entità».
Non c’è attività cerebrale.
«Ma le sue cellule sono vive. Eluana non vive attaccata a una macchina, come dice qualcuno sbagliando, ma è solo alimentata artificialmente».
Sarebbe morta al tempo dell’incidente, però.
«E questo che significa? Anche un paralitico non sopravviverebbe senza assistenza alimentare».
Però lui è cosciente.
«Anche Eluana è viva. E davvero non capisco come un medico possa dire che è morta diciassette anni fa»
La sede per discutere problemi come questi è il Consiglio dei ministri?
«Perché no? Il decreto del governo serve a impedire, che in un momento di vacanza legislativa, si commetta un atto irreparabile».
Ma governo e parlamento fanno delle leggi per tutti, non possono pronunciarsi per risolvere casi personali.
«Non possiamo nemmeno chiudere gli occhi di fronte a un’emergenza che si è determinata, con questo alibi. Almeno, io non me la sento».
Se c’è il vuoto legislativo non è per una precisa responsabilità della politica? Nessuno degli ultimi governi aveva posto la questione all’ordine del giorno…
«Lo so. Ed effettivamente considero questa responsabilità un fatto grave. Ma il problema è: cosa bisogna fare oggi? Le leggi devono rispondere anche alle emergenze che si determinano, e questo caso ne è l’esempio migliore».
Perché proprio su Eluana? Ci sono stati molti altri casi…
«Proprio per i motivi che le ho detto: fra l’altro, se la legge sul cosiddetto testamento biologico fosse stata già votata, il suo caso non ci rientrerebbe».
Perché?
«Perché c’è una differenza enorme fra lo stato vegetativo e la morte cerebrale. Eluana rientra a pieno titolo nel primo caso. Parliamo di una donna che respira in modo autonomo!».
Provo a porre la questione in un altro modo: se fosse lei, a dover scegliere la prospettiva di diciassette anni di stato vegetativo, che cosa preferirebbe?
«È una domanda che mi sono fatta tante volte, non credo che esistano risposte semplicistiche, né in un senso né nell’altro».
Non le chiedo di rispondere in astratto per gli altri, le chiedo cosa farebbe per sé.
«So che l’ottanta per cento delle persone direbbe che preferisce la morte. Io, invece, anche di fronte ad una tenue speranza, preferirei la speranza. Ma sono scelte personali».
Quindi sul testamento biologico…
«Ripeto, nel caso di Eluana, non si ravvisa la fattispecie del cosiddetto accanimento terapeutico».
Parliamo del problema istituzionale che si è aperto: il ministro La Russa ha reso pubbliche le sue perplessità.
«Legittimo. Ma ha comunque votato a favore del decreto».
Lei non è preoccupata del conflitto con il Quirinale?
«Qui non si tratta di disconoscere il valore del presidente della Repubblica e il suo ruolo. Ritengo giusto che quando ci sono vuoti normativi le leggi si pieghino per colmarli».
È proprio quello che il capo dello Stato considera anomalo.
«Anche la bocciatura preventiva di un decreto che non è stato ancora approvato lo è. Siamo in condizioni eccezionali».
Il conflitto con il leader del suo partito Fini, la mette in imbarazzo?
«Per nulla. Vede, sulle questioni etiche Fini è la persona più libera che conosca. Ha le sue idee, ma non ha mai pensato di doverle imporre agli altri».
Però tutti i suoi ministri hanno votato in modo difforme.
«Le racconto un aneddoto. Quando Fini dava indicazione a favore dei referendum, trovò perfettamente normale che usassi i fondi di An, per pagare la campagna elettorale di Ag contro».
Avete discusso?
«Privatamente sì, politicamente no. Un giorno mi chiese cosa pensassi della diagnosi pre-impianto. Ma era una curiosità personale. Rispetta le scelte degli altri e le considera legittime. Quindi non considero il nostro voto come una rottura».
Non ha mai pensato a cosa farebbe se si trovasse nei panni di Peppino Englaro?
«Guardi, non ho l’arroganza di giudicare scelte compiute in una condizione in cui non mi trovo. Però…».
Cosa?
«Ho dei grandi dubbi sull’utilità della spettacolarizzazione che si è oggettivamente prodotta su questo caso. Ma anche per il carattere pubblico della sua battaglia».
* Articolo ed immmagine provenienti da – Intervista di Luca Telese a Giorgia Meloni, Ministro della Gioventù e Presidente Nazionale di Azione Giovani. Pubblicato su “Il Giornale” n. 34 del 2009-02-08 pagina 7
Meloni: «Resto per coerenza Chi lascia fa troppi calcoli»
4 dicembre 2007 ore 10:05 am | In Interviste, Rassegna Stampa | Nessun commentoTag:Alleanza Nazionale, Santanchè, Storace
Articolo di Emanuela Fontana – lunedì 03 dicembre 2007 http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=224787
«In politica la lealtà paga, questa è la mia casa. La responsabilità è andare avanti e fare manovalanza in umiltà»
da Roma
Vicepresidente Giorgia Meloni, le donne di Alleanza nazionale se ne vanno con Storace. E lei?
«Io non vado via. Alleanza nazionale è la mia casa, la comunità in cui sono cresciuta. Credo che la coerenza faccia la differenza nell’impegno politico».
Le sue colleghe lasciano per incoerenza?
«Rispetto i percorsi di chiunque, ma in questo caso non li ho compresi. Mi sembrano scelte mosse, per modalità e tempistica, più da calcoli personali che non da grandi passioni ideali».
Ma se ne vanno.
«Daniela (Santanchè, ndr) sa benissimo che anche grazie al suo lavoro abbiamo fatto tante rivendicazioni. Spiace che certe critiche siano mosse da chi nel partito ha avuto la responsabilità di valorizzare le donne».
Che succede in An?
«Io non parlerei di fuga di donne. Il fatto è che Alleanza nazionale ha dato sempre centralità al ruolo delle proprie militanti, e quindi ci sono numerose donne che hanno incarichi di rilievo».
È vero che siete costrette alla «bassa manovalanza»?
«Cos’è la bassa manovalanza? Distribuire volantini? Chi pensa così ha scelto il partito sbagliato. Bisogna saper distribuire volantini e stare in Parlamento con la stessa dedizione. Manovalanza e onori. Uomini e donne. Io ho fatto la mia “manovalanza”, e continuo a farla. La politica non è una vetrina dove se sei donna puoi permetterti di insultare tutti, e tutti ti devono trattare come se fossi una specie in via di estinzione».
Che cos’è la politica per una donna?
«Per fare politica ci vuole voglia e umiltà. “Io ho quel che ho donato”, come scriveva D’Annunzio».
Perché queste lacerazioni in Alleanza nazionale?
«Bisogna chiederlo a chi va via. Nel partito non è cambiato niente in questi anni che possa spiegare scelte simili».
Niente?
«Niente eccetto il fatto che fino a due anni fa eravamo al potere. Per questo rimango. Io non potrei mai fare una scelta politica per una ricerca di un potere maggiore».
È questo il motivo di certi recentissimi cambiamenti nel partito? La Russa l’ha definito «opportunismo».
«Queste ultime scelte fatte così, con un certo astio, si prestano a essere considerate scelte di opportunismo. Io credo che chi non ha vissuto una dimensione di comunità, di militanza politica, sia più facilmente attratto dal trasformismo e dall’inciucio».
E lei? Rischia di rimanere, a trent’anni, l’unica bandiera femminile del partito.
«Io ho una mia visione del mondo, e i miei valori si rispecchiano in Alleanza nazionale, che li ha mantenuti immutabili. Ho condiviso un percorso nel partito».
Storace potrebbe davvero spaccare Alleanza nazionale?
«Non sono particolarmente spaventata».
E i dissidi nella Casa delle libertà le fanno paura?
«Sono convinta che in Italia ormai il bipolarismo sia molto radicato. Credo che alla fine tutti coloro che sono alternativi alla sinistra costruiranno un percorso insieme. Dico però che nessuno è disposto a rinunciare alla propria dignità e alla propria identità per la paura di non avere sufficiente potere».
Lei, ma altri?
«In Alleanza nazionale chi ha fatto militanza non ha la brama del potere nel sangue».
Manifestazione An, Azione Giovani rilancia la Rivolta Generazionale contro le caste con tre immensi striscioni in ogni città italiana
10 ottobre 2007 ore 9:50 pm | In Appuntamenti, Comunicati Stampa e Dichiarazioni | 1 CommentoTag:Alleanza Nazionale, Azione Giovani, Azione Studentesca, Azione Universitaria, Bamboccioni, Garbatella, Giorgia Meloni, Giovani, Merito, Meritocrazia, Precari, Precariato, Rom, Roma, Scuola, Università
Tre striscioni da 8mt per 3mt, calati contemporaneamente in una piazza, in una scuola e in un’università di ogni federazione presente sul territorio nazionale: questa l’iniziativa promossa oggi da Azione Giovani per invitare i ragazzi alla manifestazione indetta da Alleanza nazionale per sabato 13 ottobre. Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera dei Deputati e presidente nazionale del movimento giovanile di An dichiara: “Precariato, diritto allo studio, caro-libri, aumento delle tasse negli atenei: sono questi i messaggi che Azione Giovani, Azione Universitaria e Azione Studentesca hanno deciso di lanciare in vista della mobilitazione di sabato. Una protesta particolarmente sentita, che sarà contraddistinta da un unico slogan: contro le caste Rivolta generazionale!”.
“Ci ritroveremo in migliaia a Roma, a piazza Indipendenza per sfilare ancora una volta contro un Governo che considera gli under 35 dei “bamboccioni” a cui negare ogni realizzazione. Abbiamo il dovere di coinvolgere un’intera generazione in una battaglia partecipata in difesa del nostro futuro, al di là degli schieramenti: dagli studenti ai precari, dalle associazione ai movimenti organizzati, insieme ci riapproprieremo di quel valore che è la meritocrazia, perduto da quando il principio di egualitarismo ha sostituito quello di uguaglianza comportando un’omologazione verso il basso”, conclude Giorgia Meloni.
Appuntamento dunque a Roma, sabato 13 ottobre alle ore 13.30: da piazza Indipendenza Azione Giovani lancerà la sua rivolta generazionale con la solita passione e quel pizzico di goliardia che la contraddistingue.
Strage di Bologna, Giorgia Meloni: “Se Prodi vuole verità non vendetta sostenga la revisione del processo”
2 agosto 2007 ore 3:50 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni, Notizie | Nessun commentoTag:Alleanza Nazionale, Gianfranco Fini, Giorgia Meloni, Prodi, Rampelli, Rom
“La strage di Bologna è senza dubbio uno dei capitoli più dolorosi della storia italiana”, questo il commento di Giorgia Meloni, Vicepresidente della Camera dei Deputati e promotrice – assieme all’on. Fabio Rampelli – di un’interpellanza urgente presentata questa mattina da Alleanza nazionale e sottoscritta, tra glia altri, da Gianfranco Fini, Ignazio La Russa e Stefania Craxi, nella quale si richiedono al Governo notizie circa la vicenda di Massimo Sparti, principale accusatore nel processo sulla strage, sulla base delle nuove rivelazioni degli ultimi mesi, oggetto anche di importanti inchieste giornalistiche.
Azione giovani lancia il manifesto di “Rivolta generazionale” Giorgia Meloni: “Sarà un autunno bollente Nasce ‘Generazione V’, un nuovo soggetto aperto a tutti”
26 luglio 2007 ore 3:50 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni, Notizie | Nessun commentoTag:Alleanza Nazionale, Atreju, Azione Giovani, Famiglia, Giorgia Meloni, Giovani, Lavoro, Scuola, Università
Azione giovani lancia il manifesto di “Rivolta generazionale per il diritto al futuro”: un appello trasversale aperto a tutte le organizzazioni giovanili di partito e non, per rivendicare il diritto al domani.
Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera dei Deputati e presidente nazionale del movimento giovanile di Alleanza nazionale dichiara: “Chi considera calda questa estate si aspetti un autunno bollente: la manifestazione di questa mattina a Piazza Montecitorio infatti è stata soltanto l’anticipazione della nuova stagione politica. Scuola, università, casa, famiglia, lavoro, accesso al credito: sono diritti inalienabili per le giovani generazioni, che al di là delle rispettive appartenenze, vivono le medesime difficoltà di inserimento in una società che invecchia e che si auto tutela. Per questo a settembre, in occasione di Atreju 2007, daremo vita alla “Generazione V” un nuovo soggetto traversale, che organizzerà periodicamente iniziative di carattere giovanile e che monitorerà con appositi rapporti le risposte della politica alle nuove generazioni. L’appello è rivolto a tutti gli under 35, indistintamente. Sulla base delle adesioni che riceveremo, si potrà comprendere chi veramente antepone gli interessi dei giovani a quelli di parte e chi no”, conclude Giorgia Meloni
Pensioni: Azione Giovani lancia La “Rivolta generazionale” Domani mattina a Piazza Montecitorio insieme al presidente nazionale Giorgia Meloni
25 luglio 2007 ore 8:00 am | In Appuntamenti, Comunicati Stampa e Dichiarazioni, Notizie | Nessun commentoTag:Alleanza Nazionale, Atreju, Azione Giovani, Bulli, Droga, Famiglia, Garbatella, Giorgia Meloni, Giovani, Lavoro, Prodi, Scuole, Sicurezza, Università
Pensioni, diritto alla casa, al lavoro e alla famiglia, università baronali, scuole fatiscenti, assenza di spazi di aggregazione, droga, nepotismi, caste: questi i temi che Azione Giovani porterà in piazza Montecitorio domani, giovedì 26 luglio, a partire dalle ore 10.00.
Una manifestazione di chiusura della stagione politica, con la quale i ragazzi di Ag con coreografie goliardiche, regaleranno un assaggio di quella che sarà la nuova sfida autunnale, con la campagna che vuole dar vita ad una vera e propria “Rivolta generazionale”.
Parteciperà alla mobilitazione anche Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera dei Deputati e presidente nazionale del movimento giovanile di Alleanza nazionale, che dichiara: “Concluderemo l’anno politico con un’iniziativa di piazza, che ci vedrà comunque presenti nonostante il caldo e la data proibitiva, perché sarà la ribellione della nostra generazione l’input politico che caratterizzerà la battaglia di Azione Giovani contro chi vorrebbe relegare i giovani allo status di ‘bulli e pupe’”.
Quella di giovedì sarà solo un’anteprima: la vera e propria campagna di sensibilizzazione nazionale partirà da settembre, con “Atreju 2007”, la tradizionale festa di Ag: “Le giovani generazioni sono chiamate a ribellarsi di fronte allo scempio messo in atto dal governo Prodi, che getta solo ombre sul domani. Esiste un popolo di ragazzi che ambisce a realizzarsi attraverso la costruzione di una famiglia, l’acquisto di una casa, il lavoro e la sicurezza di non dover aspettare di compiere 90 anni per poter andare in pensione e riposarsi dopo una vita di sacrifici. Siamo pronti a difendere e a rivendicare i diritti dei giovani, che hanno tutta l’intenzione di riprendersi il loro futuro”, conclude Giorgia Meloni.
Fuori i nomi di chi non è in regola
24 luglio 2007 ore 8:34 am | In Interviste, Notizie | Nessun commentoTag:Alleanza Nazionale, Dico, Giorgia Meloni, Lavoro
La vicepresidente della Camera dei deputati, Giorgia Meloni, propone che le regolarizzazioni dei cosiddetti “portaborse” vengano pubblicate on line proprio sul sito della Camera. La proposta della giovane esponente di Alleanza Nazionale giunge dopo le polemiche suscitate da un’inchiesta dei giorni scorsi del quotidiano genovese “Il Secolo XIX” che riguardava le condizioni di lavoro degli assistenti dei parlamentari.
Giorgia Meloni interviene sul caso Storace: “Decisione non condivisibile ma rispettabile mostri lo stesso rispetto togliendo la fiaccola dal suo logo”
4 luglio 2007 ore 2:24 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni, Notizie | Nessun commentoTag:Alleanza Nazionale, Azione Giovani, Cina, Droga, finanziaria, Fronte della Gioventù, Giorgia Meloni, Giovani, Gioventù, Mafia, Martiri, Palermo, Paolo Borsellino, Storace, Università, Violenza
Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera dei Deputati e presidente nazionale di Azione Giovani dichiara in una nota: “Consideriamo non condivisibile la scelta di Francesco Storace di lasciare Alleanza nazionale ma la rispettiamo, come rispettiamo la sua storia. Proprio per questo però ci aspettiamo lo stesso rispetto per la nostra organizzazione giovanile”.
Storace sa bene che quella fiaccola, il simbolo che ha scelto per il suo nuovo movimento appartiene, storicamente ai giovani della destra, dalla Giovane Italia, al Fronte della Gioventù fino ad Azione Giovani. Sa bene che in essa si riconoscono migliaia di ragazzi: quelli che ogni 19 luglio a Palermo ricordano con una fiaccolata il giudice Paolo Borsellino, sfilando contro la mafia e avanzano nuove proposte per sconfiggerla; quelli che quest’anno in tutte le università d’Italia hanno contestato duramente il governo, opponendosi ai tagli previsti dalla Finanziaria; quelli che oggi nella Conferenza dei presidenti delle Consulte provinciali italiane possono contare sul gruppo più numeroso; quelli che nelle amministrazioni locali ogni giorno avanzano progetti e proposte; che per il 10 febbraio si sono mobilitati in ogni città per intitolare una via, una piazza ai nostri martiri del confine orientale; che il 26 giugno, in occasione della giornata mondiale contro la droga hanno avviato una campagna di sensibilizzazione nazionale per opporsi alla legge Ferrero, consegnando un enorme spinello al ministro della Solidarietà sociale; quelli che in tutta Italia ogni giorno subiscono attacchi di violenza politica e decidono di non rispondere con la violenza ma con la militanza e la passione; quelli che in occasione del referendum sulla procreazione assistita hanno avuto il coraggio e la forza di portare avanti le loro idee nonostante le dissonanze con il partito; quelli che quotidianamente non si accontentano di fare testimonianza ma lavorano per costruire un futuro diverso” continua l’esponente di Ag.
“Storace sa bene quanto sia per noi rappresentativa ed identitaria la fiaccola, come sa bene che pur mantenendo fermo il principio di autonomia i ragazzi di Azione Giovani si riconoscono in Alleanza nazionale. Utilizzare il nostro simbolo per lanciare un diverso movimento significa impropriamente coinvolgere la nostra organizzazione in una diatriba che non ci interessa. Chiediamo a Storace di modificare il suo logo, perché non vorremmo mai trascinare un simbolo così importante e ricco di storia nello strumento di un’imbarazzante querelle legale”, conclude Giorgia Meloni.
Atto vandalico alla sede di Azione Giovani Firenze Giorgia Meloni: “Clima di intolleranza preoccupante Le forze dell’ordine facciano chiarezza”
29 giugno 2007 ore 5:03 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni, Notizie | Nessun commentoTag:Alleanza Nazionale, Azione Giovani, Firenze, Giorgia Meloni, Giovani, Intolleranza, Violenza
Nell’esprimere solidarietà ai ragazzi di Azione Giovani Firenze, per l’incendio appiccato nella notte alla sede, Giorgia meloni, Vicepresidente della Camera dei Deputati e presidente nazionale del movimento giovanile di Alleanza nazionale, dichiara in una nota: “Il clima di intolleranza, che ultimamente si respira nel capoluogo toscano e in altre, numerose, città italiane è preoccupante. Invito le forze dell’Ordine e le istituzioni competenti a fare chiarezza su questo ennesimo, inammissibile atto intimidatorio, contro un gruppo umano e politico che negli anni è riuscito a diventare un punto di riferimento per la città e per i residenti, ma che subisce le aggressioni di chi al confronto dialettico preferisce la violenza”.
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