Omnibus life – I giovani le regole e l’alcolismo

5 agosto 2009 ore 2:19 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni, Video | 3 Commenti
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ALCOL. Meloni: «I divieti non risolvono il problema»

5 agosto 2009 ore 1:52 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni | 4 Commenti
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Così commenta le regole anti-alcol Giorgia Meloni, ministro della Gioventù

Certamente le regole sono necessaria, ma queste da sole non risolvono il problema, sono necessari i controlli. Ne è convinta il ministro della Giovantù, Giorgia Meloni, che nel corso della trasmissione ”Omnibus Life” su La7, dedicata ai nuovi divieti ed alle nuove regole introdotti da diverse amministrazioni comunali in questa estate sottolinea come ”è certamente necessario mettere le regole, ma queste da sole non risolvono il problema. Tutto dipende dalla credibilità che ha il rispetto delle regole ”.

«Io – confessa Meloni – sono stata tra quelle che ha inizialmente contestato la legge Sirchia, perche’ ero una fumatrice. Ma devo anche dire – aggiunge – che ho smesso di fumare anche grazie a quella legge perche’ poneva una serie di restrizioni. Ma – sottolinea – sia per la legge Sirchia che per tutte le regole che sono state condivise, e’ un problema di controlli. Tutto dipende dalla credibilita’ che il rispetto delle regole ha, il problema – conclude – non e’ moltiplicare le regole ma come far rispettare le regole che ci sono”.Secondo il ministro c’e', poi, tutto il tema della prevenzione, dell’ educazione, del sostegno alle famiglie e dell’esempio, soprattutto di quello dei pari: ”Viviamo in una societa’ – evidenzia Meloni – che lancia solo messaggi fuorviani, sbagliati, anche per come racconta i giovani italiani, per come racconta questa nuova generazione. Perche’ – spiega – e’ vero che c’e’ un 10% delle ragazze italiane che fa uso di alcol che puo’ essere anche eccessivo, ma c’e’ un 90% che non lo fa e noi di questo 90% non diciamo mai una parola. Per noi esiste solo la minoranza, che sara’ sempre piu’ rumorosa della maggioranza perche fa sempre piu’ rumore un albero che cade che una foresta che cresce».

«Ma – avverte – dobbiamo fare attenzione, perche’ se noi continuiamo a raccontare queste generazione solo come fatta di bulli, di alcolizzati, alla fine si percepiscono cosi”’. Per il ministro, al contrario, occorre puntare proprio sugli esempi positvi, sul quel 90% di cui non si parla. ”Quello che e’ piu’ convincente per questi ragazzi – spiega – non e’ la politica, le campagne di prevenzione, ma e’ l’esempio che possono dare gli altri componenti della stessa generazione”. Se, ad esempio, ”avessimo la capacita’ di fare in modo che tra i giovani chi si ubriaca per rimorchiare una ragazza non fosse mai in grado di rimorchiarla perche ‘ e’ considerato un povero idiota, questo sarebbe molto piu’ convincente di mille campagne politiche».

da http://beta.vita.it


Operazione Naso Rosso:Dj Albertino, “Bene comunicare con i ragazzi e non demonizzare i locali notturni”

2 febbraio 2009 ore 11:34 am | In Notizie | 1 Commento
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Il dj Albertino ospite a Radio Gioventù (la rubrica radiofonica di www.gioventu.it) commenta l’Operazione Naso Rosso, insieme al giornalista Pierluigi Diaco e al ministro Giorgia Meloni.

Due gli aspetti che Albertino sottolinea positivamente. Prima di tutto l’aspetto di comunicazione e prevenzione del progetto. “Io credo che ci siano un po’ di cose importanti di cui si debba parlare – spiega Albertino – Parlare è sempre utile, però è importante come si comunica, soprattutto quando sono i giovani i destinatari del messaggio. Occorre utilizzare un linguaggio che sia comprensibile, che arrivi ai ragazzi. Secondo me l’obiettivo è quello di far capire ai ragazzi le conseguenze cui vanno incontro. Se un ragazzo è consapevole delle conseguenze cui va incontro assumendo certe sostanze è già un grosso passo avanti: forse potrebbe decidere di soffermarsi di più a pensare…”.

Il secondo aspetto positivo è secondo Albertino il coinvolgimento dei locali notturni e del mondo delle discoteche: “Io credo che si parli sempre in modo negativo del mondo dei locali e delle discoteche e non si educhi abbastanza. La demonizzazione dei locali notturni sembra l’unico modo in cui i media riescono ad affrontare l’argomento e secondo me non è bello”. “Vorrei salutare tutti gli ascoltatori – conclude Albertino – e ricordare che io bevo acqua e non faccio uso di sostanze stupefacenti perché trovo energia e forza dal mio lavoro e dalla musica”.


Stragi del sabato sera: “Naso Rosso”, Ministro Meloni in discoteca

2 febbraio 2009 ore 9:56 am | In Rassegna Stampa | 2 Commenti
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ROMA – Fuori c’era la fila di ragazzi che premeva sui cancelli d’ingresso, impazienti di entrare; dentro, il ministro ”dei giovani” Giorgia Meloni che ”battezzava” l’inizio della sperimentazione dell’operazione ”Naso rosso”, un’iniziativa che vuole contribuire a prevenire le stragi del sabato sera. E’ stata una serata un po’ insolita, quella di ieri al ”45 giri”, uno dei locali piu’ di tendenza della capitale.

Un po’ discoteca, un po’ ristorante, un po’ bar per aperitivi, e in questa occasione speciale anche banco di prova di un progetto che si inserisce nella lotta dichiarata dal governo all’abuso di alcol e di sostanze stupefacenti nei locali notturni. Abuso che spesso porta i giovani a mettersi alla guida in condizioni non idonee e che talvolta si traduce in titoli drammatici nelle pagine di cronaca nera.

Vicino all’ingresso, defilati ma non troppo, alcuni giovani volontari appositamente istruiti dall’Istituto Superiore di Sanita’, partner del Ministero nel progetto. Su un tavolino hanno disposto alcuni fascicoli che illustrano il progetto e dei moduli di adesione, che vengono offerti ai ragazzi che, se li sottoscrivono, acconsentono a sottoporsi volontariamente, all’uscita dal locale, a un test alcolimetrico e, se non sono in condizioni di guidare, ad essere accompagnati con un taxi a casa.

In questo caso, gli viene offerto un secondo buono per poter tornare, il giorno dopo, a riprendersi l’auto o il motorino. In mezz’ora, raccolgono una sola adesione, ma la serata e’ lunga… ”Lo scopo e’ quello di prevenire le stragi del sabato sera, e vogliamo farlo approcciando il fenomeno a 360 gradi” spiega il ministro Meloni.

”Non e’ vero che i giovani non vogliano prendersi responsabilita”’ aggiunge sicura. La sperimentazione e’ partita ieri sera in cinque locali notturni di Roma, ma entro marzo, assicura il ministro, andra’ a regime in almeno dieci regioni. Ha un’opinione positiva dei giovani di oggi anche il dj Fargetta: ”io posso testimoniarlo, molti ragazzi si divertono senza sballarsi”. E aggiunge che la discoteca ”non e’ un posto dove bere, ma dove ballare e ascoltare musica”. ”E poi – sottolinea – si puo’ anche bere controllandosi. Ma io consiglio comunque di non bere”.

Il proprietario del locale si dice sicuro che ”Naso rosso” possa avere successo in un posto come il ”45 giri”, ”frequentato da gente normale che il giorno dopo va a lavorare” e che quindi tende a non fare le ore piccolissime e a non strafare come accade nella maggior parte delle discoteche.

”Abbiamo gia’ ospitato una iniziativa simile in passato, con l’alcoltest volontario all’uscita: pensavo che la gente sarebbe stata restia a sottoporvisi, che avrebbe danneggiato la reputazione del locale, e invece c’e’ stata tanta curiosita’. I giovani, d’altronde, sanno benissimo che bere non fa bene”.

di Angela Abbrescia tratto da www.ansa.it


Alcol: Meloni boccia soglia zero, meglio rispetto rigoroso sanzioni

29 gennaio 2009 ore 10:54 am | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni | 1 Commento
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Roma, 28 gen. (Adnkronos Salute) – Il ministro della Gioventù Giorgia Meloni ‘boccia’ la proposta di abbassare a zero la soglia di alcol per mettersi al volante. L’ipotesi avanzata da alcuni esponenti della maggioranza non trova d’accordo il ministro, che a margine della presentazione della campagna ‘Naso rosso’ contro le stragi del sabato sera, oggi a Palazzo Chigi, ribatte: “Credo che sia utile se tutti i soggetti competenti del Governo si organizzino in una cabina di regia, per provare a immaginare una risposta condivisa sul piano normativo. Io, sinceramente e personalmente, non credo che il problema sia abbassare la soglia, perché il limite che abbiamo in Italia, lo 0,5 introdotto recentemente, corrisponde alla soglia media che c’è in tutta Europa che si raggiunge con una birra media. E non è la soluzione trattare allo stesso modo chi breve una birra media e chi 7 mojito. Credo che il problema sia piuttosto quello di essere molto duri con le sanzioni per chi supera la soglia dello 0,5″.

Anche rispetto all’ipotesi di portare la soglia a zero solo per i neopatentati, Meloni si dichiara contraria. “Per l’insegnamento nei confronti delle nuove generazioni – spiega – dobbiamo dare il segnale che non colpiamo chi è in grado di avere un approccio responsabile con l’uso dell’alcol”. Inoltre, aggiunge, si tratterebbe di “una discriminazione nei confronti dei giovani affermare che la soglia zero vale solo per loro. Ho visto troppi ragazzi giovanissimi morire in incidenti di cui non erano responsabili. Se si vuole discutere la soglia zero – conclude – cioè il principio che chi beve non guida, allora il limite va abbassato per tutti”.


Sicurezza stradale: Meloni presenta il Progetto Naso rosso

29 gennaio 2009 ore 10:46 am | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni | Nessun commento
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Hai bevuto troppo? Niente paura, ti accompagnamo noi a casa. Questo, in sintesi, il progetto “Naso rosso”, presentato oggi a Palazzo Chigi dal ministro della Gioventu’, Giorgia Meloni, dal sottosegretario agli Interni, Alfredo Mantovano, e dal direttore dell’Osservatorio fumo, alcol e droga dell’Istituto superiore di sanita’, Piergiorgio Zuccaro. Il progetto, ha spiegato Giorgia Meloni, prevede, in dieci regioni, la presenza di volontari – formati dall’Istituto superiore di sanita’ – che informano i ragazzi sul pericolo dell’abuso di alcol e delle sostanze stupefacenti. Inoltre, e’ prevista anche la formazione di quanti lavorano nei locali notturni e nelle discoteche, come barman e buttafuori, che avranno il compito di operatori sociali. Infine, se i giovani che aderiscono al progetto, al termine di una serata in discoteca non se la sentono di guidare, i volontari potranno accompagnarli direttamente a casa. “Naso rosso” – ha detto Giorgia Meloni – “e’ un progetto sperimentare che durera’ un anno, al ternmine del quale i dati potranno essere elaborati in maniera scientifica….Dal 2000 al 2007 in Italia i morti sono passati da 7.061 a 5.131 con una diminuzione complessiva del 27,3%. Ma tutto questo non basta, bisogna fare di piu’, anche perche’ tra i conducenti morti in seguito ad incidenti stradali, i piu’ colpiti sono i giovani. Il piu’ alto numero dei morti, infatti, e’ stato registrato nel 2007 con 432 vittime e si e’ avuto nella fascia di eta’ 25-29 anni e di questi i maschi sono circa il 94%. Il venerdi’ e il sabato notte si verificano il 44,6% del totale degli incidenti notturni della settimana, mentre i morti e i feriti del venerdi’ e sabato rappresentano rispettivamente il 44,4% ed il 46,5%”.

Tratto da: http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/SICUREZZA-STRADALE-MELONI-PRESENTA-PROGETTO-quotNASO-ROSSOquot/news-dettaglio/3523583


Promozione progetti finalizzati al miglioramento della sicurezza stradaleIniziativa della Ministro Meloni

29 gennaio 2009 ore 10:39 am | In Notizie | Nessun commento
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l ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, insieme al sottosegretario agli Interni, Alfredo Mantovano, e al direttore dell’Osservatorio fumo, alcol e droga dell’Istituto superiore di Sanità, Piergiorgio Zuccaro hanno presentato il 28 gennaio 2009, presso la sala stampa di Palazzo Chigi, i progetti del ministero della Gioventù per la prevenzione e il contrasto delle stragi del sabato sera.

Il Dipartimento ha indetto – attraverso il Fondo delle Politiche giovanili – un bando di concorso per la sicurezza stradale, che ha lo scopo di promuovere progetti finalizzati al miglioramento della sicurezza stradale anche con attività di formazione e con iniziative di divulgazione e sensibilizzazione nei confronti dei giovani, per promuovere modelli di comportamento responsabile alla guida, nel rispetto del Codice della strada.

I progetti, (destinati in particolare a giovani fino a 35 anni), volti a continuare il processo di miglioramento della sicurezza stradale e di riduzione del numero delle vittime e della gravità degli incidenti stradali, sono riferibili in specie ai seguenti ambiti:

  • analisi dei fattori a rischio e definizione di soluzioni in grado di rimuoverli o ridurne la portata;
  • promozione di attività in grado di accrescere la preparazione dei neo-patentati, la perizia nella guida, l’educazione alla corretta percezione del rischio, attraverso la consapevolezza dei limiti del veicolo e l’ìnterpretazione dei limiti psicofisici del conducente – anche con riferimento all’uso di alcol e di sostanze stupefacenti;
  • promozione di iniziative che insistano sulla educazione stradale come educazione al rispetto della legalità, alla cultura della convivenza e responsabilità verso gli altri;
  • campagne innovative nell’ambito della sicurezza stradale;
  • campagne di corretta informazione per ottimizzare – 1. l’utilizzo delle infrastrutture destinate agli operatori e agli utenti del settore stradale, 2. l’applicazione di sistemi di trasporto intelligente, 3. lo sviluppo di interventi in grado di migliorare le condizioni per una mobilità sicura e sostenibile;
  • promozione di un’attività pedagogica idonea ad accrescere la consapevolezza dei fattori di rischio connessi alla circolazione stradale;
  • promozione di attività che permettano di trascorrere il tempo libero in condizioni di maggiore sicurezza, di prevenire i rischi connessi alla guida in stato di alterazione psico-fisica.

I progetti debbono essere corredati dalla seguente documentazione:

  • domanda di finanziamento sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto proponente e accompagnata dalla fotocopia del documento di identità sottoscritta dal titolare;
  • formulario sottoscritto dal legale rappresentante del suddetto proponente;
  • preventivo economico compilato analiticamente, suddiviso nelle categorie di spesa indicate nel bando.

I progetti presentati da: – organizzazioni di volontariato, – cooperative sociali, – enti di promozione sociale, – organizzazioni non lucrative di utilità sociale, – fondazioni, debbono essere accompagnati anche

  • da un copia dell’atto costitutivo e dello statuto;
  • dall’autocertificazione sottoscritta concernente: – il possesso dei requisiti di legge per l’ammissione ai contributi pubblici, – il godimento dei diritti civili e politici, – l’assenza di condanne e procedimenti penali in corso da parte del legale rappresentate del soggetto proponente e di ciascuno degli eventuali partner.

Le domande vanno indirizzate alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù Via della Mercede 9 – 00187 Roma. Il plico contenente il progetto in originale e due copie deve recare obbligatoriamente le seguenti diciture. “Concorso Sicurezza Stradale” e “Non Aprire” ed essere spedito esclusivamente con raccomandata A/R.

Fonte: Dipartimento della gioventù

Dossier correlati

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Appuntamenti 20- 26 ottobre

18 ottobre 2008 ore 8:02 pm | In Appuntamenti | Nessun commento
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Lunedì 20 ottobre

Alle 10.30 il ministro interverrà alla 13° edizione del “premio nazionale Paolo Borsellino: dieci giorni per la legalità”, che si terrà a Chieti, presso la Sala polifunzionale della provincia.

Martedì 21 ottobre

Alle 10.30 parteciperà all’apertura del ‘Salone dello studente’ al Palalottomatica di Roma

Alle 15.30 sarà presente alla prima ‘conferenza nazionale sull’alcol’ presso il Grand hotel Parco dei Principi di Roma

Mercoledì 22 ottobre

Il ministro presenzierà alla cerimonia di inaugurazione del 102° anno accademico dell’università ‘La Sapienza’ di Roma presso l’Aula Magna.


Alcol: Meloni, sto lavorando a sensibilizzazione ragazzi

24 settembre 2008 ore 9:29 am | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni, Non categorizzate | 4 Commenti
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(ANSA) – ROMA, 23 SET – Il ministro della gioventu’, Giorgia Meloni, sta lavorando a ”forme di sensibilizzazione dei ragazzi” nel senso che ”all’interno dello stesso gruppo ci sia una persona che si prende la responsabilita’ di riportare a casa gli altri”. Lo ha detto la stessa Meloni a Sky Tg24, a proposito delle stragi del sabato sera e delle tabelle alcolemiche che da oggi i gestori dei locali notturni devono esporre. Ma un altro ”lavoro importante da fare”, ha aggiunto il ministro, e’ quello di ”formare la categoria dei cosiddetti buttafuori, cioe’ renderli degli operatori sociali, facendo in modo che invece di buttar fuori dai locali la gente quando e’ troppo ubriaca li aiutino a tornare a casa”. (ANSA).

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