La gardenia dell’AISM – Le risposte di Giorgia Meloni
9 marzo 2009 ore 12:59 pm | In Interviste | Nessun commentoTag:8 marzo, Sclerosi multipla
Nello spot che avete girato per l’AISM, eravate in sette, biancovestite (quasi sette samurai al femminile).
E dicevate: ‘Noi ci saremo’.
Quasi indicando che la solidarietà chiede gioco di squadra:
si vince solo se si è in tanti e uniti.
Nell’attuale contesto sociale, qual è il valore aggiunto che le donne possono portare per costruire un mondo libero dalla sclerosi multipla?
Indubbiamente una maggiore sensibilità, abbinata a tenacia e gagliardìa, caratteristiche, diciamo, “di genere”, utili ad affrontare con grande forza d’animo queste patologie subdole ed “infami”. Spero che gli sforzi prodotti in campo scientifico conducano a risultati medici sempre più incoraggianti ed efficaci ma ritengo che un mondo libero dalla sclerosi multipla significhi anche una società più disposta a ridurre al minimo se non annullare i disagi che questa malattia provoca a chi ne è affetto.
Che valore assume la festa della donna, oggi, in pieno ventunesimo secolo?
Credo che il significato della festa della donna sia oggi diverso rispetto a quello di alcuni anni fa: nelle culture occidentali non è più in discussione il grado di emancipazione delle donne e, tutto sommato, nemmeno il concetto di pari opportunità quanto quello di “pari riconoscimento” della qualità del contributo che le donne forniscono alla nostra società. La battaglia culturale delle donne deve affrancarsi dalla logica di ingiustizia esercitata nei nostri confronti per quanto riguarda l’accessibilità ai ruoli sociali bensì deve ora concentrarsi sull’equità del riconoscimento da riservare al contributo femminile comparato a quello degli uomini.
In occasione di questa ricorrenza, quali sono secondo te tre conquiste che le donne hanno ottenuto e tre invece su cui bisogna ancora impegnarsi?
Di conquiste ne abbiamo conseguite tante, ora siamo perfino militari impiegate in scenari anche molto rischiosi. Voglio soffermarmi su un aspetto che mi sta molto a cuore e che, paradossalmente, da motivo di oscurantismo culturale si è trasformato in rivendicazione: il diritto alla maternità. Non possiamo più tollerare che la maternità si sia trasformata in un atto di quotidiano eroismo. Mettere al mondo un figlio, donare una vita, deve essere un atto incoraggiato ed accompagnato dalla nostra organizzazione sociale. Una donna deve essere messa in condizione di poter lavorare e crescere serenamente i suoi figli. Non deve essere costretta a scegliere tra realizzazione professionale e famiglia. E’ questa oggi la più grande conquista da ottenere per le donne.
A chi regalereste la Gardenia AISM? E cosa scrivereste sul bigliettino di accompagnamento?
Alla mia nipotina di 5 mesi. Sul bigliettino vorrei poter scrivere “Questa Gardenia è il simbolo di una malattia che tu non devi temere perché la generazione di zia Giorgia è riuscita a sconfiggerla”.
8 marzo: Meloni, educare i ragazzi
9 marzo 2009 ore 12:51 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni | Nessun commentoTag:8 marzo, Violenza sulle donne
Per prevenire violenza alle donne serve un percorso culturale
(ANSA) – ROMA, 8 MAR – Per gli stupri non basta la repressione, occorre educare i ragazzi di oggi a essere uomini migliori domani: afferma Giorgia Meloni. ‘Quello che facciamo in termini di pene piu’ severe, previsioni di nuovi reati – spiega il ministro della Gioventu’ – e’ molto utile ma non e’ sufficiente, se a questo non affianchiamo un percorso culturale’. ‘Sul tema della violenza sulle donne bisogna dare messaggi molto chiari, anche attraverso i media, la scuola, la famiglia’.
8 marzo/ Meloni: Uomini abbiano coraggio di competere ad armi pari
9 marzo 2009 ore 12:49 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni | Nessun commentoTag:8 marzo, Pari opportunità
E le donne scelgano la loro identità, senza omologarsi
Roma, 7 mar. (Apcom) – Gli uomini “abbiano il coraggio di competere ad armi pari”. E’ quanto chiede il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, che intervenendo al Quirinale per la cerimonia dell’8 marzo ha chiesto agli uomini di “aiutare” le donne “a costruire quella rivoluzione del merito che possa consentire a tutti di misurarsi, indipendentemente da sesso, età e condizioni di partenza, perchè quando avremo abbattuto queste barriere non ci sarà più bisogno di una festa della donna, e semmai potremo festeggiare la giornata del talento, della parità, e sarà sempre piena di donne come oggi”.
D’altra parte, le donne devono avere “il coraggio della propria identità”, per “non omologarsi agli uomini”. L’invito del ministro è, infatti, a “superare i pregiudizi e chiedere pari libertà di decidere i propri percorsi di vita, senza essere costrette a decidere se fare le madri o le lavoratrici”.
Caso La Sapienza, solidarietà di Giorgia Meloni al direttore del Secolo Luciano Lanna: “Ennesimo episodio di intolleranza”
9 marzo 2008 ore 2:58 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni, Notizie | Nessun commentoTag:8 marzo, Azione Universitaria, Guarini, Luciano Lanna, Università di Roma La Sapienza
In una nota Giorgia Meloni dichiara: “Esprimo la mia più sentita solidarietà al direttore del Secolo d’Italia Luciano Lanna e ad Annalisa Terranova per l’aggressione subita questa mattina a La Sapienza di Roma. Il tentativo di impedire fisicamente lo svolgimento del convegno sulle donne organizzato da Azione Universitaria, conferma che l’ateneo romano è ostaggio di gruppetti di facinorosi, a cui il Rettore Guarini, con il suo silenzio-assenso, offre la possibilità di negare la pluralità culturale: loro e solo loro possono decidere chi può e chi non può entrare nella città universitaria”.
“Il ruolo del Rettore è di garantire la libertà di espressione e di pensiero all’interno dell’ateneo, perché senza quella vocazione erudita, fondata sul libero confronto, la Sapienza perderebbe ogni sua funzione formativa”, conclude Meloni.
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