DDL MELONI: RAMPELLI (PDL), OGGI RINVIO IN COMMISSIONE DI PROVVEDIMENTO RIVOLUZIONARIO

10 luglio 2010 ore 6:14 pm | In Non categorizzate | Nessun commento

(IRIS) – ROMA, 7 LUG – “Un asse trasversale di gerontocrati, alcuni dei quali abituati per formazione mentale a interpretare l’impegno politico come gestione di fondi perchè incapaci di qualunque sussulto di altruismo e sensibilità sociale, hanno oggi determinato il rinvio in commissione di un provvedimento rivoluzionario che, per la prima volta nella storia della Repubblica, si sottrae all’antica logica dei finanziamenti a pioggia per le associazioni di amici degli amici e costruisce vere e proprie ‘oasi della speranza’ per i ragazzi prigionieri del disagio e dell’emarginazione nelle aree più depresse del Paese”.

È quanto dichiara il deputato del Pdl in merito al ddl sulle comunità giovanili discusso questa mattina alla Camera.

“Le ‘comunità giovanili’ – continua Rampelli – rappresentano questo segno innovativo: il passaggio dalle chiacchiere da talk show sulla “condizione giovanile” che si riproducono sterilmente dal ‘68, a luoghi fisici (quindi verificabili) di aggregazione, occupazione del tempo libero, prevenzione alla devianza”.

“La realizzazione di questi centri di ritrovo – spiega Rampelli – gestiti dal privato sociale secondo le regole date dal Parlamento a potenziamento dell’ormai condivisa prassi della sussidiarietà, configura luoghi dove sono interdetti l’uso di droghe, l’abuso di alcool, la discriminazione razziale, religiosa e politica, la violenza. Eppure i “gerontocrati” la considerano un pericolo, usano il linguaggio del “teenager”, Padoa Schioppa di bamboccioni, ritengono che non servano soldi per i giovani perchè “ci sono cose più importanti”, insomma usano il peggiore armamentario del perfetto reazionario.

“Così mentre il ministro Giorgia Meloni senza auto blu – aggiunge Rampelli – un mix di discrezione e rettitudine indiscussa, costruiva le condizioni affinché il provvedimento fosse largamente condiviso anche da parte dell’opposizione con un incoraggiante clima di collaborazione, meschini personaggi muniti di auto blu, con insulti e illazioni, hanno danneggiato i giovani italiani, abbaiando alla luna”.

“Sono certo – conclude Rampelli – che nella conferenza dei capigruppo il disegno di legge sarà ricalendarizzato nei prossimi giorni e si potrà finalmente constatare chi ha a cuore il destino dei giovani e chi invece li vuole strumentalizzare per tutt’altre vicende ben poco edificanti. E finalmente potrà dirsi quel che già è dimostrato nella società reale e cioè che i giovani non sono di sinistra. Sono giovani e, in quanto tali, meritano rispetto, considerazione, fiducia, investimenti. L’esatto opposto di quanto fin qui hanno stabilito i “gerontocrati”, di destra e di sinistra”.
Autore: Red


CAMPO CYRANO, IL MINISTRO MELONI INCONTRA GLI STUDENTI ITALIANI

10 luglio 2010 ore 5:50 pm | In Non categorizzate | Nessun commento

In regalo dai ragazzi la penna per firmare la legge sulle Comunità Giovanili
Roma, 10 luglio (APCOM). Il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni ha aperto ieri, nella splendida cornice della politica sorrentina, “Campo Cyrano”, l’appuntamento estivo degli studenti d’Italia.
Il dibattito si è concentrato su temi d’attualità e cari alle giovani generazioni, con particolare attenzione alla storia del Risorgimento: la storia di poeti guerrieri, e giovani eroi che inseguivano un sogno, che era l’Italia. All’origine della nostra nazione c’è la storia dei vari Goffredo Mameli, morto a soli 22 anni, ma in tempo per scrivere quello che è ancora il nostro inno nazionale.

Il Ministro ha poi toccato temi sociali, come quello dell’occupazione e della sicurezza, affermando che la nostra generazione, per la prima volta dalla nascita della Repubblica, si trova ad affrontare una situazione di vita peggiore della precedente, ha affermato che un nuovo Risorgimento è possibile e che esso deve ispirarsi al modello del futurismo: i giovani devono edificare nuove opere, creare una nuova storia, con rabbia e con amore, e devono affrontare i problemi senza paura, difendendo la propria coerenza. Una mossa importante da parte dello Stato inoltre, secondo il Ministro, sta nel garantire la sicurezza, a tutti i cittadini. La sicurezza non deve essere un privilegio per pochi, ma una garanzia per tutti, proprio a partire dai più deboli e dai più indifesi. Giorgia Meloni ricorda Paolo Borsellino, un eroe Italiano che, della difesa dei più deboli da parte dello Stato, aveva fatto una vera e propria bandiera, che gli è costata la vita.

Gli studenti hanno poi espresso al Ministro piena solidarietà riguardo ai fatti avvenuti in Parlamento, stringendosi attorno a lei nel sostegno di una battaglia che sentono pienamente come propria. Il Ministro ha poi spiegato cosa è accaduto, affermando che l’opposizione si è comportata in modo costruttivo e non pregiudiziale, ma che il clima sereno è stato interrotto da alcuni esponenti di partito, che per motivazioni non sempre ideali, hanno ritenuto sacrificabili le politiche giovanili. Continuerà però la battaglia del Ministro e continuerà non per interessi personali, ma perché le comunità giovanili possono rappresentare in questo momento così gravoso per la nostra Patria, una alternativa concreta al degrado e all’abbandono che sono spesso alla base dei fenomeni di disagio.

L’intervento si è concluso con la consegna di un piccolo presente al Ministro, da parte di tutti i ragazzi del Campo: il Cyrano de Bergerac, l’opera di Rostand, dalla quale è stata tratta ispirazione per il titolo e per il motto dell’evento, e una piuma, la penna con cui il Ministro firmerà la legge sulle comunità giovanili.

da http://notizie.virgilio.it/


LA SPESA PUBBLICA NON E’ INUTILE SE AIUTA I GIOVANI di GIORGIA MELONI

10 luglio 2010 ore 5:40 pm | In Non categorizzate | Nessun commento

Leggo l’intervento dell’on. Martino, in cui si parla anche del ddl sulle Comunità giovanili, e noto con un certo sollievo che almeno si tratta di politica. Già, perché nel grande caos parlamentare in mezzo al quale il provvedimento del governo è stato discusso, ho fatto molta fatica a farne comprendere il merito e l’importanza. Breve spiegazione: che cosa sono le Comunità Giovanili? Dei luoghi di aggregazione giovanile: scuole o caserme in disuso, beni immobili confiscati alla mafia o altro, in cui una libera associazione di ragazzi e ragazze si cimenta in attività di vario genere come lo studio, la lettura di libri e giornali, teatro, laboratori di pittura e fotografia, musica, sport, iniziative culturali e di volontariato, etc… Sono gestite da under 30 in un contesto democratico di elettività delle cariche direttive, di tra speranza nella documentazione contabile, di assenza di qualunque fine di lucro, di legalità, stante il divieto assoluto di occupare abusivamente edifici, di propagandare droghe e violenza politica.
Per realizzare questi centri in tutta Italia, il governo, su mia proposta, ha portato in Parlamento una legge che ne indica le finalità e modalità di registrazione, affinché poi possano anche usufruire attraverso un bando pubblico, di contributi economici utili al loro avviamento. Primo chiarimento necessario, rispetto alle argomentazione dell’on. Martino: questa legge non stanzia nemmeno un euro, semplicemente stabilisce dei criteri trasparenti per usufruire di un fondo di 12 milioni di euro già allocato presso il Ministero della Gioventù“ per la realizzazione di Comunità Giovanili”. E la cosa più buffa è che questo fondo è stato creato dal precedente governo Berlusconi, del quale lo stesso Martino faceva parte, mente la sottoscritta non era neanche parlamentare. E se è uno scandalo destinare ai giovani italiani dei finanziamenti pubblici (che, mi permetto di far notare, in parte anche loro hanno concorso a produrre, pagando le tasse), non era il caso di pensarci allora? In realtà, io credo che 12 milioni di euro non possano risolvere alcuna emergenza nazionale e credo che siano decisamente troppo pochi anche per dare ai giovani un lavoro meno precario o una pensione dignitosa, ma si tratta pur sempre dell’unica legge destinata ai giovani italiani negli ultimi dieci anni e anche più. Serve a qualcosa? Secondo me sì, soprattutto nelle aree più degradate de del territorio nazionale, nei quartieri più difficili di Milano, Roma, Napoli, Palermo, dove la criminalità organizzata e l’alienazione sociale si nutrono dell’assenza di alternative positive per reclutare la loro giovanissima manovalanza.
La verità è che al netto dei conflitti interni al nostro partito, al netto delle porcate dell’Italia dei Valori, sarebbe davvero bello discutere con un eccellente economista con l’on. Martino di una visione del mondo che rifacendosi a un estremismo liberista sconfitto dalla storia almeno quanto il comunismo, giustifica con la selezione naturale il soccombere dei più deboli della nostra società. Siano essi poveri, disabili, giovani, anziani, licenziati, precari, etc…
Su questo punto probabilmente la pensiamo in maniera diversa, ed è il bello del Popolo della Libertà, un luogo della politica in cui sono tenute a sintetizzarsi posizioni più sociali come la mia insieme a quelle più liberiste come quella dell’on. Martino, quelle più spirituali e quelle più laiche, quelle più conservatrici e quelle più riformiste. La cosa importante, come ribadito anche recentemente dal presidente Berlusconi, è che dopo la discussione interna, anche appassionata, ci sia il momento della sintesi esterna e della collaborazione di tutti a difendere quella sintesi. E’ questo elemento a definire un partito serio rispetto allo spettacolo comico andato in scena pochi giorni fa nel Parlamento d’Italia.
di Giorgia Meloni da Libero 10.07.2010


UMBRIA: ROSI (PDL), BENE DDL MINISTRO MELONI SU POLITICHE GIOVANILI

10 luglio 2010 ore 5:37 pm | In Non categorizzate | Nessun commento

(ASCA) – Perugia, 10 lug – ”Finalmente dopo molti anni si propone una valida alternativa ai ragazzi per la droga, con il progetto che prevede di recuperare spazi comunali, caserme in disuso, immobili confiscati alla criminalita’ in favore delle associazioni attraverso le quali i giovani possono svolgere attivita’ di vario tipo come teatro, musica, cineforum, sport, volontariato”. Cosi’ il consigliere della regione Umbria Maria Rosi (Pdl) interviene sul disegno di legge sulle politiche giovanili portato avanti dal ministro Giorgia Meloni. ”Per l’Umbria – ha aggiunto – che vanta un primato europeo per lo spaccio di droga, queste comunita’ giovanili sarebbero la prima vera concreta soluzione a un problema che fino ad oggi – ha affermato – nessuno aveva avuto il coraggio di affrontare in termini sociali. Come ho dichiarato piu’ volte non e’ pensabile di risolvere il problema della droga con il semplice proibizionismo, ma e’ importante costruire con i giovani la loro formazione sociale e civile che passa soprattutto fra momenti aggregativi. Vanno recuperati i giovani che sono caduti nel tunnel della droga e lo si puo’ fare solo se essi vengono inseriti in determinati contesti sociali, che permettano loro di sviluppare altri interessi”. Rosi evidenzia inoltre ”e’ stata messa in commercio una nuova bevanda che si sta vendendo nei locali milanesi a fine serata che, se ingerita, fa risultare negativo il test alcolico. A mio avviso non possiamo insegnare ai giovani a trovare scappatoie per eludere le proprie responsabilita’ e i danni fisici che comporta il bere. Per questo dobbiamo supportare l’azione di chi sta proponendo un’alternativa seria ai giovani per aiutarli a crescere cercando di investire le loro energie in attivita’ sane”.”Proprio in un momento di crisi – la riflessione conclusiva – dobbiamo investire sui giovani e guardare al loro futuro. E’ il momento di dare a espressioni come ”disagio giovanile’ e ”prevenzione sociale’, usate ed abusate nelle campagne elettorali, delle risposte concrete.

Un plauso, dunque, al ministro Meloni, per il coraggio dimostrato nel compiere delle scelte per il bene dei giovani”.


DISEGNO DI LEGGE MELONI SULLE COMUNITA’ GIOVANILI

9 luglio 2010 ore 3:11 pm | In Non categorizzate | Nessun commento

Potrete trovare QUI il testo integrale del decreto Meloni in materia di comunità giovanili.


Chi nel Pdl mi critica si prenda la responsabilità di abbandonare i giovani

9 luglio 2010 ore 2:55 pm | In Non categorizzate | Nessun commento

Caro Direttore, leggendo oggi la rassegna stampa mi rendo conto di come gli insulti, le risse e le sceneggiate napoletane verificatesi in Parlamento rischino di coprire la sostanza del ddl del governo sulle Comunità Giovanili, sul quale vorrei provare a fare chiarezza.
Le Comunità Giovanili non sono altro che centri per l’aggregazione dei giovani. Spazi comunali, caserme in disuso, immobili confiscati alla criminalità organizzata, in cui una libera associazione possa svolgere attività di vario tipo. Dallo studio al teatro, dalla musica ai cineforum, dallo sport al volontariato, e molto altro. Il tutto in un contesto democratico di elettività delle cariche direttive, trasparenza nei conti, legalità, assenza di fini di lucro. Tutto qui. Eppure, in queste ore mi è toccato ascoltare una serie incredibile di falsità da parte di esponenti politici chiaramente in malafede o troppo pigri per leggere il disegno di legge. Particolarmente, brucia l’accusa rivoltami di voler destinare fondi a non si sa bene quale realtà amica. Il ddl non stanzia nuovi fondi al mio ministero: i fondi ci sono già, stanziati anni fa proprio per le Comunità Giovanili. Io avrei potuto utilizzarli senza una legge. Invece ho scelto di vincolarli perché possano dare vita a qualcosa capace di sopravvivere al governo Berlusconi o al ministro Meloni. E ho scelto di confrontarmi col Parlamento affinché questa novità fosse il più possibile condivisa.
Poi si può anche dire, come ha fatto qualcuno con espressioni infelici, che in tempo di crisi questa idea per i giovani sia troppo generosa o statalista. Legittimo. A patto che mi si spieghi quale grande emergenza nazionale si risolverebbe con 12 milioni di euro. A patto che nessuno si azzardi più a parlare di «disagio giovanile», «prevenzione sociale», «emergenza educativa» con grandi promesse in campagna elettorale. Questa legge non risolverà il problema del lavoro che non c’è, degli stipendi precari e da fame o della pensione, ma è la prima legge a loro dedicata da almeno tre legislature. È curioso che i più fervidi oppositori del provvedimento, a parte le abituali volgarità di Idv, siano stati alcuni parlamentari Pdl. Investire pochi milioni di euro per dare a migliaia di giovani un’alternativa alla droga e alla criminalità è così vergognoso? Io penso di no e intendo andare avanti.
Del resto, sono solo una persona coerente che non dimentica da dove viene. Racconto questo sogno delle Comunità Giovanili nelle piazze e nelle assemblee studentesche fin dai tempi del liceo. Continuo a farlo da ministro, con la passione di chi crede in quello che fa. Non c’è solo una bella storia politica a supportarmi in questo impegno o la solidarietà generazionale che mi si è riversata addosso in queste ore. C’è anche una promessa fatta a Scampia, in mezzo a palazzoni scrostati e un’aria pesante come il piombo, di fronte a un nugolo di studenti che meriterebbero la nostra mobilitazione, piuttosto che vedere il Pdl scaricare sui giovani, l’anello debole di questo tempo vigliacco, la propria difficoltà a risolvere i conflitti interni.

di Giorgia Meloni Ministro della Gioventù


Comunità Giovanili. Meloni: “Il ddl non stanzia nuovi fondi al mio ministero”

9 luglio 2010 ore 2:31 pm | In Non categorizzate | Nessun commento

Il ministro della Gioventù Giorgia Meloni ha inviato una lettera al direttore de Il Giornale Vittorio Feltri per fare chiarezza sul ddl del governo sulle Comunità Giovanili che mercoledì scorso ha animato l’Aula del Parlamento, dove si è scatenata una rissa.

“Le Comunità Giovanili – scrive il ministro – non sono altro che centri per l’aggregazione dei giovani. Spazi comunali, caserme in disuso, immobili confiscati alla criminalità organizzata, in cui una libera associazione possa svolgere attività di vario tipo. Dallo studio al teatro, dalla musica ai cineforum, dallo sport al volontariato, e molto altro. Il tutto – continua – in un contesto democratico di elettività delle cariche direttive, trasparenza nei conti, legalità, assenza di fini di lucro. Tutto qui”.

La Meloni ha poi lamentato di essere vittima delle falsità degli avversari in malafede, precisando che il ddl in questione non stanzia nuovi fondi al suo ministero. “È curioso che i più fervidi oppositori del provvedimento, a parte le abituali volgarità di Idv, siano stati alcuni parlamentari Pdl. Investire pochi milioni di euro per dare a migliaia di giovani un’alternativa alla droga e alla criminalità è così vergognoso? Io penso di no e intendo andare avanti”, dice il ministro.


Giovani/ Deputati Pdl esprimono solidarietà a Meloni-Alemanno

8 luglio 2010 ore 3:10 pm | In Non categorizzate | Nessun commento

Roma, 7 lug. (Apcom) – “Esprimiamo la nostra solidarietà al ministro Giorgia Meloni e al sindaco Gianni Alemanno, accusati ingiustamente dall’on. Barbato oggi in aula alla Camera. Stigmatizziamo inoltre l’atteggiamento provocatorio del deputato dell’Idv che ha insultato l’on. Barbara Saltamartini con offese triviali e accuse personali oltre i limiti della decenza”. E’ quanto dichiarano i deputati del PdL Paola Frassinetti, Beatrice Lorenzin, Viviana Beccalossi, Francesco Biava, Maria Rosaria Rossi e Fabio Rampelli.


Ddl comunità giovanili, uno schiaffo ai giovani

8 luglio 2010 ore 3:08 pm | In Non categorizzate | Nessun commento

Riceviamo e pubblichiamo -
Gianluca Mantuano
“Dai gerontocrati in Parlamento uno schiaffo ai giovani italiani”. Così il capogruppo del PDL alla Provincia di Viterbo Gianluca Mantuano, ha commentano il rinvio in commissione, alla Camera dei Deputati, del disegno di legge sulle comunità giovanili presentato ieri dal Ministro Giorgia Meloni.

“Uno schiaffo proprio nel momento storico peggiore in cui ci sarebbe bisogno di interventi contro il disagio ed a favore della prevenzione delle devianze”.

“Ieri alla Camera è andato in scena un attacco dei gerontocrati di bassa levatura, che fanno delle offese le loro tesi politiche, personaggi politicamente irrilevanti confrontati con una storia e ad una militanza vecchia di decenni e che, condivisibile o meno, ha sempre fatto della purezza, della trasparenza e dell’onestà le proprie bandiere”.

”Chi ha attaccato il disegno di legge sulle comunità giovanili sia dai banchi della maggioranza, che dell’opposizione, dovrà spiegare ai giovani italiani il perché non si è voluto approvare un provvedimento che offriva proprio ai giovani la possibilità di creare strutture di aggregazione, assolutamente libere da ogni faziosa appartenenza ideologica, in tutte le città d’Italia.

La scusa per il rinvio che esistono altre priorità è soltanto una favoletta: nessuna di esse si affronta con i 12 milioni di euro richiesti dal ddl. La verità è che in troppi, a destra come a sinistra, si ricordano dei giovani solo durante le campagne elettorali”.

“Mi associo all’appello del presidente del consiglio Silvio Berlusconi – aggiunge Mantuano – già avanzato in altre province ed altri comuni da alcuni colleghi, affinché il governo sostenga le comunità giovanili che sono una bandiera, non ideologica, ma sociale per tutti i giovani, di qualsiasi orientamento.

Penso ad alcuni esponenti anche del centro-sinistra con i quali è possibile lavorare in sinergia e con i quali sarebbe possibile, una volta che questo decreto diventasse legge dello stato, collaborare per aprire anche a Viterbo e Provincia spazi destinati all’aggregazione giovanile ed al volontariato sociale”.

“Nella speranza che il disegno di legge sia approvato dal Parlamento prima possibile voglio esprimere tutta la mia solidarietà agli onorevoli Barbara Saltamartini, Fabio Rampelli e Marco Marsilio, vittime di accuse false e pretestuose di un certo centrosinistra che bene farebbe a guardare agli scandali di casa propria prima di parlare; al Ministro Meloni vanno invece i miei più sentiti complimenti per aver gestito la cosa con autentica signorilità e con quella dedizione e quella passione che riconciliano davvero i giovani con la politica”.

Gianluca Mantuano
Capogruppo Pdl alla Provincia di Viterbo


Giovani La Mantia (Giovane Italia): ddl Meloni sia aprovato rapidamente

8 luglio 2010 ore 3:07 pm | In Non categorizzate | Nessun commento

Palermo, 8 lug. – (Adnkronos) – “Costatiamo con profondo rammarico che le divisioni correntizie nel partito hanno bloccato la costituzione delle comunita’ giovanili. Questi luoghi di aggregazione possono diventare, soprattutto al Sud, degli avamposti sul territorio contro la mafia. Nei quartieri di periferia, in citta’ come Palermo, sono rimaste solo poche parrocchie come alternativa alla strada”. Lo dice Mauro La Mantia, presidente regionale della Sicilia occidentale di Giovane Italia (movimento giovanile del Pdl), a proposito del rinvio in commissione del disegno di legge sulle comunita’ giovanili, promosso dal ministro Giorgia Meloni.

“Nella totale assenza dello Stato – aggiunge -, le comunita’ giovanili possono essere centri di aggregazione in grado di strappare alla mafia migliaia di giovani che rischiano di essere arruolati come manovalanza. Le comunita’ giovanili sono anche la vera alternativa al degrado dei centri sociali occupati dell’estrema sinistra. La politica non si divida su questioni cosi’ importanti. Il 19 luglio, nel giorno della Fiaccolata a Palermo in memoria di Paolo Borsellino, manifesteremo per chiedere al Parlamento una rapida approvazione del ddl”.

« Pagina precedentePagina successiva »

Powered by WordPress with Pool theme design by Borja Fernandez. - Webmaster: Raffaele Persichetti
Articoli and commenti feeds. Valid XHTML and CSS. ^Top^