Per chi crede che la nostra meglio gioventù può sempre farcela

18 dicembre 2011 ore 1:32 pm | In Non categorizzate | 1 Commento

Passione, umiltà e talento, tre fattori che hanno determinato e contraddistinto la personalità di Giorgia Meloni fin da subito “adulta” e sensibile alle problematiche della comunità. Passione per quel mondo, quello della politica, nata prestissimo e quasi per caso, con degli ideali ben definiti volti a considerare la politica come una missione, come un servizio alla nazione “pulito”, vero ed efficace; umiltà nell’aver portato avanti le proprie idee con la stessa determinazione e convinzione di quando a quindici anni iniziò le mille assemblee, le manifestazioni, gli scontri e le campagne elettorali credendo in una politica sana e priva di privilegi; talento che a ventuno anni le ha permesso di divenire il presidente nazionale di Azione Giovani e conseguentemente il più giovane ministro nella storia della Repubblica.

E’ la semplicità dei suoi pensieri che rende vere e assolutamente credibili le centosessantacinque pagine del libro di Giorgia Meloni, Noi crediamo (Viaggio nella meglio gioventù d’Italia), edito da Sperling & Kupfer, caratterizzate dal racconto di dodici vite differenti, dodici storie di giovani che ce l’hanno fatta. Già, i giovani, che in questo momento così particolare della nostra nazione – chi scrive lo sa perché appartiene in pieno alla categoria – sono sotto una gigantesca lente d’ingrandimento che giorno dopo giorno evidenzia e denuncia le innumerevoli difficoltà che contrastano la serenità della gioventù d’Italia.

La meritocrazia nel mondo della politica, lo sport come strumento per combattere la mafia e l’incubo della droga, il coraggio nel tuffarsi per investire sul proprio futuro, valori come l’amicizia in grado di sostenerti e migliorarti nel quotidiano, la scienza vista come un mezzo per il miglioramento dell’intera umanità e non viceversa, il potere della volontà nell’affrontare le avversità della vita, la responsabilità sociale delle imprese, la dignità, la libertà e la sicurezza sul posto di lavoro, la “fuga di cervelli” dalla nostra nazione e il “vecchio” mondo universitario. Su queste tematiche si articola il “credo” di una donna che fin da subito ha avuto la capacità di individuare e mettere in risalto argomenti e problematiche dei nostri giorni, con un ottimismo coinvolgente, che ti porta ad avere una visione più chiara e concreta della “giovane realtà italiana”.

Il “Noi crediamo” dunque diventa una filosofia di vita, risulta essere il paracadute per lanciarsi in un futuro decisamente migliore, la chiave che apre tutte le porte sigillate e bloccate dallo scetticismo giovanile, una sorta di “legge” da attuare immediatamente e, per una volta, senza l’approvazione della Camera e del Senato. Un messaggio così forte e attraente che non può subire nessuna lamentela di un’eventuale opposizione pronta a sminuire o distruggere ogni forma di soluzione; un messaggio che racchiude sani principi etici ed i veri valori della vita, sui quali credere per gettare le basi di una nuova gioventù italiana, quella che ce la farà.
da http://www.loccidentale.it di Marco Amantonico 18 Dicembre 2011

1 commento »

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  1. Grande Giorgia. il tuo Libro è fantastico, lo regalato a un pò di amici e invito tutti a leggerlo. Complimenti davvero.

    Commento by Vito — dicembre 21, 2011 #

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