Manovra: più equità con modifiche a Ici e pensioni
9 dicembre 2011 ore 8:05 pm | In Non categorizzate | Nessun commentoSono lieta che il Popolo della libertà stia fornendo un grande contributo per migliorare i provvedimenti allestiti dal governo. L’impegno di tutti noi è rivolto a rendere più equa una manovra che nella sua versione originale aveva, proprio sul tema dell’equità, numerosi limiti. Per questo motivo ho sottoscritto, insieme ai deputati Fabio Rampelli e Marco Marsilio, una serie di emendamenti che puntano ad alleviare il peso della manovra sulle famiglie.
Proponiamo di applicare l’Iva agevolata al 4% su tutti i prodotti per la prima infanzia, misura coperta dal taglio lineare delle spese per i ‘palazzi del potere’; chiediamo di tassare di più le pensioni ‘d’oro’ per permettere alle pensioni più basse di continuare ad essere rivalutate e adeguate al costo della vita; chiediamo ai baby pensionati che hanno lavorato meno di 30 anni un contributo di solidarietà; proponiamo che gli istituti di credito che si avvarranno della garanzia pubblica prevista in manovra non possano distribuire dividendi superiori al 10% degli utili né concedere superbonus ai dirigenti.
Ci auguriamo anche che venga preso in seria considerazione il riequilibrio della base imponibile dell’Imu, misura che colpisce duramente le famiglie a beneficio di attività finanziarie quali, ad esempio, gli istituti di credito.
Confidiamo poi che venga ripristinata l’importanza dei consiglieri municipali, i rappresentanti politici più vicini alla gente e allo stesso tempo quelli che costano meno, il cui valore democratico non può essere cancellato in nome di un malinteso riferimento ai costi della politica. La rappresentanza democratica non va mai confusa con uno spreco.
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