Giovani: comincia dall’Italia l’anno internazionale promosso dall’Onu

20 gennaio 2010 ore 4:10 pm | In Non categorizzate | Nessun commento

Bari, 19 gen. – (Adnkronos) – Non sara’ una vetrina ne’ una passerella o uno spot pubblicitario. Lo hanno sottolineato Giorgia Meloni e Nichi Vendola, padrino e madrina del primo Meeting Internazionale dei Giovani che si e’ aperto oggi a Bari, ma una fucina di idee e progetti, occasione di condivisione e confronto per costruire un programma di lavoro internazionale per lasciare alle future generazioni un mondo migliore di quello attuale. E’ l’impegno dei 1.500 giovani, provenienti da 163 Paesi del mondo che da oggi fino a giovedi’ sono riuniti a Bari il primo appuntamento internazionale in vista della celebrazione nell’estate prossima del 2010 come anno dei giovani promosso dalle Nazioni Unite. Ad aprire i lavori della tre giorni, che si svolge alla Fiera del Levante di Bari il ministro della Gioventu’ Giorgia Meloni e il governatore della Regione Puglia Nichi Vendola.
Nel capoluogo pugliese tanti ragazzi e tante storie diverse si incontreranno per mettere in luce il valore fondamentale dell’impegno di ognuno di noi per un futuro piu’ sostenibile “persone -ha evidenziato il ministro Meloni- che pur venendo da storie politiche diverse ed essendosi anche combattuti rinunciano alla scorciatoia di criminalizzare l’avversario per costruire insieme una realta’ migliore”.
“Da qui -ha detto il ministro rivolto alla variegata platea- possono uscire risposte importanti. Voi siete qui per parlare del futuro. Abbiamo imparato che la globalizzazione non e’ la cura dei nostri mali ma che non e’ nemmeno il male assoluto. La globalizzazione e’ solo uno strumento che va governato. L’unica cosa che la politica non poteva fare e che ha fatto e’ non governare la globalizzazione”. “Abbiamo chiesto ai giovani -ha aggiunto- di interrogarsi sui grandi temi e gli chiediamo di farlo con la schiettezza e il coraggio che a volte manca alle organizzazioni internazionali”.
I delegati delle principali reti di giovani stileranno la propria agenda d’azione che verra’ presentata all’assemblea delle Nazioni Unite. Al centro dei lavori della tre giorni la discussione attorno alle costruzioni sostenibili, energia e rifiuti; la fame la sete, la poverta’ e le possibili strade per sradicarle. Nel corso del meeting si parlera’ anche di donne, cittadinanza e democrazia, di educazione, di lavoro, di legalita’, di informazione.
Insomma le sfide da superare per raggiungere gli obiettivi del millennio e costruire un mondo rispettoso dei valori. Durante il meeting si decideranno insieme le azioni necessarie per creare e allargare gli spazi a disposizione dei giovani nei luoghi e nei momenti delle decisioni. E’ infatti necessario, come hanno spiegato sia Meloni che Vendola, ascoltare quello che i giovani hanno da dire.
“Di giovani -ha detto Meloni- si parla spesso ma si fanno parlare poco i giovani. Dobbiamo porci il problema di cosa stiamo lasciando dopo di noi: quello che la nostra generazione eredita e’ frutto delle decisioni della generazione che ha scelto la strada dell’immediato, della politica che evita di dare risposte di lungo periodo mentre -ha sottolineato- la politica deve dare risposte a lungo termine”.

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