Ragazzi, viva l’avventura
19 agosto 2009 ore 2:23 pm | In Interviste | Nessun commento
Roma – Agosto
Come trascorre la calda estate il ministro della Gioventù Giorgia Meloni? “Dal letto al lettino e ritorno. Al mare con il cellulare sempre acceso e il pc a portata di mano con fogli e appunti. Quest’anno è andata così”.
Jeans e camicetta, un filo di trucco e capelli al vento: il ministro più giovane della storia della Republica, che incontriamo all’alba delle vacanze, gira senza scorta, guida la sua mini da sola e spesso viene scambiata per l’autista della sua adetta stampa.
Domanda. Ministro, ma non amava le vacanze avventurose e i viaggi on the road?
Risposta. “Già. E’ da quando avevo 18 anni che le mie vacanze ideali sono quelle che ho trascorso in giro per il mondo con un gruppo di amici: gli stessi. Adesso è più complicato però. Molti hanno messo su famiglia e ci sono i bambini. Cerchiamo comunque di restare uniti. E poi c’è il lavoro. Da quando sono ministro, resto in Italia”.
D. Perché con il computer in spiaggia?
R. “Per combattere l’ansia e sentirmi sempre efficiente. In realtà poi non lo uso mai”.
D. Che cosa porta di altro?
R. “Pinne e bombole. Faccio immersioni. E leggo romanzi. Per me la vacanza comincia quando apro il primo libro”.
D. Che cosa sta leggendo?
R. “La trilogia Millennium di Stieg Larson. Poi passerò al libro di Christian Bobin Francesco e l’infinitamente piccolo, a Volo di Notte di Antoine de Saint_Exupéry e, se rimane tempo, finirò con il libro di Giordano Bruno Guerri su Marinetti“.
D. Bikini o costume intero?
R. “Bikini forever”.
D. Colonna sonora della sua estate?
R. “I Negramaro. Soprattutto. E i red Hot Chili Peppers”.
D. Come gestisce Facebook in questo periodo?
R. “Male. A fatica. Anzi, ne approfitto per scusarmi con tutti gli amici che resteranno fuori. ne ho 5 mila in attesa. Non è colpa mia se dopo un certo numero si blocca”.
D. Forse tra loro ci sono molti di quei giovani che quest’estate sono rimasti a casa per la crisi. o quelli arrabbiati per i divieti…
R. “La verità è che sono i giovani di una nuova epoca. I primi di una generazione che sta peggio di quella precedente. Diminuiscono gli stipendi e le possibilità di lavoro. Però loro sono bravi e coraggiosi. Fanno i salti mortali e vanno avanti. Dobbiamo giudicarli per quello che riescono a fare. Questa estate se la stanno cavando in vari modi. Le vacanze sono più creative. Alcuni si ingegnano con gli zaini in spalla, altri si fanno ospitare dagli amici, altri tornano alla villeggiatura in famiglia”.
D. E la movida a rischio?
R. “Il problema sono i sedicenni, non devono bere. Fare uso di alcool e sentirsi male cercando di essere all’altezza dei grandi è indice di debolezza. Il sindaco di Milano Moratti e quello di Roma Alemanno stanno lavorando per trovare una soluzione. Noi anche. Abbiamo mandato volontari nelle discoteche. Stiamo formando dei ragazzi che facciano i buttafuori, ma che siano preparati a salvare vite umane. Che capiscano quando sia il caso di accompagnare a casa un giovane non in grado di guidare. E vanno coinvolti anche i genitori”.
D. Lei è appena diventata presidente (pro tempore) della Giovane Italia, il movimento che riunisce i giovani di Forza Italia e quelli di Alleanza nazionale. Un impegno importante e non facile.
R. “Presto ci sarà il congresso, verrà eletto il nuovo presidente e nascerà una leadership naturale”.
D. Che vacanza consiglia ai ragazzi che ancora devono partire?
R. “La più disorganizzata e spartana possibile. E’ divertente non sapere dove andare a dormire. Noi in America siamo finiti in un ranch sperduto… Certo non bisogna esagerare con il rischio”.
D. La sua vacanza ideale?
R. “In America Latina. Prima tappa il Messico. Per i resto mi affido agli amici. Adoro non dover prendere decisioni in vancanza”.
D. Invece odia farsi beccare dai fotografi in spiaggia o in barca, magari con Nicola Procaccini, suo portavoce dato per suo fidanzato.
R.(fa la vaga: argomento tabù). “Una volta mi hanno anche attribuito un ragazzo che aveva solo 20 anni. Insomma, mica sono pedofila”.
D. La vacanza più trasgressiva.
R. “Mi sono sempre divertita molto e non mi sono mai fatta le canne. E nemmeno ubriacata. Non trovo necessario far cadere le inibizioni. Faccio casino senza perdere il controllo. Detto questo è stata Formentera. Era la prima vacanza da sola con un’amica, a 20 anni. Un viaggio pazzesco. Per risparmiare 100 mila lire abbiamo fatto il giro del mondo e ho perso la valigia. Rimasta solo con il beauty e le scarpe, mi sono bastati tre pareo”.
D. Il bilancio delle cose fatte…
R. “Il disegno di legge sulle comunità giovanili; le migliaia di giovani volontari inviati in Abruzzo; il fondo di garanzia per le giovani coppie all’interno del piano-casa. E il successo di Radio Gioventù. Una trasmissione concesa gratis a tutte le radio che la volessero in palinsesto. E che ora andrà anche sulle reti nazionali.”
di Giulia Cerasoli – Foto di Marco Rossi
dal settimanale CHI n.34/2009
Omnibus life – I giovani le regole e l’alcolismo
5 agosto 2009 ore 2:19 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni, Video | 3 CommentiTag:Alcol, Alcolismo, Comunità giovanili, Giovani, Regole
Meloni battezza la «Giovane Italia»
5 agosto 2009 ore 1:54 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni, Notizie | 3 CommentiTag:Giovane Italia
«Giovane Italia». Sarà probabilmente questo il nome della nuova organizzazione giovanile del centrodestra che oggi alla Camera dei deputati sarà presentata dal ministro Giorgia Meloni (nella foto). Azione Giovani e ragazzi di Forza Italia confluiranno dunque in un unico contenitore. Nei giorni scorsi un sondaggio on line per la scelta del nome ha sancito la vittoria, su «Generazione Futuro» (7% dei consensi) e «Giovani e Libertà» (16%), proprio di «Giovane Italia» (78%). Il nome evoca l’associazione mazziniana, ma si mantiene nel solco della storia della destra italiana: «Giovane Italia», infatti, era anche il nome dell’associazione studentesca del Movimento sociale, fondata a Roma nel 1954. Anche Stefania Craxi, però, nel 2004, chiamò così la sua fondazione, vicina a Forza Italia. Pertanto, nel centrodestra, tutti contenti.
da http://www.ilgiornale.it
ALCOL. Meloni: «I divieti non risolvono il problema»
5 agosto 2009 ore 1:52 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni | 4 CommentiTag:Alcol, Alcolismo
Così commenta le regole anti-alcol Giorgia Meloni, ministro della Gioventù
Certamente le regole sono necessaria, ma queste da sole non risolvono il problema, sono necessari i controlli. Ne è convinta il ministro della Giovantù, Giorgia Meloni, che nel corso della trasmissione ”Omnibus Life” su La7, dedicata ai nuovi divieti ed alle nuove regole introdotti da diverse amministrazioni comunali in questa estate sottolinea come ”è certamente necessario mettere le regole, ma queste da sole non risolvono il problema. Tutto dipende dalla credibilità che ha il rispetto delle regole ”.
«Io – confessa Meloni – sono stata tra quelle che ha inizialmente contestato la legge Sirchia, perche’ ero una fumatrice. Ma devo anche dire – aggiunge – che ho smesso di fumare anche grazie a quella legge perche’ poneva una serie di restrizioni. Ma – sottolinea – sia per la legge Sirchia che per tutte le regole che sono state condivise, e’ un problema di controlli. Tutto dipende dalla credibilita’ che il rispetto delle regole ha, il problema – conclude – non e’ moltiplicare le regole ma come far rispettare le regole che ci sono”.Secondo il ministro c’e', poi, tutto il tema della prevenzione, dell’ educazione, del sostegno alle famiglie e dell’esempio, soprattutto di quello dei pari: ”Viviamo in una societa’ – evidenzia Meloni – che lancia solo messaggi fuorviani, sbagliati, anche per come racconta i giovani italiani, per come racconta questa nuova generazione. Perche’ – spiega – e’ vero che c’e’ un 10% delle ragazze italiane che fa uso di alcol che puo’ essere anche eccessivo, ma c’e’ un 90% che non lo fa e noi di questo 90% non diciamo mai una parola. Per noi esiste solo la minoranza, che sara’ sempre piu’ rumorosa della maggioranza perche fa sempre piu’ rumore un albero che cade che una foresta che cresce».
«Ma – avverte – dobbiamo fare attenzione, perche’ se noi continuiamo a raccontare queste generazione solo come fatta di bulli, di alcolizzati, alla fine si percepiscono cosi”’. Per il ministro, al contrario, occorre puntare proprio sugli esempi positvi, sul quel 90% di cui non si parla. ”Quello che e’ piu’ convincente per questi ragazzi – spiega – non e’ la politica, le campagne di prevenzione, ma e’ l’esempio che possono dare gli altri componenti della stessa generazione”. Se, ad esempio, ”avessimo la capacita’ di fare in modo che tra i giovani chi si ubriaca per rimorchiare una ragazza non fosse mai in grado di rimorchiarla perche ‘ e’ considerato un povero idiota, questo sarebbe molto piu’ convincente di mille campagne politiche».
da http://beta.vita.it
Giorgia a Omnibus life
4 agosto 2009 ore 11:33 am | In Appuntamenti | Nessun commentoMercoledì 5 agosto
Il ministro sarà ospite di ‘Omnibus life’, in onda su La7 alle 9.15
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