NAPOLITANO: GLI AUGURI DEL MINISTRO GIORGIA MELONI

30 giugno 2009 ore 11:39 am | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni, Non categorizzate | Nessun commento

(AGI) – Roma, 29 giu – “Al Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, giungano i miei piu’ sentiti auguri, nel giorno in cui festeggia i suoi 84 anni. Con il suo modo di farsi interprete dei principi Costituzionali, il Presidente della Repubblica e’ oggi un saldo punto di riferimento per tutti gli italiani e un esempio di impegno istituzionale per i giovani”. E’ quanto dichiara il ministro della Gioventu’, Giorgia Meloni.(AGI)


“I giovani non sono quelli dipinti dai media”

26 giugno 2009 ore 1:46 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni, Non categorizzate | Nessun commento

Giorgia Meloni, ministro della Gioventù, in visita alla Festa per i vent’anni di Comunità Giovanile. I ragazzi per il ministro non possono essere visti secondo vecchie categorie: le comunità una chiave per una prospettiva di lungo periodo

Responsabilizzare i giovani, renderli protagonisti in un’era di incertezze, far sì che costruiscano da sé la propria realtà senza dover subire passivamente “ricette” studiate da adulti legati a schemi superati. Così il ministro della Gioventù Giorgia Meloni (PdL) alla festa di Comunità Giovanile, apertasi questa sera alla Colonia Elioterapica. Con l’associazione bustese il rapporto aperto è importante: il suo esempio è fra quelli presi in considerazione per il ddl sulle comunità giovanili in discussione alla Camera.

Per i vent’anni di CG il ministro si è sobbarcata il viaggio andata e ritorno da Roma. Peccato che gli inesorabili ritardi dei cieli italiani l’abbiano fatta ritardare di un’ora e costretta a tagliare corto sul suo intervento. Un discorso politico il suo, in un momento in cui di tutto si parla tranne che di politica, e un discorso politico avanzato da una donna di destra in un momento in cui la categoria, per usare un eufemismo, non è al suo meglio. “Per fortuna che Giorgia c’è”, viene da dire parafrasando uno slogan. Il primo a pensarlo deve essere stato il presidente di Comunità giovanile Stefano Gussoni, che ha letteralmente messo i capelli bianchi nell’attesa snervante che l’ospite, giunta senza fanfare o scorte particolari, atterrasse.

“Laddove è mancato il sostegno istituzionale” ha detto Meloni alla stampa arrivando alla Colonia Elioterapica, “il movimento spontaneo dei giovani ha costruito opportunità per far sport, tempo libero, aggregazione sociale”. Il ddl presentato nel maggio scorso dal consiglio dei ministri. nasce anche da qui. E dai mille esempi piccoli e grandi di risposte al vuoto di iniziative e di cultura. Inoltre, annuncia il ministro, ci sarà un bando per associazioni composte a maggioranza da giovani che portino avanti attività sociali di vario tipo.

“I giovani sono più di quello che i media dicono e la politica interpreta. Non ci sono solo bullismo e degenerazione, ma anche tanti ragazzi che dedicano qualcosa di sé agli altri”. E lo fanno benchè siano, rimarca Meloni, “la prima generazione nella storia repubblicana che si confronta con una realtà peggiore di quella trovata dai genitori”. Sul perché si stia peggio oggi di trent’anni fa si potrebbero fare interessanti riflessioni, ma non ce n’è tempo. “Mi fa sorridere” sentenzia il ministro “vedere certa intellighenzia, certi sociologi, interrogarsi e discettare se i giovani di oggi somigliano più alla generazione del Sessantotto o a quella del Settantasette. Questa gioventù va raccontata per quella che è, nel suo contesto”.

La politica italiana è spesso incapace di affrontare le grandi questioni. A dirlo è il ministro, che rigetta “soluzioni settoriali” come le politiche giovanili nella loro accezione fin qui prevalente, e si dà un obiettivo ambizioso: “dare risposte di lungo periodo, vedere cosa resterà tra venti-trent’anni”. Il tutto in un contesto in cui la gioventù è ancora una categoria sociale invece che anagrafica, un “meme” figlio del Sessantotto anche questo. Per non lasciare nel limbo una gioventù dal capitale politico sempre più limitato in una società largamente anziana, per responsabilizzarla, c’è l’esempio delle comunità: “per fare e stare insieme, contro l’individualismo dilagante, a partire da scuola, università, dalla famiglia”.

E insieme a questo, la meritocrazia: “vuol dire rimuovere le barriere, passare dalla società che ha voluto produrre uguaglianza nelle condizioni di arrivo a quella che dia condizioni uguali in partenza”. Anche nella scuola, con gli interventi per il diritto allo studio: “135 milioni di euro in borse per gli studenti”.

Al ministro, costretto da un tempo tiranno a correre di nuovo a Malpensa, Comunità Giovanile ha donato una targa ricordo, una maglietta e un cappellino. Così commenta la serata il presidente Stefano Gussoni: “Per noi la cosa più importante è di poter portare il nostro contributo di esperienza per il ddl sulle comunità giovanili, perchè le leggi devono interfacciarsi con la realtà. Questa nostra festa, da oggi al 12 luglio, è per dire forte e chiaro chi siamo. ?ersona al centro, realtà in rete, sussidiarietà applicata, rapporto con no-profit e con aziende saranno i nostri temi”.


Giorgia Meloni a Busto Arsizio

26 giugno 2009 ore 1:43 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni, Non categorizzate | Nessun commento

Il Ministro della Gioventù ha presenziato alla prima serata della festa per i 20 anni dell’associazione Comunità Giovanile .      .       .      .                   .     .                .   .   .

BUSTO ARSIZIO – Comunità Giovanile compie 20 anni e a festeggiare la pluridecennale esperienza dell’associazione arriva Giorgia Meloni, ministro della Gioventù. Ieri sera la colonia elioterapica, dove si svolge la festa che durerà fino al 12 luglio prossimo, era piena fino a scoppiare.

Giorgia Meloni si è complimentata con Stefano Gussoni, presidente dell’associazione, e ha spronato a continuare su questa strada, ma ha anche parlato dei giovani di oggi sottolineando che non sono quelli dipinti dai media: «lo Stato non arriva a costruire opportunità sono spesso gli stessi giovani  a rendersi protagonisti costruendo realtà come queste – ha detto il ministro riferendosi a Comunità Giovanile – proprio da queste esperienze siamo partiti per creare un bando nazionale sulle comunità giovanili che è stato presentato nel maggio scorso sotto forma di disegno di legge al parlamento».

La Meloni ha parlato anche di necessità, per i giovani, di avere condizioni di partenza uguali per tutti e per questo il governo ha messo a disposizione 135 milioni di euro in borse di studio. Il tempo a disposizione del ministro è poco ma sfruttato al massimo per dare segnali forti  e poi via, di nuovo verso Malpensa. Una toccata e fuga che ha un forte significato ed è importante riconoscimento per la realtà di Comunità Giovanile.

Ultimo aggiornamento ( Venerdì 26 Giugno 2009 10:59 )


CAMPO GIOVANI 2009 E COMUNITÀ GIOVANILI

24 giugno 2009 ore 12:57 pm | In Notizie | Nessun commento

In linea con l’impegno a far emergere le capacità e le potenzialità dei ragazzi, il ministro Giorgia Meloni continua la sua attività con due iniziative: l’organizzazione del Campo Giovani 2009 e l’istituzione delle Comunità giovanili, così come previste dal disegno di legge approvato il 15 maggio scorso dal Consiglio dei Ministri. Il Campo giovani 2009 è un’iniziativa capace di ridurre le distanze tra il mondo dei ragazzi e quello delle istituzioni, soprattutto quando queste ultime rappresentano un modo di partecipare alla vita della società in maniera attiva, utile. Si tratta di corsi gratuiti, che si svolgeranno in Italia da giugno a settembre di quest’anno, realizzati in collaborazione con il Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Ministero dell’Interno, la Marina Militare e le Capitanerie di Porto, destinati ai giovani, residenti in Italia, di età compresa tra i 16 ed i 22 anni. Le Comunità giovanili hanno, invece, l’intento di incentivare la “crescita responsabile” dei giovani. “Saranno dei villaggi della gioventù, con campi sportivi, palchi per esibirsi, sale per fare musica, biblioteche, computer. Oasi nelle periferie delle grandi città metropolitane per combattere il degrado”, ha detto il ministro Giorgia Meloni, illustrando le iniziative nella conferenza stampa a termine del Consiglio dei Ministri. Il disegno di legge prevede un fondo che finanzi le Comunità giovanili, un registro, dove dovranno iscriversi le associazioni dei giovani che intendono partecipare ai bandi per la gestione delle Comunità e un osservatorio, composto da rappresentanti istituzionali e della società civile, per monitorare la condizione dei giovani in Italia.
NLG

www.gazzettadisondrio.it – 20 VI 09 – n. 17/2009, anno XII°


Riforma dei licei: Meloni, consegna il ‘68 alla storia

15 giugno 2009 ore 1:23 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni | Nessun commento
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“La riforma dei licei presentata oggi dal Ministro Gelmini consegna alla storia il 1968, poiché incrocia la grande tradizione scolastica italiana con gli strumenti didattici e gli obiettivi che definiscono la modernità. Affronta la sfida educativa della nostra epoca senza accantonare quanto di buono è stato fatto negli anni precedenti, ma facendo giustizia delle molte aberrazioni che hanno affossato la scuola in Italia”. E’ quanto afferma il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni che spiega: “mi riferisco alle innumerevoli sperimentazioni, figlie della cultura sessantottina, introdotte all’interno del sistema educativo a discapito di nozioni basilari per la crescita culturale e civile degli studenti italiani”.

“Questa riforma – conclude il ministro – incontra i bisogni delle nuove generazioni, offre loro una istruzione pubblica ampia e variegata, dove tutti gli iter formativi hanno pari dignità e ricposiziona la persona al centro del percorso educativo”.


Grande vittoria per Marco Scurria

11 giugno 2009 ore 10:44 am | In Appuntamenti | 1 Commento
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festa-pdl Al candidato portato dal Circolo PDL Garbatella 120 mila preferenze su tutto il collegio di cui ben 2600 provenienti dall’XI Municipio.

Vi aspettiamo per festeggiare insieme questa grande vittoria giovedì 11 alle ore 19 nei giardini di Piazza Vittorio.
Azione Giovani PDL-Garbatella


Scritte contro Giorgia Meloni sul muro sotto casa del ministro

8 giugno 2009 ore 9:00 pm | In Notizie | 2 Commenti

ROMA - “A piazzale Loreto c’è ancora posto”. Lo hanno scritto ieri sera sulla facciata di un palazzo nella via della Garbatella dova abita il ministro delle Politiche Giovanili Giorgia Meloni. “Un atto ignobile e vile, opera di qualche delinquente che vorrebbe rigettare l’Italia nel clima di odio degli anni più bui della nostra storia” secondo le parole del sindaco di Roma Gianni Alemanno.

Una scritta tracciata con lo spray, senza sigle o rivendicazioni, subito cancellata dal servizio decoro urbano del Comune. E gli investigatori sarebbero orientati sulla pista dei centri sociali, in particolar modo La Strada, dove Federico Mollicone, presidente della commissione Cultura del Comune di Roma, denuncia l’esistenza di “sacche di odio politico”.

Da tutta l’area di governo parole di condanna per il murales. “Frasi ignobili”, “vile intimidazione”, “gesto inqualificabile”. E insieme alla solidarietà per il ministro, tutti esortano il sindaco a prendere seri provvedimenti. “Come sindaco e come cittadino – risponde Alemanno – non posso che condannare con forza tali minacce. Nell’esprimere la mia solidarietà al ministro Meloni, mi rivolgo agli inquirenti perchè individuino e isolino al più presto i responsabili”.

Ma c’è chi chiede di più, come Fabio Sabbatani Schiuma, coordinatore regionale del Movimento per l’Italia con Daniela Santanchè: “A Roma ci sono troppi ambienti di estrema sinistra, dove si annidano questi teppisti che conoscono solo il linguaggio della violenza e dell’intolleranza. Il sindaco Alemanno proceda allo sgombero di queste fabbriche di odio politico, come peraltro promesso in campagna elettorale”.

Esprime la sua vicinanza a Giorgia Meloni anche il segretario del Pd Lazio Roberto Morassut. “Bisogna isolare qualunque forma di violenza verbale o fisica nel confronto democratico della nostra città e bisogna coltivare costantemente un clima di civiltà democratica essenziale per riavvicinare i cittadini alla politica”.

da Repubblica.it


Abruzzo, Meloni: Volontari al lavoro per giochi del Mediterraneo

4 giugno 2009 ore 9:15 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni | Nessun commento

“Per la XVI edizione dei giochi del Mediterraneo, ‘Pescara 2009’, sarà impegnata una parte dei circa 4.000 giovani volontari che hanno aderito all’appello ‘Giovani protagonisti della ricostruzione’, lanciato dal ministero della Gioventù all’indomani del terremoto in Abruzzo”. Lo annuncia il ministro Giorgia Meloni.

“A seguito della terribile tragedia che ha colpito la regione – spiega il ministro – tantissimi ragazzi e ragazze hanno contattato il ministero della Gioventù per sapere se e in quale modo fosse possibile dare una mano alle famiglie colpite. Le prime emergenze dopo il sisma potevano essere gestite solo da soccorritori esperti, ma sapevamo che poi sarebbe venuto il tempo della ricostruzione, destinato a durare molti mesi, forse anni. Ci siamo perciò proposti di mettere in contatto quei giovani volenterosi con le associazioni di volontariato, in particolare con quelle aderenti al Forum Nazionale Giovani, che già lavoravano al fianco della protezione civile. Abbiamo messo on-line sul sito del ministero un semplice modulo elettronico che permetteva di essere inseriti in una banca dati, una sorta di bacino da cui le associazioni, in caso di necessità, avrebbero potuto attingere. La risposta dei ragazzi è stata eccezionale: in pochi giorni sono arrivate 4.000 adesioni”.

“Alcuni di questi volontari sono già attivi in diversi campi. In questi giorni – prosegue Meloni – abbiamo offerto a una parte dei volontari del progetto “giovani per l’Abruzzo” di lavorare ai giochi di Pescara, che rappresentano una scommessa per il rilancio dell’Abruzzo; l’intervento di questi ragazzi potrà essere di sollievo alla protezione civile di Pescara, già impegnata ampiamente nelle aree terremotate. I volontari del ministero della Gioventù si occuperanno di trasporto, accoglienza, logistica, sicurezza, informatica: tutti compiti che, da accordi presi prima della tragedia del terremoto, sarebbero toccati ai volontari della protezione civile. Dopo i giochi, – conclude il ministro della Gioventù, i volontari ancora disponibili saranno impegnati direttamente nei campi di protezione civile operanti sui luoghi del sisma”.


I villaggi della gioventù del ministro Meloni

4 giugno 2009 ore 2:58 pm | In Notizie, Rassegna Stampa | Nessun commento

Il ministro della gioventù Giorgia Meloni ha recentemente presentato una nuova iniziativa del suo dipartimento-sotto forma di disegno di legge governativo-che è poi una sua vecchia idea:i villaggi della gioventù.
Ma guai a definirli la risposta del centrodestra ai centri sociali,luoghi di aggregazione giovanile legati invece al centrosinistra.
In essi i giovani potranno ballare,fare sport,organizzare mostre e presentare libri;saranno gestiti dai ragazzi con l’aiuto dello Stato e vi saranno banditi alcol e droghe.
Il governo ha previsto per questi villaggi un iniziale budget di 10 milioni di euro. Nelle intenzioni del premier,che ha presentato l’iniziativa insieme alla Meloni(classe 1977,il ministro più giovane della storia repubblicana italiana),saranno luoghi per crescere insieme e cominciare ad assumersi qualche responsabilità.
Il ministro Meloni presentando l’iniziativa ha detto di essersi ispirata per questo progetto alla palestra di judo gestita da Pino Maddaloni a Scampia,visitata da lei in precedenza.
La Meloni,con un passato da militante di destra,inizia giovanissima il suo impegno politico a 15 anni fondando il coordinamento studentesco “Gli Antenati”,principale motore della contestazione contro il progetto di riforma della pubblica istruzione prefigurato dal ministro Iervolino,diventa nel 1996 responsabile nazionale di Azione Studentesca,il movimento studentesco di Alleanza Nazionale.
Le comunità giovanili,disegnate dai 6 articoli del disegno di legge governativo,saranno dei villaggi con campi sportivi,palchi per esibirsi,sale per fare musica,biblioteche e computer.
Insomma oasi nelle periferie delle grandi città metropolitane in cui spesso la noia,il degrado e l’assenza delle istituzioni conducono i giovani alla degenerazione.
Un progetto ambizioso. Tutto sarà rigorosamente no profit;in sostanza si darà l’opportunità ai giovani di età non superiore ai 35 anni di organizzarsi in associazione per gestire uno spazio,o pubblico,da ottenere in convenzione,o privato,da affittare con contratto di locazione. Lo Stato si impegnerà a pagare l’affitto e a coprire gli altri costi di gestione.
I ragazzi potranno realizzarvi campi,biblioteche,sale,palchi per lo svolgimento di attività sportive,ricreative,sociali,didattiche,culturali e artigianali.
Le comunità saranno chiamate a collaborare con la presidenza del Consiglio attraverso il ministero e comunque non rientreranno nel novero i partiti,i sindacati,le associazioni professionali e di categoria.
Tutto sarà monitorato,dato che i beneficiari avranno sussidi pubblici dal punto di vista finanziario.
E’ previsto un registro delle comunità giovanili e un apposito osservatorio che vigilerà,perché dentro queste strutture è richiesta democraticità di accesso alle cariche.
E’ vietata in essi ogni forma di discriminazione,violenza e l’uso di alcool e sostanze stupefacenti.
Il dipartimento della gioventù è stato istituito nel giugno 2008 ed è retto da un ministro senza portafoglio che esercita le sue competenze nelle materie concernenti le politiche giovanili e gli scambi internazionali giovanili.
Il ministro presiede il Forum nazionale dei giovani ed esercita sia le funzioni di indirizzo e vigilanza dell’Agenzia nazionale italiana del programma comunitario gioventù sia quelle in tema di sensibilizzazione e prevenzione dei giovani rispetto al fenomeno delle dipendenze, rappresentando il governo italiano in tutti gli organismi internazionali e comunitari aventi competenza in materia di politiche giovanili,anche ai fini della formazione e dell’attuazione della normativa comunitaria.

da Politicamentecorretto.com


Facebook: vademecum per un uso consapevole

4 giugno 2009 ore 2:54 pm | In Non categorizzate | Nessun commento

Social Network, istruzioni per l’uso. Come tutelare la propria privacy ai tempi di Facebook, MySpace & Co.? Come difendere la propria reputazione, l’ambiente di lavoro, gli amici, la famiglia, da spiacevoli inconvenienti che potrebbero essere causati da un utilizzo incauto o improprio degli strumenti offerti dalle reti sociali? Se ne parla questa settimana ai microfoni di Radio Gioventù con il ministro Giorgia Meloni e il presidente Francesco Pizzetti, Garante per la Privacy.

L’autorità nazionale che tutela la riservatezza e i dati personali ha infatti recentemente pubblicato un vademecum con alcuni semplici ma fondamentali consigli per un utilizzo corretto e responsabile del mondo dei social network, una realtà sempre più in voga tra i giovani (ma non solo), le cui dinamiche, se non ben comprese, possono però far correre il rischio all’utente di incappare in spiacevoli sorprese.

Qualche esempio? Presto fatto. Se sapessi che il tuo vicino di casa o il tuo professore potrebbero accedere al tuo profilo di Facebook scriveresti quello che scrivi e “taggeresti” le foto che “taggi” normalmente? E il tuo curriculum online è lo stesso che mandi quando vai in cerca di un lavoro? Sono queste alcune delle domande a cui risponde con tono spigliato, giovane e nient’affatto paternalistico o bacchettone la guida messa a punto dal Garante per la privacy “Social Network: Attenzione agli effetti collaterali”. Non un manuale esaustivo, ma un agile vademecum sia per persone alle prime armi, sia per utenti più esperti, pensato per aiutare chi intende entrare in un social network o chi ne fa già parte a usare in modo consapevole uno strumento così nuovo. Una guida giovane che parla ai giovani, in primis, ma che cerca anche di spiegare il fenomeno dei social network agli adulti, in particolare i genitori.

La guida, disponibile a richiesta in formato cartaceo o scaricabile dal sito del Garante, è organizzata in quattro capitoli pensati in forma modulare, così da offrire a tutti i lettori elementi di riflessioni e consigli adatti alla propria formazione e ai differenti interessi.

Fonte: Ministero della Gioventù

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