Pdl/ Meloni: Giovani autonomi, e cambiamo legge elettorale
30 marzo 2009 ore 10:49 am | In Rassegna Stampa | Nessun commento“Italiani devono poter scegliere da chi essere rappresentati”
Roma, 28 mar. (Apcom) – Un movimento giovanile “non indipendente, ma tanto autonomo da eleggere dal basso i propri dirigenti”. Giorgia Meloni, ministro per la Gioventù e leader di Azioni Giovani, nell’intervento al congresso Pdl disegna anche i confini del movimento giovanile del nuovo partito, che dovrà essere “tanto libero da poter rappresentare un laboratorio politico e culturale, costruire sintesi, produrre avanguardie, e tanto forte da poter rappresentare il luogo privilegiato dal quale attingere per la futura classe dirigente”. Ma Meloni invoca più meritocrazia anche per l’elezione al Parlamento: “Sarebbe un bel segnale per i giovani anche ripensare la attuale legge elettorale, per dare agli italiani la posibilità di scegliere da chi essere rappresentati in Parlamento e ai parlamentari di misurarsi con il consenso degli italiani”.
INTERVENTO DI GIORGIA MELONI AL PRIMO CONGRESSO DEL PDL
29 marzo 2009 ore 11:03 pm | In Non categorizzate | Nessun commentoclicka qui per vedere l’intervento
“oggi nasce il primo partito dell’era moderna…”

Giorgia su Isoradio ogni mercoledì alle 9.30
27 marzo 2009 ore 10:19 am | In Appuntamenti, Audio | Nessun commentoTag:Radio
Il ministero della Gioventù Linea diretta con Isoradio FM 103.3 Ogni mercoledì alle 9.30
La prossima puntata il 1 aprile.
ASCOLTA LE PUNTATE:
- Puntata del 25 marzo 2009 La rete dei festival aperti ai giovani SCARICA l’intera puntata
- Puntata del 18 marzo 2009 Un’azione di sistema contro le stragi del sabato sera SCARICA l’intera puntata
- Puntata del 11 marzo 2009 Il posto di lavoro? Me lo creo da solo SCARICA l’intera puntata
Tutte le trasmissioni sono scaricabili da: http://www.gioventu.it/isoradio.aspx
Progetto per avvicinare studenti e detenuti
27 marzo 2009 ore 9:38 am | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni | Nessun commentoTag:Carcere, Progetto Codice a sbarre, Scuola
Avvicinare due mondi distanti come possono esserlo la scuola e il carcere, per far sentire i detenuti meno soli e piu’ utili e per far riflettere gli studenti su tematiche come criminalita’ e violenza. Sono gli obiettivi ambiziosi del progetto ”Codice a sbarre”, presentato oggi alla presenza del ministro della gioventu’, Giorgia Meloni. Il progetto in realta’ esiste gia’ da tempo, ma a livello locale. Era partito nel 2007 nel carcere per minori di Treviso, si era allargato nel 2008 al carcere per adulti della stessa citta’, nel 2009 si estendera’ a tutto il Veneto e il programma e’ di allargarlo, nel 2010, a livello nazionale. A promuoverlo sono le associazioni ”Emergenzeoggi” e ”Itaca”. Tra le iniziative, innanzitutto quella di aprire le porte del carcere agli studenti, permettendo cosi’ ai giovani di conoscere la realta’ dei penitenziari e favorire l’incontro con i detenuti. Poi, attraverso una pubblicazione, informare i ragazzi sui temi della criminalita’ in tutte le sue sfaccettature, dal bullismo al furto all’omicidio allo spaccio. Infine, il concorso ”Arte in scatola” che permettera’ ai giovani, studenti e detenuti, di dipingere o di scrivere, usando i supporti delle scatole delle pizze, sui temi della criminalita’. ”Un progetto utile – ha commentato il ministro – perche’ mette in relazione due mondi che altrimenti non si incontrerebbero mai. Un modo intelligente di affrontare il problema”.
tratto da: http://www.polpen.it/
Meloni: psicofarmaci usati come droghe
27 marzo 2009 ore 9:34 am | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni, Notizie, Rassegna Stampa | Nessun commentoTag:Disagio giovanile, Droga, Giovani, Psicofarmaci, Tranquillanti
“I dati diffusi oggi dal CNR sul consumo di sostanze psicotrope tra i giovani è allarmante, soprattutto considerando che stiamo parlando di una indagine condotta su sedicenni. In particolare, a colpire negativamente è il 10 per cento di adolescenti italiani che fanno uso di tranquillanti e sedativi senza prescrizione medica, collocandosi al quarto posto di questa drammatica graduatoria” lo ha detto il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni.
“Considero qualunque tipo di droga causa e sintomo di un disagio profondo – spiega il ministro – La fuga dalla realtà o la sua distorsione, anche temporanea, è una sconfitta generazionale a cui non so proprio rassegnarmi”.
“Gli psicofarmaci – continua Meloni – vengono oggi probabilmente visti come una ‘non droga’, come una semplice medicina, magari già assunta in famiglia e dunque disponibile nella farmacia di casa. Se un tempo la droga era una scelta di rifiuto della ’società’, oggi è, all’opposto, una scelta di omologazione e normalizzazione. Perciò è essenziale che le istituzioni e la comunità lavorino insieme. Scuola, famiglia, politica, sport, nessuno è escluso. Occorre offrire modelli positivi e positive forme di emulazione da seguire. Noi con il ministero della Gioventù abbiamo proposto le comunità giovanili, spazi di libertà organizzati dai giovani per i giovani, con musica, teatro, danza, convegni, mostre: avamposti di cultura, legalità e aggregazione”.
Salute/ Meloni: Allarma il ricorso dei giovani agli psicofarmaci
27 marzo 2009 ore 9:31 am | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni | Nessun commentoTag:Droghe, Psicofarmaci, Tossicodipendenza, Tranquillanti
Il ministro della Gioventu’: Causa e sintomo di disagio profondo
Milano, 26 mar. (Apcom) – Allarme dopo i dati diffusi oggi dal Cnr sul consumo di sostanze psicotrope tra i giovani. Emerge infatti che il 10% dei ragazzi italiani tra i 15 e i 16 anni interpellati dichiara di avere fatto uso almeno una volta di psicofarmaci senza prescrizione medica. Sulla questione ha preso posizione anche il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni. Un dato “allarmante – dichiara la Meloni – soprattutto considerando che stiamo parlando di una indagine condotta su sedicenni. In particolare, a colpire negativamente è il 10 per cento di adolescenti italiani che fanno uso di tranquillanti e sedativi senza prescrizione medica, collocandosi al quarto posto di questa drammatica graduatoria europea”. “Considero qualunque tipo di droga causa e sintomo di un disagio profondo – spiega il ministro – La fuga dalla realtà o la sua distorsione, anche temporanea, è una sconfitta generazionale a cui non so rassegnarmi”. Gli psicofarmaci – continua il ministro – vengono probabilmente visti come una “non droga”, come una semplice medicina, magari già assunta in famiglia e dunque disponibile nella farmacia di casa. “Se un tempo la droga era una scelta di rifiuto della ’società’, oggi è, all’opposto, una scelta di omologazione e normalizzazione – continua il ministro. E’ essenziale che le istituzioni e la comunità lavorino insieme. Scuola, famiglia, politica, sport, nessuno è escluso. Occorre offrire modelli positivi e positive forme di emulazione da seguire”.
Pdl/ Sondaggio Affaritaliani.it: Elisabetta Gardini, Giorgia Meloni e Giulia Bongiorno le più apprezzate dalle donne
27 marzo 2009 ore 9:30 am | In Notizie | Nessun commentoTag:Sondaggio
Donna vota donna. Per 7 su 10 le donne del PDL sono pronte a ricoprire ruoli decisionali e strategici all’interno del Partito. A rivelarlo una ricerca condotta da Affari Italiani, che alla vigilia del Congresso del Popolo della Libertà ha chiesto a 500 donne di età compresa tra i 18 ed i 50 anni, di stilare una classifica delle più apprezzate tra le parlamentari italiane ed europee della PDL.
Insomma, stando alla ricerca, per 7 intervistate su 10, le donne del partito sono pronte a ricoprire ruoli strategici nell’organigramma della PDL.
Affari Italiani ha stilato una top ten delle politiche più apprezzate che siedono fra i banchi del partito di centro-destra. Al primo posto, con il 19% delle preferenze, si afferma l’europarlamentare Elisabetta Gardini, che piace soprattutto perché è riuscita ad imporsi in politica, senza rinunciare al suo ruolo di madre e alla sua femminilità. Segue al secondo posto la giovane “Ministra” Giorgia Meloni (17%), particolarmente amata dalle più giovani , che vedono in lei un modello da seguire. Al terzo posto l’avvocato Giulia Bongiorno (15%), che spicca per la serietà e la professionalità della sua figura, anche fuori dai banchi del Parlamento. Nelle prime tre posizioni, insomma, troviamo soprattutto donne che rappresentano dei punti di riferimento e degli esempi positivi di emancipazione femminile.
Proseguendo con la speciale classifica troviamo Michela Brambilla, che col 13% dei voti è stata citata soprattutto per la capacità di imporre le proprie opinioni, anche in situazioni difficili. Al quinto posto Stefania Prestigiacomo (11%), stimata per quel tocco di femminilità e di stile che è sempre in grado di mantenere in ogni situazione. Proseguendo nella graduatoria, al sesto posto si piazza il Ministro Mariastella Gelmini (9%), apprezzata per la sua determinazione dimostrata anche di fronte a provvedimenti difficili come la riforma scolastica. Settima posizione per la combattiva Alessandra Mussolini (5%), vera icona della difesa dei diritti delle donne, mentre l’ottavo posto lo conquista Stefania Craxi (4%) che, nonostante il peso del suo cognome ha saputo mantenere e difendere sempre le sue posizioni. Chiudono la speciale top ten due ex show-girl: Gabriella Carlucci e il ministro delle Pari Opportunità, Mara Carfagna, appaiate a pari merito al 3%.
Ma quali sono le qualità delle Parlamentari della PDL più apprezzate dalle intervistate?
Sicuramente piace la sensibilità con cui le donne di centro-destra affrontano le problematiche poste dalla politica (26%). Tra le caratteristiche che non possono mancare in una politica di successo figurano poi la professionalità (22%) e la capacità di acquisire rapidamente competenze (17%) anche in quei campi di non diretto interesse. Chiudono la lista delle qualità delle parlamentari-ideali due doti prettamente femminili: l’eleganza (15%) e la combattività con cui riescono ad imporsi in un mondo prettamente maschile come quello della politica (12%).
articolo tratto da http://www.affaritaliani.it
Intervento di Giorgia Meloni all’ultimo congresso di AN
26 marzo 2009 ore 1:25 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni, Interventi in Aula o Commissioni, Video | 1 CommentoTag:Alleanza Nazionale, PDL
AN: MELONI, NESSUNO E’ SENZA PARTITO
26 marzo 2009 ore 12:54 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni | Nessun commentoTag:PDL
“Nessuno è senza partito”. Così il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, risponde ai giornalisti che gli chiedono se, dopo la confluenza di An nel Pdl, non si senta senza partito.
“Non ho mai creduto – spiega – che il mio percorso politico e culturale, la mia storia, la mia identità, la mia comunità dipendessero da un contrassegno elettorale. Ieri c’era il mio percorso e la mia comunità, oggi c’è il mio percorso e la mia comunità, domani ci saranno ancora”.
Quanto al richiamo, fatto ieri da Gianfranco Fini, a immaginare tra dieci-venti anni, Giorgia Meloni afferma di condividerlo pienamente. “Tutti sanno che ho chiamato il mio ministero della ‘Gioventù ‘ perche’ tentavo di dire che la politica deve tornare a occuparsi di dare risposte di lungo periodo. Avere una maggiore capacita’ di lungimiranza, non limitarsi a cio’ che torna immediatamente come consenso, perche’ questo e’ stato cio’ che ha creato in Italia la devastazione che noi conosciamo”. “Ho condiviso pienamente la lettura di Fini – conclude – l’ho trovata molto lungimirante, una bella sfida: non e’ una cosa facile da fare. Pero’ a noi le belle sfide sono sempre piaciute”.
Da http://www.alleanzanazione.it
Urg! Ovvero “urge ricambio generazionale”
25 marzo 2009 ore 9:49 am | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni | Nessun commentoTag:Questione generazionale, Ricambio generazionale
Li chiamano baby losers, in altre parole, “perdenti”. Sono i figli degli anni ’80 descritti dal sociologo francese Louis Chauvel. Ragazzi e ragazze che hanno studiato più dei loro genitori, ma guadagnano decisamente meno e sono costretti a farsi aiutare dalla famiglia d’origine per mantenersi. E’ proprio questo il difficile tema che il ministro Giorgia Meloni e il giornalista Pierluigi Diaco hanno affrontato nel corso della puntata di Radio Gioventù. Secondo il Cnel, Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro, sei italiani su dieci, nella categoria under trenta, fanno affidamento ancora ai propri genitori.
Il dato ancora più sconcertante emerso dall’indagine è che il mestiere non si sceglie per passione o vocazione, ma per via ereditaria. Quasi la metà dei figli d’architetti, avendo già uno studio ben avviato, si laurea in architettura. A commentare questi dati allarmanti, in collegamento telefonico, il giornalista Giovanni Floris, autore e conduttore di Ballarò e autore del saggio “Mal di merito” in cui sottolinea l’urgenza di un ritorno della meritocrazia, per impedire che chi nasce ricco continui ad arricchirsi, mentre i poveri muoiono poveri.
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