Ora è Meloni a fare lezione in piazza
29 ottobre 2008 ore 3:54 pm | In Rassegna Stampa | Nessun commentoTag:Riforma della scuola
Il ministro della Gioventù tra gli studenti
Roma, ore 16.15, piazza Montecitorio. Gli alunni della scuola Augusto si siedono a terra: c’è lezione di storia. La prof spiega, i ragazzi ascoltano.
Lì, davanti l’entrata principale della Camera dei deputati, passa chiunque: dagli «anonimi» parlamentari ai «super-leader» della politica. E tra borse in pelle, auto blu e cravatte a pois, spunta anche il ministro della Gioventù.
Qualcuno se ne accorge: «È Giorgia Meloni», bisbigliano. Anche l’insegnante stoppa la «lezione».
Lei si ferma. E i ragazzi ne approfittano: «Ministro perché insistete col maestro unico?» «Perché volete tagliare le risorse?» «Sbagliate a fare delle classi solo per immigrati». Meloni ne approfitta, è l’occasione per fare chiarezza. Così, quando il centro di Roma torna a bagnarsi per la pioggia, decide di dedicare il suo tempo a quei ragazzi. E la lezione di storia diventa una vera e propria lezione sul decreto del ministro Gelmini. «Il tempo pieno nelle scuole verrà aumentato, pensate oltre al beneficio degli alunni l’enorme vantaggio per i genitori», è uno dei punti affrontati da Meloni, che non si tira indietro e risponde a ogni domanda in modo capillare ma utilizzando un linguaggio semplice per non confondere i ragazzi.
A pochi metri di distanza, nella sala dell’ex cinema Capranica, Fabrizio Cicchitto e Maurizio Gasparri (capigruppo del Pdl) stanno spiegando ai giovani di centrodestra i progetti sulla scuola e attaccano i rettori «baroni che truccano i concorsi». Giovanni Donzelli di Azione universitaria e Francesco Pasquali, numero uno dei Giovani per la Libertà, ci tengono a precisare che tra gli studenti non c’è una sola voce, e che non si faranno mai strumentalizzare da professori sessantottini. La riunioni tra «grandi» e «piccoli» del Pdl prosegue tra gli applausi, mentre Giorgia Meloni è ancora sotto la bagnatissima piazza Montecitorio a parlare con gli studenti.
Dopo 45 minuti i ragazzi sembrano avere le idee più chiare. Qualcuno capisce che le informazioni che avevano sul decreto non erano del tutto esatte. Meloni incanta: nel senso che riesce a giocare con loro, ridere, tornando seria quando c’è da spiegare che non ci saranno classi differenziate. Una ragazza dice di essere messicana: «Non è giusto isolare gli stranieri». Due minuti e il ministro della Gioventù mette in chiaro le cose, assicurando che «non siamo razzisti, ma un Pease sempre attento ai problemi degli immigrati: non come gli spagnoli che si permettono di farci la morale». Alla fine Meloni saluta tutti, professoressa inclusa, tra le foto e gli applausi degli alunni. Forse, per i ragazzi della scuola Augusto, questa è stata la lezione più importante dell’anno.
Articolo di Fabio Perugia pubblicato in data 29/10/2008 su Il Tempo.it
Scuola: Meloni incontra studenti davanti a Montecitorio
29 ottobre 2008 ore 10:32 am | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni | Nessun commentoTag:Gelmini, Riforma della scuola
Roma, 28 ott. (Adnkronos) – Giorgia Meloni incontra gli studenti del liceo Augusto di Roma che protestano davanti a Montecitorio contro la riforma Gelmini. Il ministro della Gioventu’ ascolta una professoressa e gli studenti e spiega le ragioni del provvedimento del governo in discussione in Parlamento. ”Non e’ vero che ci sono tagli”, assicura il ministro. La volonta’ del governo, spiega, e’ quella di ”razionalizzare” in un settore che ha il piu’ alto rapporto tra docenti e alunni in Europa. Gli studenti non si fanno intimorire dalla presenza del ministro e la incalzano con le domande. Perche’ e’ stata scelta la strada del decreto legge? ”Io -replica Meloni- sono stata vicepresidente della Camera e so bene quanto ci mettono i provvedimenti ad arrivare all’approvazione. Per una riforma, con i tempi che ci sono, ci vorrebbero tre anni…”. Netta poi la presa di posizione a favore della scuola pubblica. E’ vero che volete privatizzare la scuola? ”No, se fosse cosi’ mi dimetterei”, replica il ministro.
Gioventù di governo
28 ottobre 2008 ore 11:21 am | In Non categorizzate | 2 CommentiTag:Anna Finocchiaro, Giovani, Partito Democratico, Riforma della scuola, Università
Parla il ministro Meloni: “Ragazzi, vi state facendo strumentalizzare dai baroni. Ribellatevi e proponete”
“Ai ragazzi che protestano io dico: fate delle proposte, cambiamo insieme scuola e università. Ma dico anche: non fatevi strumentalizzare”. Il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, è stata a lungo leader dei giovani di An. “Ho fatto molta politica studentesca e su una cosa da sempre siamo stati tutti d’accordo, da destra a sinistra: abbiamo sempre sostenuto che qualcosa andasse fatto. Che le baronie andassero combattute, che gli sprechi dovessero essere eliminati per investire nelle strutture e nella valorizzazione del corpo docente. Ciò che oggi mi stupisce è che gli studenti scendano in piazza con quegli stessi baroni universitari da noi a lungo combattuti, e che ovviamente adesso, proprio come il Pd, cercano di mettere il cappello sulla protesta. Una manifestazione di dissenso, peraltro, da ridimensionare perché in parte rituale e ciclica. Tutti i ministri dell’Istruzione sono stati contestati”.
Dunque non c’è nessun elemento di novità nelle proteste di questi giorni, neanche nella manifestazione di ieri che è finita con il saldarsi alla piazza del Pd? “Non si tratta di un nuovo sessantotto – dice il ministro – e neanche di una protesta generazionale come certa propaganda vorrebbe farci intendere. Ci sono, piuttosto, delle parole d’ordine che sul piano comunicativo, in scuole e università, passano con grande facilità. Se circola lo slogan ‘privatizzazione’ o la parola ‘tagli’, s’innesca tra gli studenti un riflesso condizionato. I poteri consolidati, nel sindacato e tra i professori, hanno giocato con questo ritornello per difendere quegli sprechi che consentono loro di amministrare, a svantaggio degli studenti, un potere castale negli atenei. Tuttavia credo che l’equivoco non possa durare, i ragazzi sanno che i loro interessi sono divergenti da quelli delle baronie”. Forse il governo ha comunicato male? “Dobbiamo fare capire che l’obiettivo è il buon funzionamento di università e scuola. Per esempio, pochi sanno che gran parte del denaro recuperato verrà reinvestito nell’edilizia scolastica per restaurare le palestre fatiscenti, ammodernare i laboratori scientifici, comprare computer, valorizzare il corpo docente. Io sono per il dialogo – conclude – Ma i ragazzi facciano delle proposte, non si trincerino dietro un no assoluto che favorisce lo sfasciume baronale”.
Il Pd è salito in groppa alla manifestazione studentesca, legando la piazza democratica con le proteste dei giovani. Anna Finocchiaro, capogruppo del Pd al Senato, lo ha detto con estrema chiarezza: “Il movimento degli studenti che si oppongono alla riforma della scuola e dell’università, contenuta nel dl Gelmini, è una metafora dell’opposizione al governo Berlusconi in tutto il paese”. Un movimento, ha detto Finocchiaro, “che vede uniti intellettuali, insegnanti, presidi e rettori delle università”. Che ieri erano in piazza con il Pd e con gli studenti contro il governo e contro quei “tagli” che – ha spiegato il ministro dell’Istruzione Gelmini– colpiranno anche i molti corsi universitari inutili, creati per riempire cattedre “perpetuando un sistema clientelare”.
“E’ bizzarro che gli studenti finiscano con l’essere inclusi nella grande piazza dei professori e del centrosinistra – dice il ministro Meloni – In primo luogo perché il clientelismo che i baroni vogliono conservare è proprio l’oggetto del malessere studentesco. In secondo luogo perché il centrosinistra, quando arrivato alla prova del governo, è sempre andato nella direzione opposta a quella auspicata dai ragazzi. C’è una gran dose di ipocrisia nelle parole del Partito democratico. La protesta degli studenti gli fa gioco e permette un facile, poco fantasioso, attacco al governo.
“Purtroppo ho l’impressione che la protesta sia strumentale anche se – continua – venerdì in televisione ho sentito le interviste a molti ragazzi che alla manifestazione del Pd non sarebbero andati. Sabato l’Unità ha titolato ovviamente con l’immagine di uno studente in piazza contro il ministro Gelmini. Veltroni cerca di mettere il cappello sulla protesta, la enfatizza, la ingrossa per riempire il suo circo Massimo. Così facendo finisce persino con lo stravolgerla nei suoi fini e nella sua stessa natura rituale. Non è una grande politica lungimirante, può premiare nel brevissimo periodo. Giusto il tempo di una manifestazione di piazza. Per fortuna la questione è più complessa, spero che i giovani si dimostrino molto meno ingenui di quanto certa politica ipocrita vorrebbe”.
Cosa può dire un giovane ministro ai ragazzi che scendono in piazza? “Dovete avere il coraggio delle vostre idee, che significa però coltivarne la libertà e l’autonomia e cioè difendere i vostri interessi e quelli delle generazioni future e non altri. Mi aspetto da questa generazione, che è migliore di come viene descritta, la forza di avanzare al governo una proposta complessa che finora è la grande assente. Dimostrino di avere le spalle larghe e una chiara missione sociale, civile e politica. Si confrontino su questo disegno e questa idea, rifiutino di essere burattini in mano a sistemi di potere agonizzanti”.
Scuola. Meloni: Studenti protestano ma non sanno contro cosa
26 ottobre 2008 ore 12:38 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni | 2 CommentiTag:Gelmini, Riforma della scuola
(DIRE) Roma, 23 ott. – “Non esiste riforma scolastica degna di questo nome che non venga contestata, ma fa sorridere leggere sui giornali che uno studente su due non sa chi sia la Gelmini o in cosa consista la riforma contro cui protesta”. Lo dice il ministro della Gioventù Giorgia Meloni in un’intervista pubblicata sul numero di novembre del mensile free press Pocket.
Per Meloni “il ministro sta facendo un buon lavoro di razionalizzazione delle risorse, oltre ad aver restituito alla scuola una missione educativa che negli ultimi decenni aveva progressivamente perso”.
Il ministro Meloni si confessa: ma non chiedetemi del fidanzato…
26 ottobre 2008 ore 12:37 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni | Nessun commentoTag:Giorgia Meloni
ROMA – Il ministro Giorgia Meloni confessa di sentirsi “perennemente sotto esame” e non nasconde la paura “di deludere le aspettative di chi ha creduto in me”. Ma s’innervosisce quando le chiedono se preferisce “il tacco o le ballerine”. E se sia fidanzata. Giorgia Meloni, ministro della Gioventu’ del governo Berlusconi, si confessa in un’intervista al mensile free press ‘Pocket’.
Sul numero di novembre della rivista, lei dice: “Se i media hanno una curiosita’ morbosa nei confronti della nostra vita privata e’ perche’ rispondono alle esigenze del pubblico: con il gossip si vende di piu’ e’ evidente, ma il consenso in politica si fonda su altre basi per fortuna”.
E ammette: “Mi innervosisco parecchio quando mi domandano se preferisco portare i tacchi o le ballerine, o se sono fidanzata. Non penso che farebbero le stesse domande a molti dei miei colleghi maschi. Se mi si intervista in quanto ministro della Repubblica, mi sembra logico dover parlare della mia attivita’ di governo e non di make-up”.
Meloni: comunità giovanili, in arrivo la “rivoluzione”
26 ottobre 2008 ore 12:35 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni | Nessun commentoTag:Comunità giovanili
ROMA – “Contiamo di varare definitivamente la legge sulle ‘Comunità giovanili’ entro la primavera, e sarà una vera e propria rivoluzione sotto il profilo dell’aggregazione giovanile”. Lo annuncia il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, in una lunga intervista pubblicata sul numero di novembre del mensile free press ‘Pocket’. Insomma, Meloni lancia le sue ‘Comunità giovanili’, che “sono dei piccoli villaggi permanenti dedicati ai giovani e organizzati da giovani- spiega- destinati a rappresentare delle isole di creatività e socializzazione nei luoghi più disparati del territorio nazionale. Dalle periferie delle grandi città ai piccoli centri più isolati”.
Le ‘Comunità giovanili’ sono “dei luoghi reali nei quali sarà possibile navigare in internet, leggere giornali, fare musica, teatro, cinema, sport, pittura, fotografia, poesia- spiega il ministro della Gioventù- spazi nei quali organizzare convegni, corsi, laboratori e dove maturare relazioni, attitudini personali e vocazioni”. L’accesso alle cariche e alle attività delle ‘Comunità giovanili’ “deve essere democratico, trasparente- avverte Meloni- e non deve essere consentito a chi fa esclusione sociale, occupa abusivamente, a chi spaccia, a chi inneggia alla violenza politica”.
Agenda 27 ottobre – 2 novembre
26 ottobre 2008 ore 11:56 am | In Appuntamenti | Nessun commentoLunedì 27 ottobre
Alle 9.45 il ministro sarà ospite di Barbara D’Urso e Claudio Brachino a ‘Mattino 5’ su Canale5
Martedì 28 ottobre
Interverrà al convegno “Giovani nella Giustizia. In Magistratura, nel Notariato, in Avvocatura. Il ruolo dei giovani nella giustizia tra istituzioni e società”, che si terrà presso l’Aula magna della Pontificia Università Gregoriana (p.zza della Pilotta, 4 – Roma)
Mercoledì 29 ottobre
Sarà a Viterbo al Teatro dell’Unione, in Piazza Verdi, per partecipare a “Governincontra” .
Meloni: “I giovani sono il vero antidoto alla criminalità organizzata”
26 ottobre 2008 ore 11:44 am | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni | Nessun commentoTag:Camorra, Rete N.A.C.O., Roberto Saviano
“La meglio gioventù italiana ancora una volta dimostra quanto sia desiderosa di futuro: come Ministro della Gioventù e come cittadina italiana, aderisco convintamente alla manifestazione “Siamo tutti Saviano, siamo tutti bersagli”. Con queste parole, il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni, manifesta la sua solidarietà alla manifestazione organizzata dall’Associazione Studenti Napoletani Contro la Camorra e dalla Rete N.A.C.O. il prossimo 27 ottobre a Napoli.
“Più la criminalità diventa aggressiva, anche a livello sociale, e più sono convinta che gli unici in grado di sconfiggerla sono i giovani. E’ un bel segnale – continua il Ministro Meloni – quello che proviene da questa manifestazione. Mi auguro che possano aderire e partecipare tante altre associazioni giovanili, anche provenienti da altre zone d’Italia, perché nessuna Regione è al riparo dalla minaccia criminale e nessun cittadino può fare spallucce di fronte a questo pericolo”.
“Nelle prossime settimane – conclude Meloni – parteciperò alla presentazione dei dati raccolti attraverso l’ottava edizione del Questionari Anticamorra distribuito nelle scuole campane ed italiane dall’Associazione Studenti Napoletani Contro la Camorra. Il mio impegno è la testimonianza che il Governo ha la ferma volontà di combattere il fenomeno mafioso, anche e soprattutto attraverso una controffensiva culturale che parta proprio dai giovani”.
Giorgia presenta il sito del Ministero della Gioventù
23 ottobre 2008 ore 7:10 pm | In Scritti da Giorgia | Nessun commentoTag:Internet, Ministero della Gioventù
Benvenuti! Da oggi è on line il sito del Ministro della Gioventù. Poche parole, quelle necessarie, come è prassi nel mondo del web.
C’era l’esigenza di ridefinire le competenze di un dicastero precedentemente accorpato con lo sport, e c’era il desiderio di creare uno strumento utile per portare l’Istituzione a diretto contatto con la generazione di cui si occupa. Abbiamo immaginato un luogo che avesse ben poco di virtuale, ma che fosse impregnato di vita reale. Per questo, abbiamo evitato una comunicazione unidirezionale, della serie: “vi facciamo vedere noi come si fa”. Piuttosto abbiamo scelto di coinvolgere direttamente la gioventù italiana nella stessa sfida: partecipare al destino della propria generazione e contestualmente a quello della propria comunità nazionale. Si tratta certamente di una “rottura” con i meccanismi consolidati della comunicazione istituzionale. D’altra parte, ci è stato dato di vivere in un’epoca di grandi difficoltà sotto tutti i punti di vista, sociali, affettivi, economici e culturali, e come si suol dire: “l’unione fa la forza”. Se non siamo capaci di solidarizzare trasversalmente alle idee di ognuno, se non siamo in grado di valorizzare il contributo di tutti, allora siamo destinati a venire sopraffatti da questo tempo vigliacco, come individui e come generazione. Per questo, abbiamo realizzato un sito aperto, vivace, una sorta di piazza virtuale dove sono affisse le informazioni istituzionali e dove è possibile scambiare liberamente opinioni e proposte. Dove il futuro non si sogna, ma si costruisce giorno per giorno. Insieme.
tratto da www.gioventu.it
Le aperture del ministro Gelmini e l’assenza di contenuti dell’Uds
23 ottobre 2008 ore 5:43 pm | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni | Nessun commentoTag:Gelmini, Movimento studentesco, Riforma della scuola, UDS - Unione degli studenti
“Mi fa davvero piacere che il Ministro Gelmini abbia annunciato la propria disponibilità al confronto con gli studenti – inizia così la nota diffusa dal Ministro della Gioventù, on. Giorgia Meloni – Il suo annuncio va proprio nel senso che auspicavo. Lo ritengo un passaggio opportuno – continua la Meloni – per tentare di far comprendere le misure adottate a coloro che stanno manifestando in buona fede e per non offrire argomenti utili a chi dispera di sollevare la popolazione giovanile contro questo governo. Prova ne sia che le sigle più politicizzate tra gli studenti come l’Uds hanno gia detto che l’incontro con il Ministro Gelmini è inutile, perchè tanto loro non fermeranno la protesta. La verità – conclude il Ministro della Gioventù – è che paventano di sedersi ad un tavolo senza avere alcuna proposta concreta da offrire alla scuola italiana”.
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