“Parlano solo alla fine. Hanno visto qualcosa?”

25 agosto 2008 ore 12:42 am | In Comunicati Stampa e Dichiarazioni | 2 Commenti
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Ministro Giorgia Meloni, ora che sui Giochi scorrono i titoli di cosa, gli azzurri fanno il gesto in parte da lei auspicato. Guantoni, body e maschere saranno inviate al Dalai Lama.
“Gli atleti hanno un impatto mediatico senza eguali. Sono soddisfatta, è il segnale che avevo chiesto a poche ore dalla cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi. La prima riflessione che mi viene da fare è chiedermi perché lo fanno adesso e non l’hanno fatto prima: avranno visto qualcosa che non gli è piaciuto?”
Fra i prima a “ribellarsi” al suo invito a disertare la sfilata d’apertura dei Giochi fu Clemente Russo. Oggi, il pugile d’argento dedica la sua medaglia ai “cinesi che soffrono”.
“Sono convinta che il mio messaggio di inizio agosto gli si arrivato distorto. Leggendo le sue parole mi sono po’ sorpresa, ma non avevo dubbi sul fatto che, venti giorni fa, si fosse ribellato un ragazzo sensibile. Uno che non dimentica la sua storia, il suo passato: vuole incontrarmi, lo aspetto”.
Russo più Josefa Idem più Antonio Rossi più Margherita Granbassi. Il coro azzurro sui diritti umani è piuttosto assordante così come l’invito alla politica a non restare alla finestra.
“Hanno ragione, chi ha il compito di fare politica deve intervenire senza delegare. Ma il mio auspicio perché gli atleti facessero qualcosa di significativo sul tema dei diritti umani era volutamente rivolto a chi ha la fortuna di avere un impatto immediato sui giovani. Non dimentichiamoci che i grandi movimenti per la tutela dei diritti civili sono sempre nati dalla gente”.
Come ha vissuto le due settimane di gare?
“Senza l’entusiasmo che mi ha sempre accompagnato quanto mi mettevo davanti alla tv per guardare le Olimpiadi. Sul podio si festeggiava, fuori i fuochi d’artificio, ma, sullo sfondo, un grande equivoco. Adesso è arrivato quel tempo delle riflessioni che io avevo sollecitato prima che iniziassero i Giochi”.
Cosa dovrà fare il governo italiano per non far calare l’attenzione sul tema Cina-diritti umani?
“L’Italia è da sempre sensibile a certe tematiche che mettono al centro battaglie per la difesa dell’umanità. Una posizione bipartisan che va oltre al colore di chi governa. Adesso mi aspetto la stessa forza che la politica ha assunto ad esempio per la campagna contro la pena di morte. Cosa ci hanno lasciato i Giochi di Pechino? Dobbiamo dare risposte immediate altrimenti il grande equivoco delle Olimpiadi resterà senza soluzione”.
Torniamo al 4 agosto. Giusta la presenza del nostro governo all’inaugurazione?
“Guardiamo al futuro. Sarebbe molto positivo se fossimo ancora noi a fare “tendenza”, ovvero se l’Italia si mettesse in prima fila per sostenere una profonda riflessione post-Giochi. L’Ue non ha una politica estera forte e condivisa, per questo alla fine prevalgono gli interessi nazionali: mi ha colpito la posizione del presidente francese Sarkozy, prima aveva affermato che non sarebbe andato a Pechino, poi, seppur in posizione critica, ha preso parte alla cerimonia di apertura”:
La maschera della Granbassi, i guantoni di Russo, i body di Antonio Rossi e Josefa Idem al Dalai Lama. Ci sono atleti più coraggiosi o sensibili di altri?
“E’ una questione di coscienza. Io, oggi, provo una profonda soddisfazione perché, senza alcuna presunzione, mi fa piacere capire che il mio pensiero ha trovato qualche risposta. Forse hanno parlato così perché si tratta di ragazzi arrivati da realtà difficili come Russo o di atleti non più giovanissimi e quindi, magari, più attenti a certe tematiche. I Giochi sono finiti, adesso la politica faccia quello che non ha fatto prima perché non mi risulta che in Cina sia in atto un cambiamento radicale”.

di Guglielmo Bucchieri da La Stampa 24.08.2008

2 commenti »

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  1. Quello che penso è che l’atletica Italiana è in lenta ma progressiva discesa; da Atene 2004 abbiamo vinto 4 medaglie in meno per non pensare, come sottolineava ieri in Tv oliviero Beha che dal 1996 ad oggi abbiamo diminuito il numero di medaglie vinte (ogni anno sempre peggio)

    Commento di Stefano — agosto 25, 2008 #

  2. Gentile ministro,
    come donna e come sportiva ho trovato illuminanti le parole che lei a speso e continua a spendere a proposito dello scottante argomento dei diritti umani negati in Cina.Spesso crediamo si tratti di temi lontani anni luce dalla nostra quotidianità,forse perchè specialmente le giovani generazioni,come la mia,danno per scontati molti diritti,ivi compresa,la meravigliosa espressione di democrazia di un paese che è la libertà di pensiero e d’opinone.Quando ha invitato i ragazzi della nostra nazionale a fare un gesto simbolico per scuscitare perlomeno un dibattito,mi sono chiesta quale punizione sarebbe toccata in sorte ad un atleta cinese se avesse osato protestare -nella più inverosimile delle ipotesi-’contro’ il suo paese..se ci fosse stato insomma un esempio sportivo alla Tommie Smith,il ‘pugno nero’ di Messico ‘68.Credo che un tale atto di eroismo avrebbe comportato ben più di una squalifica a vita dalla propria federazione sportiva.E il fatto che nulla si sia verificato la dice lunga sul potere che in quel paese,il regime esercita sulle libertà individuali delle persone.Parallelamente all’olimpiade,a tempo debito è stata perfettamente pianificata la ‘censura del silenzio’,per oscurare l’eventualità di qualunque forma di protesta casalinga o mediatica e su questo fronte la Cina si è dimostrata per quello che è,ovvero una realtà inquietante.In generale però trovo maggiormente agghiacciante l’inerzia soporifera dell’Europa,di noi tutti insomma,che al solito,su tale questione siamo disinteressanti,molto diplomatici o meglio, per dirla schietta,molto portati a ‘lavarcene le mani’.Dunque,in questo clima di finto ‘fair play’ ben vengano le persone come lei,che hanno il coraggio di portare avanti con fermezza l’idea FORTE E VERA che tutti nel nostro piccolo spazio individuale possiamo agire per cambiare le cose.Cordiali saluti Silvia

    Commento di silviapensiero — agosto 26, 2008 #

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