I genitori di Anto ringraziano il ministro Meloni
4 giugno 2008 ore 2:41 pm | In Notizie | Nessun commentoTag:Stalking
«L’ex onorevole Franco Grillini e l’onorevole Concia parlano così perché a loro non è mai capitato nulla di simile». Replicano così, sul sito www.lettera22.info, papà e mamma Multari – i genitori di Maria Antonietta, uccisa a Sanremo nello scorso agosto dall’ex fidanzato Luca Delfino – alle pesanti accuse rivolte dai due esponenti della sinistra contro il ministro Giorgia Meloni. In un articolo, sempre sul sito www.lettera22.info, Meloni attribuiva alla «lobby gay» di aver bloccato il disegno di legge contro lo stalking.
«Se fosse successo a qualcuno di loro di perdere una figlia come è successo a noi, parlerebbero ancora così?» si chiedono i coniugi Multari, che ringraziano il ministro Meloni per avere avviato di nuovo l’iter del disegno di legge.
Il disegno di legge sullo stalking si bloccò nella scorsa legislatura perché uan parte del centrosinistra spingeva per introdurre anche alcune norme sull’omofobia
LE DICHIARAZIONI DELLA MELONI. «Domani si apre l’udienza preliminare contro Luca Delfino, l’assassino di Maria Antonietta Multari, uccisa due anni fa, indagato anche per l’omicidio di Luciana Biggi. La giustizia farà il suo corso, lentamente ma, ne siamo certi, la farà. Personalmente credo che la politica debba dimostrare profondo senso responsabilità mobilitandosi per dare al provvedimento una rapida approvazione». È quanto dichiara il ministro delle Politiche Giovanili, Giorgia Meloni, in un suo intervento sul portale Lettera22.info. «Mentre negli Usa, Canada, Australia, e in Stati dell’Ue lo stalking è già regolamentato come reato, l’Italia per mesi è rimasta al palo. I motivi di questa arretratezza – osserva Meloni – non è culturale, ma politica». Il ministro ha ricordato il ddl della scorsa legislatura per introdurre nel codice penale il reato di stalking, su cui c’era una «disponibilità bipartisan», aggiungendo però che la «lobby dei Grillini, ovvero dei gay, si è impuntata per inserire nel provvedimento una norma contro l’omofobia. Un principio che, se estremizzato, potrebbe comportare un procedimento penale per chi esprimesse la propria contrarietà all’adozione di bambini da parte di gay… Il provvedimento alla fine è saltato». «Ora tocca al PdL dimostrare senso di responsabilità cercando la più ampia convergenza e mobilitazione: lo sta facendo. Proprio oggi in commissione ha iniziato l’esame del progetto di legge in commissione giustizia. Con una novità: non si chiamerà più stalking. E già questa è una buona… novità».
LA REPLICA DI GRILLINI. «Il ministro Meloni mente su stalking e omofobia. È la destra che ha bloccato il provvedimento nella scorsa legislatura». Lo afferma Franco Grillini, presidente di Gaynet, replicando al ministro. «La mania di raccontar bugie ha contagiato anche la Meloni, che, non soddisfatta per aver contribuito nella scorsa legislatura alla non approvazione dei provvedimenti su stalking e omofobia, tenta di gettare la croce sulla potentissima lobby gay e, come dice lei, dei Grillini. Non contenta di raccontar balle – è detto in una nota – il ministro si produce nel solito esempio trito e ritrito delle adozioni gay che rappresentano una vera e propria ossessione della destra italiana».
«La verità è semplice: la destra italiana è violentemente omofoba al punto da fare ostruzionismo in Commissione giustizia per impedire il varo del provvedimento. La destra si deve quindi assumere per intero la responsabilità di avere bloccato la norma nella scorsa legislatura. Che ci sia un rapporto strettissimo tra stalking e omofobia – prosegue Grillini – lo attestano i recenti fatti di cronaca».
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