An, il corteo e le sue donne

15 ottobre 2007 ore 8:44 am | In Interviste | Nessun commento
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14/10/2007 – TRA LE BANDIERE E GLI SLOGAN DEI MILITANTI DI DESTRA
Da Giorgia Meloni alla Brambilla, la manifestazione attraverso le protagoniste femminili
Articolo di FLAVIA AMABILE tratto da http://www.lastampa.it

Vi assicuro che l’ho cercata. Tre ore, due cortei di An, non so quanti chilometri di sanpietrini romani per acciuffare Michela Vittoria Brambilla. L’aveva annunciato da giorni, al corteo di An ci sarebbe stata, e il giornale mi ha chiesto di andare a parlare con lei. Non l’ho trovata, ma non sono stata la sola. C’erano decine di giornalisti e fotografi a caccia di MVB, le Iene. A vederla è stato solo il portavoce di Gianfranco Fini, che racconta di aver marciato con lei per alcuni metri. Il sospetto è che dopo quei metri MVB sia andata via, anche se lei assicura di essersi mescolata alla folla a lungo per portare ai militanti di An il saluto di Berlusconi.

Ho visto altre due donne, invece, alla manifestazione. Alessandra Mussolini, innanzitutto. Impossibile non notarla: camicia rossa, scollatura, cintura nera. All’inizio era alla testa del corteo a gridare a tutti il suo riavvicinamento al partito abbandonato alcuni anni fa. Poi Maurizio Gasparri e Gianni Alemanno le hanno fatto capire che quel posto lì non poteva essere occupato da lei e dalle sue bandiere di Alternativa Sociale. E allora la nipote del Duce è arretrata un po’ ma ha trovato comunque una posizione sufficientemente in vista e ha continuato a stringere mani e ricevere applausi per l’intero corteo.

La terza donna l’ho vista per caso. Impermeabile beige, jeans, volto senza un filo di trucco faceva il possibile per non farsi notare. Era Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera e presidente dei giovani del partito. Al momento dei discorsi ha scelto un muretto lontano dalla folla, ci si è seduta e ha assistito dall”alto all”ultima parte della manifestazione. Ad un certo punto mi sono avvicinata e le ho chiesto perché stesse lì e non sul palco. Ha sorriso: ”Sto molto meglio qui…”

Mancava una quarta donna di An, Daniela Santanchè, da tempo in rotta con Fini.

Io vi dico che mi è piaciuto molto lo stile di Giorgia Meloni per il suo non cercare i riflettori, per il suo lasciare che la ribalta fosse di altri, la sua sicurezza nello stringere mani, per l’affetto e la stima che la circondava.
Ditemi voi che cosa ne pensate.

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