Fotocopie contro il rincaro dei libri

6 ottobre 1996 ore 9:02 am | In Notizie, Rassegna Stampa | Nessun commento
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Siamo stanchi di essere costretti ogni anno a comprare libri di testo che di nuovo hanno solo la copertina e il prezzo. Le case editrici ci spacciano per edizioni aggiornate dei veri e propri “bidoni”, con la complicita’ dei professori”. Giorgia Meloni e’ la responsabile romana di “Azione studentesca”, l’ associazione dei giovani di destra, che ieri ha organizzato una manifestazione contro il caro libri davanti a 4 licei romani. I ragazzi hanno distribuito gratuitamente agli studenti del “Visconti”, “Socrate”, “Giulio Cesare” e “Dante” le fotocopie della “Storia contemporanea” di Rosario Villari, un vero e proprio “classico” del genere, la cui ultima edizione costa 45 mila lire. Neanche tantissimo, a confronto con altri libri presi in esame in “Scuola di ladri”, un opuscolo smilzo distribuito da “Azione studentesca” insieme alle fotocopie. Quindici pagine per un completo dossier sui libri di testo in uso nelle medie superiori di Roma: c’ e’ il libro di matematica che e’ alla 42 edizione, ma e’ rimasto in pratica uguale dal 1970 a oggi. Oppure quello di letteratura italiana, che e’ diviso in cinque volumi, da utilizzare a due per anno, e costa in totale 330.000 lire. E poi ci sono la docente di latino del “Righi”, che impone agli studenti un particolare dizionario da 130 mila lire e quello di religione del “Socrate”, che dopo aver fatto comprare agli alunni un testo avveniristico completo di floppy disk (lire 30.000), a meta’ anno decide che non va bene e ne fa acquistare un altro. “Secondo i decreti delegati del 1974 sulla scuola, i libri su cui studiare dovrebbero essere solamente consigliati, e non imposti, dai docenti”, spiega Juri Morico di “Azione studentesca”. “Tanto piu’ che avere a disposizione vari libri, magari con impostazioni e punti di vista diversi, non potrebbe che essere un arricchimento per tutti”. Fra le proposte degli studenti, oltre all’ abolizione del libro di testo obbligatorio, ci sono anche l’ uso della carta riciclata nella stampa scolastica e soprattutto l’ ampliamento delle biblioteche degli istituti, attualmente troppo poco fornite.

Articolo di Palma Ester pubblicato sul Corriere della Sera del 6 ottobre 1996 pagina 46

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